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Nessun anziano positivo al Covid-19 alla Quiete

A Udine situazione stazionaria. Il sindaco Fontanini ha fatto visita con l'assessore Barillari alla residenza per anziani. Tutti negativi anche gli operatori

Nessun anziano positivo al Covid-19 alla Quiete

Situazione sotto controllo alla Quiete di Udine. Questa mattina il sindaco Pietro Fontanini e l’Assessore alla sanità Giovanni Barillari hanno incontrato il Direttore Generale della Quiete, Salvatore Guarneri, davanti alla sede della residenza di via Sant’Agostino per fare il punto sulla situazione relativa al Coronavirus.

Dal colloquio è emerso che ad oggi nessuno, tra i pazienti e gli operatori, è risultato positivo ai tamponi che vengono effettuati e ripetuti, al fine di controllare un eventuale manifestazione successiva della positività. Tutti gli ospiti che, all’arrivo in struttura, presentano sintomi riconducibili al Coronavirus o che vengono trasferiti dall’ospedale di Udine sono tenuti in isolamento precauzionale per il tempo utile alla verifica della loro condizione di salute.
Visiste dei parenti sospese

Per quanto riguarda le visite dei parenti, dal 5 marzo la direzione ha deciso per la sospensione di qualunque tipo di contatto fisico con l’ospite, garantendo però alle famiglie, che stanno dimostrando, con grande senso di responsabilità, di avere capito l’importanza della decisione, la possibilità di contatto telefonico e videochiamate che sono effettuate a cura dello staff di animazione ed operatori. È in fase di avvio l'attivazione di un sistema per consentire ai familiari di consultare un estratto della cartella informatizzata e tenere in osservazione così il quotidiano.
Operatori monitorati
All’ingresso nella struttura si procede alla misurazione della temperatura nei confronti di tutti gli operatori in servizio e di chiunque debba entrare. L’accesso è negato a chiunque presenti una temperatura tale da fare pensare a una condizione di positività.
La direzione è inoltre in attesa di uno stock di kit diagnostici da fare in sede e che, in caso positività, verranno confermati con il tampone naso faringeo inviato in ospedale e permettono di avere una risposta in tempi rapidi. Questa procedura, che verrà ripetuta ciclicamente su tutti gli operatori, permetterà di tutelare al massimo i pazienti e di definire un quadro statistico della situazione interna alla struttura.
A Udine situazione buona e stazionaria
“Il fatto che attualmente alla Quiete non siano stati registrati casi di positività al coronavirus ai numerosi controlli che vengono effettuati sugli ospiti e sugli operatori è davvero una bella notizia, anche perché in linea con una situazione complessiva della città di Udine che si presenta come buona e tendenzialmente stazionaria”. È stato il commento del sindaco Fontanini. “E se questo risultato in città - ha poi proseguito - è stato possibile grazie alla responsabilità degli udinesi, per quanto riguarda la Quiete il merito è della direzione che ha preso la difficile decisione di sospendere la visite dei familiari in autonomia dalle decisioni del Governo e in tempi utili a fermare sul nascere un eventuale diffusione del virus. Ma non è ancora il momento di cantare vittoria anzi, è proprio in questa fase, che si presenta come decisiva, che sono richiesti da parte di tutti gli sforzi maggiori”.
Misure di contrasto strategiche
“Le misure di contrasto al rischio di contagio messe in atto da La Quiete ancora prima che queste venissero imposte per decreto - ha evidenziato l’Assessore Barillari -, sono segno della grande attenzione per gli ospiti, che sono fra i soggetti più vulnerabili e a rischio. Il fatto che fino ad ora non sia stato registrato alcun contagio sta a significare che tutto ciò che è possibile mettere in campo è stato fatto. Poi, si sa, non è tutto nelle nostre mani. Infine, il previsto programma di monitoraggio utilizzando nuovi kit per diagnostica rapida e meno invasiva, è un'azione strategica volta alla protezione dei nostri anziani e che, peraltro, potrà fornire informazioni utili anche per una migliore comprensione di questa sfida epocale”.
Trend formativo rivolto a tutto il personale
“In questo momento - ha dichiarato Guarneri - le due aree poste in massima attenzione riguardano gli accessi all’RSA, dall’ospedale ed i nuovi ingressi in casa di riposo: si tratta di ospiti potenzialmente sospetti, e pertanto si è ritenuto di alzare ulteriormente il livello di guardia riorganizzando la struttura e l’organizzazione al fine di individuare un’area di massima allerta. Tutti i professionisti dedicati ad assistere questa tipologia di ospiti saranno dotati dei presidi necessari a garantire la massima sicurezza nelle attività di cura ed assistenza. Parallelamente continua quotidianamente il trend formativo rivolto a tutto il personale e coordinato dalla dr.ssa Basile, funzionale a fornire continua informazione al personale, sensibilizzare tutti rispetto alle corrette modalità operative e – fase più importante – motivare tutti rispetto alla massima attenzione alle abitudini ed attività nella vita extralavorativa”.

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