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Trieste, non si placano le polemiche sulla nave-ospedale

Open Sinistra Fvg chiede alla Giunta di fare chiarezza. Serracchiani parla di "uno scandalo voluto dalla cocciutaggine inspiegabile di Fedriga e Riccardi"

Trieste, non si placano le polemiche sulla nave-ospedale

Non è ancora arrivata in città, ma sulla nave-ospedale attesa nel porto di Trieste non si placano le polemiche. “Ancora una volta leggiamo sui giornali le ultime notizie relative alla nave ospedale che dovrà ospitare le persone anziane risultate positive nell’area triestina", dichiara Furio Honsell, consigliere regionale di Open Fvg. "Ritengo la gestione di questa vicenda altamente imbarazzante da parte dell’Assessore Riccardi: perché finora non è stata convocata una Commissione specifica per illustrare a noi Consiglieri questa possibilità e confrontarci su altre possibili soluzioni da mettere in campo?”.

“Le navi sono stati i principali focolai all’esordio dell’epidemia. Da tempo immemore si alzava la bandiera gialla sulle navi infette, quindi non sembra certamente una soluzione strategica sulla quale fare affidamento per la gestione della fase 2 ma solamente l’ennesimo esempio di improvvisazione e rincorsa all’emergenza", prosegue Honsell.

“Rimango altresì sconcertato dal confronto gestito dall’Assessorato di Riccardi con le associazioni degli albergatori: gli stessi capitolati per l’offerta che dovevano pervenire già mesi prima sono arrivati quando ormai era troppo tardi. L’offerta è stata richiesta loro solo dopo che era già uscita la notizia della nave sulla stampa e quindi dopo avere già scelto l'opzione del vecchio traghetto. Forse solamente per salvare le apparenze, quando ormai non c'era più tempo.” Prosegue Honsell: “Adesso da un lato i posti sul traghetto non sono sufficienti, ma se ci si vuole attrezzare per il futuro l'accordo con gli alberghi deve essere definito il più rapidamente possibile, al fine di gestire una possibile seconda ondata. Cosa vogliamo fare? Farci ritrovare impreparati o vogliamo impiegare tutta la flotta dei traghetti ‘in disarmo’?”, conclude Honsell.

Dal territorio arriva anche l’intervento di Sabrina Morena, consigliera comunale del gruppo Open Fvg a Trieste: “Noi, insieme ad altre forze di Centrosinistra e al Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare il tema della situazione nelle case di riposo, chiedendo di audire l'Assessore regionale Riccardi e il direttore di AsuGi Poggiana, nonché il Sindaco di Trieste e l'Assessore comunale Grilli. Ci auguriamo di avere delle risposte al più presto affinché tutte le misure intraprese siano trasparenti ed economicamente sostenibili, nonché siano definite nell'interesse e per la protezione delle persone più deboli e fragili in questo difficile contesto emergenziale. Inoltre, sosteniamo anche la petizione lanciata dai sindacati dei pensionati: le segreterie Spi Cgil-Fnp, Cisl e Uil chiedono alle istituzioni locali, all'Azienda Sanitaria e al Comune di Trieste di fare chiarezza, di aprire una discussione, di progettare scelte sociali e sanitarie che diano risposte concrete per realizzare un progetto finalizzato al benessere dei nostri anziani, in una situazione che sappiamo durerà a lungo”.

"Non bisognerà mai smettere di denunciare lo scandalo della nave-ospedale voluta dalla cocciutaggine inspiegabile di Fedriga e Riccardi, in pratica contro Trieste e ogni buon senso", attacca la deputata Dem Debora Serracchiani. "Ciò che non vogliono ammettere a nessun costo è che hanno fatto tardi e male quanto serviva per mettere in sicurezza le case di riposo cittadine, al punto che l'assessore competente non fornisce i dati precisi sui tamponi effettuati, nemmeno di fronte a interrogazioni in Consiglio regionale e al Senato. Per questa vergogna arriverà anche un'interrogazione alla Camera. Ma intanto sia chiaro che le spese per errori e ritardi della Regione vengono messe in conto allo Stato", conclude Serracchiani.

"L'idea che Serracchiani ha della sanità - replica l'assessore Pierpaolo Roberti - è propria di quei politici che, anziché fare tesoro del parere degli esperti prima di prendere le decisioni, hanno l'arroganza di intervenire a piedi pari sulle osservazioni dei tecnici e di imporre, a qualunque costo e dall'alto di non si sa quale competenza o esperienza, soluzioni aprioristicamente ritenute migliori. Fatta questa premessa, non si fatica a comprendere come mai, nei cinque anni in cui Serracchiani ha governato il Friuli Venezia Giulia, la sanità sia stata letteralmente messa in ginocchio", conclude Roberti.

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