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I sindacati dei sanitari bocciano la nomina di Amato De Monte

Le organizzazioni si dicono "sdegnate e incredule per la normalità con cui si accetta che un professionista non sia vaccinato"

I sindacati dei sanitari bocciano la nomina di Amato De Monte

La nomina di Amato De Monte alla guida della Sores, la Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria, sta sollevando un vespaio di polemiche. Accanto al mondo politico, anche le organizzazioni sindacali si scagliano contro la decisione, in particolare per il fatto che il nuovo direttore non si sia ancora vaccinato.

“Come sindacati che rappresentano il 70% dei Dirigenti Medici e Sanitari del Fvg, esprimono fortissimo sdegno, vivissima preoccupazione e incredulità per la normalità con cui questo Governo regionale sta tollerando, ammettendo e legittimando la possibilità che professionisti sanitari, anche di un certo rilievo, possano liberamente dichiarare di non volersi vaccinare con i vaccini attualmente disponibili”, si legge nella nota siglata da Alberto Peratoner per Aaroi Emac, Valtiero Fregonese per Anaao Assomed, Antonio Maria Miotti per Anpo Ascoti Fials Medici, Nicola Cannarsa per la Cisl, Stefano Smania per Fassid, Calogero Anzallo per la Fp Cgil, Roberto Cesanelli per la Fvm e Stefano Vita per la Uil Medici.

“E’ offensivo nei confronti di tutti i colleghi e di tutti i cittadini che si sono già vaccinati. E’ contrario alla normativa vigente; è sprezzante nei confronti della politica sanitaria stessa di questa Regione, così fortemente e positivamente impegnata in questi mesi di campagna vaccinale; è estraneo e contrario a qualsiasi più semplice e chiara evidenza scientifica ed è un messaggio pericolosissimo per gli operatori sanitari ancora dubbiosi e per la popolazione in toto”, denunciano ancora le organizzazioni sindacali.

“Ci dissociamo completamente da questa condotta, richiamiamo tutti i colleghi a un comportamento etico e deontologicamente inappuntabile e chiediamo al Presidente Fedriga e ai Presidenti degli Ordini dei Medici di dissociarsi e prendere le adeguate misure affinché chi ha sbagliato paghi”, conclude la nota.

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