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L'Ema conferma il giudizio positivo su AstraZeneca

Possibile legame fra il vaccino e alcuni casi estremamente rari di eventi trombotici, che saranno inseriti tra gli effetti collaterali. L'Agenzia europea non prevede restrizioni all'uso

L\u0027Ema conferma il giudizio positivo su AstraZeneca

Nuova valutazione dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, su AstraZeneca. In base alla revisione dei dati raccolti in tutti i Paesi Ue, l’Ema ha evidenziato un possibile legame fra il vaccino anti-Covid Vaxzevria (nuova denominazione di AstraZeneca) e alcuni casi estremamente rari di eventi trombotici, ma ha confermato il giudizio positivo sul rapporto rischi-benefici del farmaco.

L'Ema ha concluso, inoltre, che le trombosi con bassi livelli piastrinici dovrebbero essere elencate fra gli effetti collaterali molto rari del farmaco. “Non è stato possibile individuare una causa per gli eventi trombo-embolitici rari a seguito delle somministrazioni del vaccino di AstraZeneca e non sono stati identificati rischi generalizzati nella somministrazione di questo vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario emettere delle raccomandazioni specifiche per ridurre il rischio”, ha detto Sabine Straus, presidente del Comitato di sicurezza dell'Ema (Prac), rispondendo alle domande in merito alla scelta di alcuni Paesi di non somministrare Vaxzevria sotto i 60 anni.

Dalla review dei casi effettuata, "c'è una forte associazione fra il vaccino di AstraZeneca e questi rari effetti collaterali. Ma i benefici si confermano superiori agli eventuali rischi”, ha detto nel corso della conferenza stampa Emer Cooke, direttrice esecutiva dell'Ema. "Il rischio di mortalità da Covid è molto più alto del rischio di mortalità di questi effetti collaterali”.

La maggior parte dei casi finora segnalati all'Ema – 86 casi di trombosi, 18 dei quali fatali su circa 25 milioni di persone vaccinate tra Ue e Regno Unito - si è verificata in donne di età inferiore ai 60 anni ed entro due settimane dalla prima dose, mentre l'incidenza dei casi sospetti dopo la seconda dose è limitata.

“Anche se la maggior parte dei casi si è verificata in individui al di sotto di 50 anni, soprattutto donne, l'Ema non può affermare che l'età e il genere rappresentano fattori determinanti dei casi". Non ci sono correlazioni dimostrate nè con la gravidanza nè con l'assunzione della pillola anticoncezionale.

Il Comitato di sicurezza dell'Ema imporrà ad AstraZeneca robusti studi per capire di più sugli effetti di rischio. E i cittadini sono invitati a segnalare ogni effetto collaterale per contribuire alla farmaco-vigilanza.

Alle 18 i ministri della Salute dell'Ue faranno una riunione straordinaria in videoconferenza per discutere delle campagne vaccinali. "Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, fatte di scienziati e di tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie”, è il commento del ministro Roberto Speranza. “Abbiamo a che fare con un virus nuovo e con dei vaccini che sono stati messi in commercio da pochissimi giorni. È normale che la scienza debba continuare a monitorare. Mi fido dell'Aifa e mi fido dell'Ema”.

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