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Ronchi, via libera ai lavori alla residenza per anziani

Approvato il progetto definitivo ed esecutivo, redatto dall'ingegner Claudio Simeon

Ronchi, via libera ai lavori alla residenza per anziani

Approvato, a Ronchi dei Legionari, il progetto definitivo ed esecutivo, redatto dall'ingegner Claudio Simeon. Via libera, quindi, alla gara d'appalto per l'aggiudicazione del cantiere. Si tratta della progettazione definitiva-esecutiva degli interventi di adeguamento di alcune stanze della residenza protetta per anziani dedicata a Domenico Corradini alle necessità derivanti dalla emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tenuto conto delle indicazioni della municipalità cittadina e della direzione della residenza, il progetto prevede la creazione di due nuove camere da 2 posti letto, con servizi igienici, camere che sorgeranno al primo piano dell’ala ovest del fabbricato. Attualmente i locali sono adibiti ad uffici. Si procederà alla demolizione completa delle strutture interne ai locali, mentre i nuovi locali saranno adeguati alle vigenti disposizioni di legge in materia di barriere architettoniche.

I tempi di esecuzione dei lavori sono stabiliti in giorni 90 giorni naturali e consecutivi, mentre quelli per le operazioni di collaudo dovranno essere compatibili con le inerenti norme. Spesa complessiva quasi 100mila euro. Nata come casa albergo per anziani nel gennaio del 1991, sulle ceneri dell’ex Ente comunale di assistenza, la Corradini è un'eccellenza regionale e non solo.

La “mission” della “Corradini” consiste nell’offrire agli utenti servizi qualificati e continuativi che garantiscano una qualità di vita molto elevata, rispettando la loro individualità, dignità e riservatezza, considerando i peculiari bisogni fisici, psichici, sociali e relazionali e riducendo, per quanto possibile, gli stati di disagio, traducendo il concetto globale di promozione alla salute, in stretta collaborazione con i servizi territoriali e la famiglia.

“Un altro importante traguardo per l'amministrazione comunale. Altri – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet - ne seguiranno e questo perchè bisogna essere in grado di capire e seguire attentamente le necessità e i bisogni della terza età. La funzionalità della struttura, in termini di arredi e macchinari all'avanguardia, unitamente all'alta specializzazione degli operatori socio-assistenziali e dello staff dirigenziale, ha permesso in questi anni di conseguire titoli e diplomi qualitativi eccezionali”.

Ora, come detto, si è resa necessaria la realizzazione di una nuova area attrezzata della Corradini per quella che viene definita zona rossa, ovvero un'area dedicata per la gestione delle quarantene ed isolamento dei casi Covid o sospetto Covid.

“Questa zona, più ampia rispetto a quella già esistente – ha spiegato l'assessore alle politiche sociali, Gianpaolo Martinelli - prevede la possibilità di alcune stanze separate dalla zona verde, con una zona filtro dove il personale abbia la possibilità di spogliarsi e vestirsi prima e dopo l'ingresso nella zona rossa”.

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