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Pasiano, bando per la gestione del Centro per anziani

Il Comune punta a offrire una soluzione alle persone non autosufficienti nella struttura di via dei Tigli, recentemente adeguata proprio per ottenere le necessarie abilitazioni

Pasiano, bando per la gestione del Centro per anziani

L’Amministrazione comunale di Pasiano di Pordenone ha avviato la procedura esplorativa, mediante avviso pubblico, per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro semi-residenziale per anziani non autosufficienti in via dei Tigli. La scadenza del termine per la presentazione delle offerte è stata fissata a sabato 30 ottobre ore 12. Il contratto di concessione avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo, nonché la previsione di un contributo in conto esercizio a carico del Comune di importo pari a 144mila euro.

A darne notizia è il sindaco Edi Piccinin: “Rientra nel programma elettorale e nelle linee strategiche di mandato garantire un centro diurno studiato per rispondere ai bisogni degli anziani e delle famiglie. Per questa amministrazione è prioritario assicurare un sistema integrato di interventi e servizi sociali, volti al miglioramento della qualità della vita, anche riducendo i disagi legati a condizioni di disabilità e di non autonomia”.

E continua: “Il Centro Semiresidenziale per anziani non autosufficienti in via dei Tigli è un immobile di proprietà comunale recentemente adeguato proprio per ottenere le necessarie abilitazioni ad ospitare questi servizi, favorendo la permanenza a domicilio delle persone anziane non autosufficienti, contrastandone il possibile isolamento e offrendo un supporto ai caregiver impegnati nell’assistenza”.

“Con l’ammodernamento dell’ex centro diurno abbiamo creato un luogo dove le persone possono ritrovarsi, ricevere aiuto, sostegno e cura – ha dichiarato l’assessore ai Servizi socio-assistenziali Tiziana De Bortoli -. Agli anziani dobbiamo garantire il rispetto della dignità in ogni condizione, evitare a loro e ai famigliari la solitudine e l’isolamento, prevenire l’istituzionalizzazione precoce, accompagnandoli nelle scelte e creando luoghi di vita di relazione e di assistenza. Raccogliamo sempre più spesso narrazioni di fatiche nella gestione della quotidianità, senso di smarrimento e di impotenza”.

Ancora De Bortoli: “Per dare risposte ai questi bisogni emergenti è necessario affidarsi alle professionalità di operatori qualificati, per questo la scelta di raccogliere in una prima fase, tramite avviso pubblico, l’interesse di operatori economici ad avere in concessione la gestione del centro, per aprire successivamente la fase negoziale sulla base di criteri riferiti alla capacità organizzativa ed economica ma soprattutto per la capacità di analizzare i bisogni, di creare sinergie con il territorio, di promuovere il miglioramento e di proporre attività innovative e sperimentali”.

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