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Online, servizio di assistenza medica a distanza

Formazione e teleconsulto gli obiettivi di questo progetto innovativo per operatori, volontari e psicologi dei Centri per minori stranieri non accompagnati

Online, servizio di assistenza medica a distanza

Erogherà formazione a distanza per operatori, volontari, personale sanitario e parasanitario impegnati nell’ambito dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, la nuova piattaforma che DonK Humanitarian Medicine ha creato insieme a Heart4Children grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il primo ciclo di incontri (4, 11 e 13 maggio) sarà tenuto da Giuseppina Daina - psicologa, psicoterapeuta e mediatore familiare - ed è finalizzato ad approfondire alcuni approcci psicologici proponendo spunti operativi a supporto del percorso di vita di minori stranieri in situazioni di vulnerabilità. I temi trattati nel corso delle tre giornate formative sono: il percorso psicologico delle migrazioni, la comunicazione efficace nelle relazioni d’aiuto, il burnout e lo stress emotivo. L’accesso alla formazione è gratuito, sia in presenza (nella sede di DonK HM Odv in via Besenghi, 16 presso il Seminario Vescovile a Trieste) sia in diretta streaming, previa iscrizione al sito www.donkhm.network. Al termine del corso ai partecipanti viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Per chi si registra alla piattaforma di eLearning di DonK HM, inoltre, sarà possibile accedere anche a contenuti formativi erogati attraverso pillole video, in modalità asincrona.

Il progetto, infatti, intende formare 50 tra operatori, volontari e psicologi e fornire loro gli strumenti per concorrere a moltiplicare gli aiuti tra le Comunità. L’intenzione, nel tempo, è di ampliare la formazione a tutti i Centri che offrono assistenza anche alle persone fragili, nonché alle Associazioni che operano sul territorio regionale.

Il progetto a sostegno della fragilità sanitaria nei Centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati nasce da un’attenta analisi della situazione in Friuli Venezia Giulia e, in particolare, della città di Trieste che, considerata anche la sua posizione geografica, vede il mescolarsi di diverse esigenze. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta la richiesta di assistenza sanitaria e di altri servizi da offrire non solo alle classi più fragili della popolazione locale, ma anche a una nuova categoria di utenti emersa in seguito all’intensificarsi dei flussi migratori.

Parallelamente alla formazione, DonK HM intende rafforzare il sistema di consulto a distanza che era stato attivato nella prima fase della pandemia e, insieme, concorrere a un miglior monitoraggio di questa parte fragile della popolazione con l’obiettivo di intervenire in maniera puntuale sul campo attraverso il supporto agli operatori dei Centri con personale medico sempre reperibile. Questo ha dunque un ruolo di mediazione con la Sanità Pubblica, senza assolutamente sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale, intervenendo anche per quanto riguarda il problema linguistico che molto spesso risulta essere rilevante nelle consultazioni con chi - soprattutto in una prima fase di visita e di indirizzo - si trova in difficoltà a essere inserito nel sistema. Infatti, dal momento in cui i migranti giungono nel territorio sino alla ricezione della Tessera Sanitaria (che conferisce loro il diritto a beneficiare del Servizio Sanitario Regionale) possono trascorrere diversi mesi e, in quest’arco di tempo, l’unica loro risorsa è l’accesso al Pronto Soccorso. Ciò causa non solo numerose difficoltà nella gestione di un servizio normalmente concepito per rispondere alla necessità di interventi tempestivi, ma anche un aumento di costi al SSR.

DonK HM diventa, dunque, punto di riferimento per gli operatori dei Centri che, attraverso il teleconsulto, possono ricevere supporto medico in tempo reale per i propri ospiti, ma anche indirizzarli verso un supporto psicologico qualora ritenuto necessario da parte del Medico valutatore oppure orientare il paziente verso percorsi adeguati afferenti al SSN. I dati raccolti dai singoli Centri verranno inoltre messi a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale.

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