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La Croce rossa di Gorizia ricorda la battaglia di Solferino

Causa pandemia non si potrà tenere la manifestazione internazionale. Ma non mancherà l'omaggio alla nascita della Cri nel 1859

La Croce rossa di Gorizia ricorda la battaglia di Solferino

Anche quest’anno le restrizioni dell’emergenza Covid-19 non consentiranno lo svolgimento della tradizionale fiaccolata di Solferino, evento a carattere internazionale al quale, in passato, il Comitato di Gorizia della Croce Rossa Italiana ha sempre partecipato con una rappresentanza di propri volontari.

Normalmente migliaia di persone da ogni Continente partecipano alla fiaccolata che, da decenni, si snoda per otto chilometri tra Solferino e Castiglione delle Stiviere, nei luoghi simbolo dove il 25 giugno 1859, nel corso della II Guerra d’indipendenza, è nata l’idea da parte del ginevrino Henri Dunant di creare un’organizzazione sovranazionale che, senza distinzione di schieramenti, razza e credo religioso, portasse soccorso ai feriti e ai malati nel corso dei conflitti. Questo, dopo 162 anni, è ancora lo spirito che anima i 160 milioni di volontari della Croce rossa e Mezzaluna rossa sparsi in 192 Nazioni.

Nell’impossibilità di partecipare con una rappresentanza alla fiaccolata internazionale a causa dell’emergenza sanitaria, la Cri di Gorizia intende ricordare quel lontano 1859 non dimenticando chi, nel presente, quotidianamente porta soccorso e aiuto alla popolazione con i servizi socio assistenziali e sanitari organizzati sul territorio, con particolare riferimento a quanto dal 15 marzo 2020 a tutt’oggi viene svolto a favore delle comunità colpite dalla pandemia.

Inoltre, sarà anche un momento di doveroso ricordo per i 20 volontari Cri vittime in servizio del Covid-19 e i concittadini deceduti nel corso della pandemia. La fiaccolata 'In ricordo di Solferino 1859' sarà organizzata nell’area parco della Rimembranza di Gorizia venerdì 25 giugno con inizio alle 21 (area Lapidario). Parteciperanno massimo 50 volontari Cri che osserveranno scrupolosamente le disposizioni vigenti in materia di sicurezza Covid, assieme a una piccola rappresentanza delle associazioni locali che, con la Cri di Gorizia, hanno supportato la popolazione nel corso della pandemia: Alpini, Carabinieri, Gruppo locale di Protezione Civile, Radioamatori e Misericordie.

Il programma prevede due momenti:
• accensione delle fiaccole dei partecipanti, nell’area Lapidario del parco, a cura di tre Tedofori Cri che porteranno le fiaccole “madri” e trasferimento in colonna su due file parallele con distanziamento interpersonale 2 metri verso l’area Monumento ai Caduti con posizionamento dei Volontari lungo il perimetro della vasca centrale;
• lettura dei 7 Principi del Movimento Croce Rossa e Mezzaluna Rossa da parte dei Volontari designati (area Monumento Caduti del parco);
• omaggio floreale in ricordo dei Caduti e delle Vittime Covid in particolare i Volontari Cri e i cittadini goriziani deceduti nel corso dell’emergenza sanitaria, presso il Monumento ai Caduti parco della Rimembranza alla presenza del Sindaco o di un Rappresentate (da confermare), della presidente territoriale della Cri e dei Volontari partecipanti alla fiaccolata. Nel corso degli Onori ai Caduti sarà suonato con la Tromba il “silenzio”;
• breve discorso della presidente territoriale Cri Ariella Testa e del sindaco Rodolfo Ziberna (o delegato da confermare).

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