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Criticano la nomina di De Monte, Peratoner e Fregonese nel mirino dei no vax

I profili social dei due sindacalisti delle professioni mediche sono stati tempestati da migliaia di commenti. Politica in campo contro i 'leoni da tastiera'

Criticano la nomina di De Monte, Peratoner e Fregonese nel mirino dei no vax

Nuovo attacco social ‘coordinato’ di gruppi no vax. Questa volta – ma è purtroppo solo l’ultimo caso – nel mirino sono finiti i profili di Alberto Peratoner e Valtiero Fregonese, rispettivamente presidente dell’Aaroi-Emac, l'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri - emergenza area critica, e segretario regionale dell’Anaao Assomed, l’associazione che rappresenta i medici dirigenti.

Entrambi avevano preso posizione – assieme alle altre sigle sindacali del mondo della sanità Fvg – contro la nomina di Amato De Monto alla guida della Sores, per le modalità con cui era stata effettuata la scelta (ovvero bypassando il concorso) e per il fatto che il nuovo direttore della Sala operativa regionale emergenza sanitaria non si fosse ancora vaccinato.

Proprio questo punto – ribadito nella nota intersindacale e nel corso dell’Audizione in III Commissione – è stata lo spunto per migliaia di commenti, anche molto pesanti, nel quali Peratoner e Fregonese sono stati tacciati di comportamenti ‘nazisti', ‘sprezzanti della libertà’ e del ‘diritto inalienabile al consenso alle terapie’.

LA SOLIDARIETA' DEL MONDO POLITICO

"La libertà di opinione e le convinzioni dei singoli hanno un limite nel momento in cui vanno a gettare discredito e infangare chi non la pensa alla stessa maniera. Quanto è successo sui profili social dei dottori Peratoner e Fregonese è andato ben oltre la dialettica, che può essere anche accesa, ma che non deve travalicare la soglia delle minacce e turpiloquio. Anche io, prima di loro, sono stato bersaglio di simili attacchi, trovandomi costretto a rivolgermi alle Autorità competenti. Ai due medici del nostro sistema regionale della Salute va tutta la mia solidarietà". A dirlo è il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi dopo che il direttore del 118 di Trieste e il segretario regionale dell'Anaao Assomed sono stati pesantemente attaccati sulle proprie pagine social da esponenti No Vax a seguito delle loro posizioni assunte sulla necessità di sottoporsi alla vaccinazione.

"Quanto è accaduto nei confronti di Peratoner e Fregonese - spiega il vicegovernatore - dimostra in modo molto esplicito che sulla vicenda, ancora una volta, siamo andati ben oltre i limiti. Purtroppo tutti coloro che sono impegnati in questa campagna vaccinale diventano facili bersagli. Ma non per questo simili atteggiamenti devono continuare ad essere tollerati e restare impuniti. Su questa vicenda il tono della voce della scienza si deve alzare, per sostenere l'importanza di ciò che l'intero Paese da un lato e tutto il mondo dall'altro, stanno compiendo per cercare di avere la meglio sulla pandemia".

"Questa deve essere anche l'occasione - conclude Riccardi - per mettere mano in maniera definitiva alle norme che regolano il mondo della comunicazione social; questi strumenti possono avere infatti un impatto e una ripercussione non indifferente sulla vita delle persone. È bene pertanto che i "leoni da tastiera" incomincino ad assumersi precise responsabilità per comportamenti che, come in questo caso, vanno ben al di là della normale dialettica e del confronto".

Il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale esprime "solidarietà ai segretari regionali di Aaroi Emac, Alberto Peratoner, e di Anaao Assomed, Valtiero Fregonese, per gli attacchi no-vax di cui sono stati bersaglio sui social. La condanna di queste forme di violenza e intimidazione, sia essa perpetrata sui social o attraverso altri mezzi, deve essere ferma, tanto più in un periodo in cui episodi di questo genere si ripetono troppo frequentemente". 

"La solidarietà verso chi subisce l'attacco dei no-vax è non solo giusta ma doverosa soprattutto in questo momento, dopo aver conosciuto la tragedia del Covid e i sacrifici del personale sanitario. È inquietante che siano stati messi nell'obiettivo proprio quei professionisti che si sono spesi con coraggio e libertà per la causa della salute pubblica. Senza distinzioni né esitazioni bisogna contrastare con la forza della ragione chi insinua il dubbio nella scienza e nella medicina", afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli.

"Gli attacchi e le offese via social dei no vax a danno di esponenti della sanità del Fvg, come il direttore del 118 Peratoner e il segretario di Anaao Assomed Fregonese, sono inaccettabili. Compito delle istituzioni e in questo caso anche della III commissione Salute è quello di supportare le istituzioni scientifiche e di garantire chiarezza soprattutto su questioni legate alla campagna vaccinale, cosa che in particolare nell'ultima audizione non è stata pienamente garantita, lasciando strascichi negativi alla vicenda legata al direttore della Sores". Lo affermano i consiglieri regionali del Pd, Roberto Cosolini e Mariagrazia Santoro che, insieme agli altri consiglieri di opposizione, chiedono una nuova audizione del direttore generale dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), Giuseppe Tonutti, per chiarire le polemiche sorte in seguito alla nomina del nuovo direttore della Struttura operativa regionale di emergenza sanitaria (Sores), Amato De Monte.

"Più volte, durante le commissioni sono mancate le risposte a domande poste agli auditi, cosa accaduta anche nella recente audizione di Tonutti che avevamo chiesto proprio per chiarire alcuni aspetti della vicenda De Monte, in particolare sulle valutazioni riguardanti la vaccinazione" sottolinea Cosolini. "La commissione, per prima, ha il compito di fare chiarezza su come si sta procedendo nella campagna vaccinale in particolare degli operatori sanitari e sulle scelte di non vaccinazione. È un necessario elemento di chiarezza che dobbiamo dare ai cittadini", conclude Santoro.

"Esprimo tutta la solidarietà ai dott. Peratoner e Fregonese che con responsabilità civile hanno preso posizione contro chi propaganda sfiducia nel sistema sanitario e sulle vaccinazioni. La campagna d'odio di cui sono adesso oggetto per il coraggio dimostrato nel denunciare chi assume posizioni ingiustificate di riluttanza alla vaccinazione, è inaccettabile. Ci si deve vaccinare non solamente per proteggere se stessi ma soprattutto per proteggere gli altri e ridurre le infezioni che favoriscono le varianti", così si è espresso Furio Honsell di Open Sinistra Fvg. "La campagna d'odio nei confronti di Peratoner e Fregonese è molto pericolosa, e tutti i medici dovrebbero sentirsi chiamati a condannarla".

“Piena solidarietà al direttore del 118 Peratoner e al segretario di Anaao Assomed Fregonese: gli attacchi e le offese social dei no-vax sono inaccettabili e vanno condannati. Ma non possiamo rilevare come da Pd e Cittadini la solidarietà non basti e vada accompagnata dal solito attacco politico strumentale, che va respinto con altrettanta fermezza”. Lo affermano i consiglieri regionali di Forza Italia Giuseppe Nicoli, Mara Piccin e Franco Mattiussi.

“Parrebbe – continuano – che un mese fa Cosolini, Santoro e Liguori non abbiano espresso condanne altrettanto ferme dell’analogo attacco subito dal nostro gruppo consiliare sulla propria pagina Fb, che seguiva quello al vicepresidente Riccardi e quello all’assessore Gibelli, tutti rei, agli occhi degli antivaccinisti, di sostenere con convinzione la campagna vaccinale. Ora i consiglieri di Pd e Cittadini esprimono solidarietà, in maniera per noi strumentale e inaccettabile, collegando l’attacco no-vax alla vicenda della direzione della Sores, rinnovando gli attacchi in materia di sanità e nello specifico diretti alla presidenza della III commissione. Insomma, cercando di vendere all’opinione pubblica, in qualche modo, l’assunto che le due questioni vadano collegate: la solidarietà cede il passo alla propaganda”.

"E' stato breve il passaggio da eroi dell'emergenza a destinatari dell'odio social, per i due rappresentanti dei medici anestesisti e dei medici ospedalieri Alberto Peratoner e Valtiero Fregonese. I due professionisti avevano preso una posizione critica sulla vicenda di Amato De Monte, responsabile della rianimazione Covid dell'ospedale di Udine e nominato capo della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), con chiamata ad personam sebbene fosse in piedi il concorso pubblico e della cui mancata vaccinazione il direttore dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), Giuseppe Tonutti, aveva notiziato i media". Secondo la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, "è grave e inaccettabile che i rappresentanti dei medici vengano minacciati per aver assunto una posizione netta a favore dei vaccini e sul rispetto delle procedure dei concorsi".

"Certamente la non adeguatezza delle risposte della Giunta e della direzione generale di Arcs in merito alla questione non favorisce una serena conduzione della campagna vaccinale, strada prioritaria per tornare alla normalità. Per questa ragione - fa sapere la Liguori - ribadiamo la necessità di riaffrontare il tema in III Commissione, richiesta presentata la settimana scorsa ma rigettata dal presidente Ivo Moras, che ora si è detto disponibile a rivalutare la possibilità di convocare una nuova seduta, alla luce degli episodi di odio registrati sui social".

Ferma condanna del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia agli attacchi di cui sono stati bersaglio sui social il presidente regionale degli anestesisti, Alberto Peratoner, e il segretario del sindacato dei medici ospedalieri Anaao, Valtiero Fregonese. "Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai due professionisti della sanità regionale. Le minacce nei loro confronti sono inaccettabili", commenta il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo. "Preoccupa la deriva fortemente intimidatoria che si manifesta sui social, ma anche attraverso altri mezzi, da frenare quanto prima", conclude Moretuzzo, che invita a vigilare sui troppi episodi di offese e aggressioni verbali ai danni della comunità scientifica e a ripristinare un clima di civiltà e di dialogo.

"L’attacco mediatico no-vax richiama l’attenzione sul caso De Monte", commenta Walter Zalukar, consigliere regionale del Gruppo Misto. "I messaggi offensivi e minacciosi trasmessi a migliaia sulle pagine FB dei due sanitari sono seguiti al comunicato firmato dalle rappresentanze dei medici relativo a quanto emerso dall’audizione del Direttore dell’Arcs Tonutti, in merito alla nomina del dottor De Monte alla guida della Sores e alla sospensione del concorso per ricoprire tale incarico direttivo. Né l’appello dei medici lanciato ai Presidente e Vicepresidente della Regione, né gli interventi dei Gruppi di opposizione e del Gruppo misto in Consiglio regionale al fine di fare chiarezza sulla legittimità e opportunità di tale nomina avevano avuto seguito da chi di dovere. Credo che il clima di contrapposizioni e sospetti abbia alimentato la campagna di odio verso i rappresentanti dei medici, che sono stati prima ignorati dalle istituzioni per poi diventare bersaglio di organizzazioni no vax".

"Ora la situazione non può più essere ignorata dalle istituzioni, in quanto se è vero che la gestione delle Aziende compete ai direttori appositamente nominati, è anche vero che al Consiglio regionale compete la funzione di controllo sul buon andamento delle articolazioni regionali. E tanto più se, come in questo caso, affiorano fondati sospetti di illegittimità. Per questo nell’odierna riunione della III Commissione è stata reiterata la richiesta di risentire in merito al caso De Monte sia il Direttore di Arcs sia l’Assessore alla Salute. E visto l’atteggiamento possibilista del Presidente Moras forse si riuscirà a fare chiarezza", conclude Zalukar.

"Attacco inqualificabile, ignobile e vergognoso": queste le ferme parole di condanna usate dal Presidente dell'Ordine dei Medici di Udine, Gian Luigi Tiberio, in riferimento allo "scandaloso episodio che ha visto presi di mira da gruppi No-vax i colleghi Fregonese e Peratoner ai quali formuliamo la nostra piena solidarietà e vicinanza umana e professionale".

"Si tratta, di fatto, di un attacco contro la categoria, un attacco ordito dietro l'ancor più meschino anonimato... Ci auguriamo - prosegue il Presidente Tiberio - che gli autori di questi attacchi vengano quanto prima identificati e perseguiti secondo la legge". Per l'Ordine dei Medici di Udine, "questo clima di odio alimentato in modo irresponsabile da barbare fronde estremiste e non vacciniste rischia di presentare un preoccupante impatto sociale". 

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