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Screening per esposti ad amianto e fumatori

L’obiettivo principale dello studio AsuGi è verificare la fattibilità di un programma di prevenzione del tumore polmonare

Screening per esposti ad amianto e fumatori

Le patologie polmonari costituiscono una delle principali cause di mortalità e morbilità a livello mondiale, il cui più importante fattore di rischio è rappresentato dal fumo di sigaretta.

Nei soggetti esposti all’amianto, oltre al rischio di sviluppare una patologia maligna pleurica (mesotelioma pleurico), è presente un rischio consistente di sviluppare anche il cancro del polmone, e tale rischio risulta notevolmente incrementato se il soggetto esposto all’amianto è anche fumatore. Nell’area Giuliana Isontina si stima che la popolazione esposta all’amianto sia di circa 13.000 persone.

La prevenzione primaria tramite astensione da fumo di sigaretta è la principale strategia per ridurre l’incidenza e l’aggravarsi delle patologie polmonari: i maggiori beneficiari di campagne di prevenzione primaria sono uomini e giovani donne, per i quali l’applicazione di iniziative di prevenzione mirate alla disassuefazione tabagica ha permesso di ottenere una riduzione della mortalità del 35%. Al fine di ridurre la mortalità da cancro del polmone nei fumatori, sono state testate anche strategie di prevenzione secondaria, come programmi finalizzati all’individuazione di lesioni polmonari in stadio precoce mediante tomografia computerizzata a bassa dose radiante (LDCT). La prevenzione secondaria del tumore polmonare tramite LDCT è stata dimostrata capace di ridurre la mortalità causa-specifica di circa il 20-30% per la mortalità da tumore del polmone in soggetti ad alto rischio.

L’obiettivo principale dello studio "Progetto di fattibilità di uno screening del tumore polmonare in soggetti esposti ad asbesto e fumatori" è verificare la fattibilità di un programma di prevenzione del tumore polmonare attraverso la pianificazione di uno screening dedicato alla ricerca di neoplasia polmonare in soggetti a rischio nell’area Giuliano Isontina. La Regione, attraverso la Direzione Centrale della Salute Politiche Sociali e Disabilità, ha approvato il progetto e contribuisce alla sua realizzazione con un importo di 8.000 euro, mentre 2.000 euro saranno a carico di AsuGi.

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