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Sacile, nessuna chiusura della procreazione assistita

"La notizia - ha detto Riccardi - non ha alcun fondamento. Anzi, questa è da sempre un'eccellenza per l'Azienda, con oltre il 40 per cento di utenti provenienti da fuori regione"

Sacile, nessuna chiusura della procreazione assistita

"La notizia di una chiusura della struttura di Procreazione medicalmente assistita di Sacile non ha alcun fondamento. Anzi, questa attività è da sempre un'eccellenza per l'Azienda, riconosciuta sia a livello regionale che nazionale, tanto da registrare oltre il 40 per cento di utenti provenienti da fuori regione". Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi.

Come ha spiegato lo stesso Riccardi, gli investimenti per poter allestire un ambiente idoneo sono stati negli ultimi anni importanti e allo stato attuale il centro dispone di spazi adeguati per poter accogliere le pazienti e gestire al meglio le complessità del servizio. A dimostrazione di come non vi sia l'intenzione di chiudere il centro, l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo), come ha sottolineato Riccardi, attiverà anche la funzione di diagnosi preimpianto e la conservazione del tessuto ovarico, al fine di completare l'offerta della struttura.

Sul fronte del personale, infine, il vicegovernatore ha confermato che l'Asfo attiverà quanto prima le procedure per la sostituzione del direttore, Francesco Tomei, recentemente andato in quiescenza, al quale lo stesso Riccardi ha inteso rivolgere un ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di questi anni.

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