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Il Cro di Aviano si apre al territorio

"E' un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale e diventa indispensabile che avvii una cooperazione di rete anche con le altre realtà regionali"

Il Cro di Aviano si apre al territorio

"Il rapporto storico fra l'Irccs Centro di riferimento oncologico e l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) deve evolvere: se da un lato è necessario intensificare il legame con l'Asfo perfezionando gli atti per l'ottimizzazione del servizio, dall'altro il Cro deve aprirsi anche alle altre strutture del territorio". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, oggi ad Aviano in occasione della riunione con la direzione strategica dell'Ircss Cro.

Nell'incontro sono stati affrontati i temi della programmazione regionale e aziendale, della rete oncologica del Friuli Venezia Giulia con i centri senologici oltre che le azioni in tema anti Covid-19 e i rapporti con l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale.

Su questo aspetto il vicegovernatore ha evidenziato l'evoluzione del Cro verso il territorio: "il Centro oncologico è un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed in questo senso diventa indispensabile che avvii una cooperazione di rete anche con le altre realtà regionali".

Accanto a ciò, è nevralgica la questione dei professionisti; secondo Riccardi "bisogna superare le sovrapposizioni di ruoli e le condizioni precarie, da quelle che riguardano i capi dipartimento fino agli infermieri, per dare stabilità al sistema". Un concetto che si lega ai vantaggi di un'organizzazione qualificata che accresce le condizioni di attrazione sia per i pazienti sia per le professioni.

Un elemento di rilievo, emerso nell'incontro, ha interessato l'Area giovani del Cro, il reparto di radioterapia pediatrica e di terapie oncologiche per i ragazzi. Una delle ultime azioni messe in campo, come è stato ricordato, ha riguardato la partecipazione dei pazienti dell'Area giovani a Pordenonelegge, con una selezione di brani sul dopo Covid raccolta nel progetto 'Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo'.

Quanto alla situazione del virus, all'interno del Centro di riferimento oncologico non sono stati registrati casi positivi grazie ad un'intesa attività di prevenzione messa in atto dall'organizzazione nel rispetto delle indicazioni regionali, ministeriali e internazionali che ha previsto, come ha spiegato il direttore generale Francesca Tosolini, un sistema di triage medico-infermiere con uno screening sistematico degli accessi. Sono stati effettuati 8846 tamponi presso il Cro e l'Asfo, fra marzo e agosto, suddivisi in operatori (2888 tamponi negativi), pazienti ricoverati (1671 negativi) e ambulatoriali (4287 negativi). Sono risultati positivi 17 casi, 2 fra gli operatori infettati al di fuori del Centro oncologico e 15 fra i pazienti ambulatoriali, fermati al triage.

Sul recupero delle attività ambulatoriali, che erano state sospese nei mesi più intensi del coronavirus, si è avuto un progressivo rientro alla normalità tanto che a luglio di quest'anno rispetto al 2019, si è registrato un incremento delle prestazioni del 18,5% (nella percentuale è inclusa anche la parte di recupero delle prestazioni sospese).

La riunione ha dato conto anche degli step per il sistema di protonterapia. Dopo il bando e le verifiche ammnistrative è ora in fase di nomina la commissione per l'aggiudicazione della gara. Riccardi, infine, ha focalizzato l'attenzione sul ruolo del volontariato, "un patrimonio che qui trova un aiuto concreto e che va valorizzato e sostenuto. E' una forza importante da conservare"

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