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Vaccini Covid, continua il confronto con le Regioni per rimodulare il piano

Primo incontro del Comitato operativo promosso dal capo dipartimento Fabrizio Curcio, alla presenza del commissario straordinario Figliuolo

Vaccini Covid, continua il confronto con le Regioni per rimodulare il piano
Si è riunito oggi il Comitato operativo della Protezione civile nazionale alla presenza del nuovo capo dipartimento Fabrizio Curcio e del nuovo commissario straordinario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. A rappresentare la Regione Friuli Venezia Giulia il vicegovernatore con deleghe a Salute e protezione civile Riccardo Riccardi.
Nel corso dell'incontro è stata compiuta una capillare ricognizione con i rappresentanti istituzionali dei territori, al fine di avere un quadro complessivo della situazione, con specifico riferimento alla campagna vaccinale. Oltre alle varie problematiche di carattere locale, sono emerse una serie di questioni che coinvolgono tutte le Regioni. Tra queste, oltre all'attuale scarso afflusso di vaccini, è venuta a galla la problematica del personale abilitato a effettuare le somministrazioni in vista di un prossimo annunciato arrivo di ulteriori dosi.
Altro punto messo in evidenza dagli assessori regionali intervenuti, è stato quello di avere una risposta al bisogno di un'applicazione uniforme nell'individuazione delle categorie che in via prioritaria devono essere sottoposte alla vaccinazione, con particolare attenzione all'area della fragilità fino alla disponibilità della medicina generale.
Da parte sua Riccardi, intervenendo alla riunione, ha spiegato che il problema, in prospettiva, con l'auspicato decollo della campagna vaccinale, è quello di dover fare affidamento su un sistema sanitario già stressato dall'aumento dei contagi, oltre che impegnato nei tracciamenti e nel coordinamento degli isolamenti. Da qui la necessità di poter disporre di un numero adeguato di professionisti sanitari.
A tal riguardo il vicegovernatore ha ribadito come "l'abilitazione alle somministrazioni" rappresenti un passaggio cruciale per poter garantire una gestione rapida ed efficiente della campagna, con la preoccupazione che, "viste alcune regole di stampo medioevale vigenti in Italia sulla materia, introdurre dei cambiamenti per il Governo non sarà semplice".
Su questo tema lo stesso commissario Figliuolo ha risposto affermando che la questione del personale abilitato necessario per le vaccinazioni, anche in previsione nelle prossime settimane dell'arrivo di un numero significativo di dosi, è all'attenzione della struttura commissariale.
Infine Riccardi, seguito dagli altri assessori regionali, ha posto in evidenza la necessità per le organizzazioni decentrate di far riferimento a un'interpretazione chiara e univoca delle disposizioni centrali, affinché si definisca nel programma vaccinale la collocazione prioritaria di quell'area della fragilità che va dai trapiantati ai disabili, caregiver compresi.
 
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