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Fase due, in Fvg in campo un'unità di crisi multisettoriale

Per Riccardi, "la gestione dell'emergenza tocca tutti i settori, dall'istruzione all'economia"

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"Se il Friuli Venezia Giulia è la Regione con i migliori dati del Nord Italia e può essere considerata zona a basso rischio è grazie al lavoro di tutti coloro che sono stati impegnati in prima linea nel contenimento del virus e nel garantire supporto ai cittadini, ma anche a tutte le persone che hanno saputo adottare comportamenti corretti e rispettare le misure adottate per contrastare il Covid-19. Con l'ingresso nella Fase 2 della gestione dell'emergenza la Regione si doterà di un'unità di crisi che, oltre alla Salute e alla Protezione civile, coinvolgerà tutte le altre direzioni regionali, perché le tematiche del lavoro, dei trasporti, dell'economia e dell'istruzione diventano elementi fondamentali in quest'emergenza".

Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante l'incontro con i sindaci e i direttori dei distretti sanitari afferenti all'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale sull'avvio della Fase 2 della gestione dell'emergenza coronavirus.

Riccardi ha spiegato che "diventano fondamentali la risposta di tipo economica, che ha risvolti sociali, e il contenimento del contagio. Dobbiamo quindi rimodulare l'assetto e lo storico rapporto tra sistema ospedaliero e territoriale, perché nel graduale ritorno alla normalità gli ambiti e i servizi sociali dei Comuni diventano essenziali per dare risposte alle nuove necessità sociali che sono emerse in questi mesi".

Il vicegovernatore ha spiegato che "fino a quando non sarà sviluppato un vaccino dovremo abituarci a convivere con il virus, quindi per evitare un aumento della curva epidemica saranno fondamentali i comportamenti adottati dalle famiglie, con la consapevolezza che se dovessero esserci nuovi picchi epidemici, non sono escluse nuove misure. Oggi il rapporto tra colpiti e guariti e l'andamento dei nuovi infetti sono decisamente favorevoli, ma per mantenere la situazione sotto controllo anche con la riapertura prevista a partire dalla prossima settimana sarà fondamentale il ruolo giocato dall'uso degli strumenti di protezione e l'individuazione e isolamento dei casi di Covid-19, causati soprattutto da soggetti asintomatici. Poi dobbiamo ripensare il rapporto tra ospedale e territorio, ma anche la valorizzazione dell'innovazione tecnologica nell'ambito della medicina generale con la dotazione dei sanitari operanti in quel campo di strumenti che consentano di verificare la condizione di pazienti anche da remoto".

Il vicegovernatore ha spiegato che "la Regione sta già lavorando alle linee guida e ai protocolli di sicurezza che consentiranno, quando il quadro normativo nazionale sarà definito, il riavvio dei servizi educativi a partire dai centri estivi. In questo quadro avrà un ruolo fondamentale la formazione degli educatori e delle famiglie, perché l'adozione di comportamenti corretti è fondamentale, anche se non è possibile avere una certezza matematica in merito, per evitare lo sviluppo di nuovi focolai di Covid-19. Un lavoro analogo è in corso per quanto riguarda i servizi socioeducativi per i minori fragili e già la prossima settimana potranno essere diffuse delle specifiche linee guida".

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