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Nuovo appuntamento online con Casa Viola

L'Associazione de Banfield accompagna chi assiste persone con Alzheimer, demenza o decadimento cognitivo

Nuovo appuntamento online con Casa Viola

Stanno proseguendo in questi mesi da remoto le numerose attività messe in campo da CasaViola - la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i famigliari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, venerdì 24 aprile, sulla piattaforma zoom della (D)Caregiver Academy (www.caregiveracademy.it) un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento.

Alle 17.30 atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dott. Pietro Vigorelli che terrà un incontro su “L’altro Volto dell’Alzheimer” in cui si parlerà dell’Approccio Capacitante, un metodo per comunicare con la persona con demenza.

Già autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, il Dottor Vigorelli tiene seminari e corsi presso le Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia IRIS di Milano. Nel 2005 ha fondato l’Associazione Gruppo Anchise che si propone come luogo d'incontro tra esperti per promuovere la ricerca, la formazione e la cura in ambito geriatrico, con particolare attenzione nei confronti degli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

"Essere un medico che parla e sta vicino alle persone: questo è quello che provo a fare da sempre nella mia vita professionale. Di fatto, sono un medico psicoterapeuta e sono promotore di questo Approccio Capacitante con le persone con demenza, di cui mi occupo ormai da vent’anni", spiega il dott. Pietro Vigorelli.

"Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto. Perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento odierno di CasaViola".

"Mi rivolgerò ai famigliari, che cercano tutti i giorni di fare bene con l’anziano smemorato che hanno accanto e che si trovano in grandi difficoltà. Si sentono impotenti, hanno paura di sbagliare, si sentono inadeguati. Ecco io parlerò a queste persone e cercherò di dare loro anche un metodo, degli strumenti, dei suggerimenti per riuscire a riconoscere nell’altro, anche se ha la demenza, una persona con la quale si può continuare a parlare e continuare a stare bene insieme. Ma mi rivolgerò anche agli operatori, che sia un OSS, uno psicologo, un medico, un infermiere. Famigliari e professionisti sono categorie di persone diverse, tutti quanti, però, possono utilizzare l’Approccio Capacitante che si basa proprio sul riuscire a vedere l’altro volto della persona con l’Alzheimer, ovvero il suo io sano, che continua ad esserci nonostante la malattia".

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per assistere all’incontro su Zoom è sufficiente andare sul sito www.caregiveracademy.it e cliccare sul link dedicato.

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