Home / Salute e benessere / Sacile, presidio contro la 'Rsa Covid'

Sacile, presidio contro la 'Rsa Covid'

Protesta guidata dal sindaco Spagnol, contrario all'interruzione del servizio di assistenza. Ma il centrodestra regionale difende la decisione

Sacile, presidio contro la \u0027Rsa Covid\u0027

Non si placano, a Sacile, le proteste contro l’attivazione della Rsa Covid, decisa dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale per accogliere i pazienti positivi che non necessitano di ospedalizzazione.

Una scelta, quella di attivare il reparto nella Rsa, che trova la netta contrarietà della Giunta comunale e che questa mattina è sfociata in un presidio, davanti al nosocomio, guidato dal sindaco Carlo Spagnol.

“Il servizio garantito dalla Rsa è essenziale, non solo per Sacile. Noi non siamo contrari alla creazione di un reparto Covid, ma non vogliamo che sia fatto a scapito della Rsa, costringendo a spostare i pazienti”, spiega Spagnol. “Ci è stato detto che le persone seguite fino a pochi giorni fa saranno ‘smistate’ tra la Sip di Sacile, Aviano e San Quirino, mentre altri saranno seguiti a domicilio”.

“Il nostro vuole essere un messaggio rivolto, in particolare, a chi può prendere decisioni, che poi ricadono sull’Amministrazione comunale e sul sindaco, in quanto responsabile della sicurezza sanitaria”, prosegue Spagnol. “Avevamo lavorato nei vari tavoli istituzionali per trovare una soluzione alternativa, che potesse mantenere la Rsa. Chiediamo di riaprire questo ragionamento e di rivalutare la situazione, per poter far ripartire quanto prima il servizio”.

Nel centrodestra regionale, però, non mancano le voci critiche sulla presa di posizione del primo cittadino. Per il presidente della III Commissione, Ivo Moras (Lega) "le dichiarazioni del sindaco Spagnol, circa la necessità di una mobilitazione cittadina, sono fuori luogo, visto che era stato informato e invitato all'incontro che si svolgerà a Trieste con il presidente Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi per costruire assieme il futuro del presidio sanitario di Sacile”.

“L’obiettivo del centrodestra è di rafforzare l’ospedale di Sacile e di garantire risposte al territorio sotto il profilo sanitario. Il nosocomio, umiliato dalla precedente amministrazione di centrosinistra, troverà, invece, nuove prospettive con la riforma approvata dall’attuale Giunta", sottolineano le vicesegretaria della Lega-Salvini, Vannia Gava, e la coordinatrice di Forza Italia, Sandra Savino.

“Sacile rappresenta in tal senso - chiariscono Gava e Savino - una tessera fondamentale nel nuovo mosaico della salute pubblica regionale, a cui saranno assegnate nuove e importanti prerogative. Confondere le scelte temporanee che si stanno attuando in tutta la regione per l’emergenza Covid con le reali prospettive di sviluppo dei diversi presidi ospedalieri significa mistificare la realtà. Quanto ai rappresentanti di sinistra, anziché portare avanti inutili polemiche basate su falsità e menzogne, dovrebbero solamente chiedere scusa per quanto hanno fatto durante il loro mandato alla guida della Regione".

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori