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L'archivio Bianchi diventa pubblico: denunciò per primo l'amianto

Consegnato oggi al Consorzio Culturale del Monfalconese l'intero lascito di studi

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Fu proprio lui, Claudio Bianchi, responsabile dal 1979 del reparto di Anatomia Patologica presso l’ospedale civile di Monfalcone, ad essere tra i primi a denunciare la tragedia dell’amianto. E a portare avanti gli studi che culminarono, nel 1992, con la messa al bando del minerale killer, seguendo intanto le numerose vittime ed i loro parenti. Anni di studi, osservazioni, appunti, fotografie. Che per volontà dei figli ora sono parte integrante del patrimonio del Consorzio Culturale del Monfalconese con il quale il professor Bianchi, già dagli anni ’90, ha collaborato attivamente. Il lascito è arrivato martedì 18 aprile a Villa Vicentini Miniussi di Ronchi dei Legionari, sede del Consorzio.

Sono passati due mesi dalla scomparsa del professore, che in oltre cinquant’anni ha lottato contro il minerale killer, ascoltando le numerosissime storie e testimonianze di familiari e di future vittime dell’amianto. Ed oggi quell’eredità importante sarà a disposizione di tutti, studiosi e curiosi, che potranno sia fruirne in forma cartacea che in forma digitale, dopo la sua definitiva archiviazione. Ad accompagnare il Consorzio Culturale nel mantenimento di un patrimonio di così tanto pregio sarà la regione, rappresentata dall’assessore all’ambiente Sara Vito. "Quella di Bianchi è stata una vita dedicata ad una causa, perché il suo impegno è andato ben al di là dei suoi doveri di anatomopatologo, con una curiosità e interesse che dimostrano la sua grandezza come uomo. La volontà della famiglia e del Consorzio di salvare questo patrimonio dimostra la sensibilità verso un tema che ha vissuto e che vive la comunità. Questo si inserisce - ha sottolineato Vito - in una serie di iniziative regionali sul fronte amianto".

Si sta inoltre lavorando per la rivisitazione del Piano regionale amianto, di cui la Regione si è dotata a partire dal 1996 e il 28 aprile, Giornata mondiale delle Vittime dell'amianto, l'assessore Vito sarà presente a Casale Monferrato per partecipare all'avvio del Tour Città Zero Amianto che toccherà varie città italiane, tra cui a maggio anche Monfalcone. Giovedì 20 aprile,poi, nella sala dell'auditorium dell'ospedale di San Polo si terrà il convegno "Le fibre artificiali vetrose. Aspetti ambientali e sanitari",con l'intervento di medici e tecnici.

Bianchi parlava di mesotelioma e tumore della pleura legati all'amianto ancora prima che la fibra killer venisse messo al bando nel 1992. Nel materiale che troverà collocazione in Consorzio ci sono ben 200 pubblicazioni e volumi scritte dallo stesso Bianchi, ma ci sono anche studi scientifici provenienti da tutto il mondo e che l'anatomopatologo ha raccolto in ben 50 anni di ricerche. Ci sono appunti preparatori alle ricerche, presentazioni di campagne internazionali sostenute da Bianchi e presentate in congressi nazionali e internazionali e anche le perizie (coperte da privacy) delle autopsie condotte su lavoratori esposti e deceduti, perizie utilizzate nel processi e nei procedimenti di riconoscimento del danno.

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