Home / Salute e benessere / Fertilità a chilometri zero per le coppie friulane

Fertilità a chilometri zero per le coppie friulane

Il Friuli Venezia Giulia all’avanguardia nell’organizzazione territoriale della riproduzione medicalmente assistita. Se ne parla a Sacile

Fertilità a chilometri zero per le coppie friulane

I cambiamenti normativi in tema di fertilità determinati dallo smantellamento della legge 40/2004 hanno stravolto il panorama della riproduzione medicalmente assistita in Italia. Le nuove opportunità terapeutiche rese possibili dalle linee guida sulla fertilità di recente siglate dal Ministero della Salute verranno discusse venerdì 18 e sabato 19 settembre a Sacile, Palazzo Ragazzoni, nel corso dell’evento scientifico “Nuove strategie in tema di PMA”. Il congresso è organizzato dalla S.S.D. Fisiopatologia della Riproduzione Umana Banca del Seme e degli Ovociti e dalla AAS5 "Friuli Occidentale" Presidio Ospedaliero Pordenone-Sacile, in occasione dei 15 anni di attività del Centro PMA di Pordenone.

La due giorni di lavori vedrà riuniti i  maggiori esperti nazionali e regionali di ginecologia, andrologia e medicina della riproduzione, che affronteranno, sia dal punto di vista clinico e tecnologico, sia dal punto di vista normativo, le principali tematiche oggetto di revisione, tra cui la possibilità di poter inseminare in vitro un numero adeguato di ovociti al fine di garantire una seria e concreta possibilità di gravidanza, il diritto alla crioconservazione, la reintroduzione della diagnosi pre-impianto e la riabilitazione delle tecniche di PMA eterologhe.

“La legge ha restituito allo specialista della fertilità la possibilità di decidere il trattamento più corretto per la coppia. In questo panorama di ristrutturazione della PMA – dichiara il dott. Francesco Tomei, Presidente del congresso e Responsabile della S.S.D. Fisiopatologia della Riproduzione Umana Banca del Seme e degli Ovociti – il Friuli Venezia Giulia è tra le Regioni che più tempestivamente si sono mosse per riorganizzare le strutture coinvolte e offrire così ai propri pazienti percorsi terapeutici adeguati e agevoli”.

Con l’entrata in vigore della DGR 61/2015, il FVG sarà infatti la seconda Regione, dopo la Toscana, ad attuare l’import di gameti da banche straniere, con costi a carico del Sistema Sanitario Regionale, rendendo così immediatamente disponibile e gratuito l’accesso alle tecniche di riproduzione eterologa. Il Friuli Venezia Giulia è inoltre la prima Regione in Italia a permettere, sempre a spese del SSR, alle pazienti oncologiche in età fertile candidate a terapie che possano comprometterne la capacità riproduttiva, di poter preservare la propria fertilità grazie alla crioconservazione degli ovociti, anche quando questa preveda l’impiego dei famosi farmaci induttori della superovulazione, generalmente riservati alle coppie infertili.

“Le aperture permesse dalla delibera regionale, unite alle competenze dei nostri specialisti e all’imminente trasferimento presso l’Ospedale di Sacile – conclude Tomei – hanno fatto del nostro centro di PMA un punto di riferimento di eccellenza per le coppie della Regione, che possono disporre, senza andare troppo lontano, delle tecnologie più all’avanguardia nel campo della fertilità e della riproduzione assistita”.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori