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Test sierologici per i lavoratori del Porto

Il 49 per cento dei portuali, tra Trieste e Monfalcone, si è sottoposto all’esame. 22 sono risultati positivi

Test sierologici per i lavoratori del Porto

Sono stati resi noti oggi i risultati dell’indagine sierologica promossa, su base volontaria, dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale sui lavoratori del Porto di Trieste e di Monfalcone. Complessivamente, 1.292 lavoratori hanno deciso di sottoporsi all’esame del sangue per riscontrare la presenza di anticorpi legati al Covid-19, pari al 49 per cento del totale.

Di questi, 22 sono risultati positivi, ovvero l’1,7 per cento rispetto al totale dei lavoratori. Nell’ambito portuale non sono emersi focolai e i positivi operano 15 aziende diverse.

L’indagine, concertata con AsuGi, Sissa e Università di Trieste, è sfociata in una ricerca di Swg che ha sondato anche gli umori e le preoccupazioni dei lavoratori. Il 67 per cento è preoccupata per l'arrivo di una nuova ondata, mentre il dato, sulla popolazione complessiva del Fvg sale al 74%. Il lockdown ha pesato meno che in altri settori: il 63 per cento dei portuali ha lavorato con l’orario abituale, a fronte di una media regionale del 47 per cento.

Tra quanti hanno lavorato in smart working, l’esperienza è stata decisamente positiva: l’89% si ritiene abbastanza o molto soddisfatto, contro l'83 per cento su base regionale.

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