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Udine, adolescenti a scuola di salute

Il Comune finanzia il progetto per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e l'educazione all’affettività

Udine, adolescenti a scuola di salute

"Nella seduta di Giunta di oggi abbiamo quantificato in 45mila euro in tre anni il contributo che il Comune di Udine metterà a disposizione del ‘Progetto di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse ed educazione all’affettività’, realizzato, nell’ambito del Progetto OMS Città Sane, presso quindici istituti scolastici cittadini, per un totale di centoventi classi, per gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025”. Lo annuncia l’Assessore alla salute e assistenza sociale Giovanni Barillari.

“La delibera approvata oggi - spiega l’Assessore - prevede lo stanziamento da parte del Comune di 15mila euro all’anno e coinvolge, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le parti avvenuta lo scorso ottobre, oltre all’Amministrazione comunale, il Liceo Percoto, capofila del progetto, l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine e l’Università degli Studi di Udine. Si tratta di un progetto del quale andiamo particolarmente orgogliosi, non solo per il lavoro di squadra che c’è dietro ma anche e soprattutto perché va ad aiutare i nostri ragazzi a capire i pericoli che possono derivare per la loro salute e quali cautele adottare. Inoltre è importante fare riflettere, grazie a psicologi, educatori e altre professionalità, sull’importanza di un approccio consapevole all’affettività e alla sessualità al fine di evitare comportamenti che possano nuocere a sé stessi e agli altri sai dal punto di vista fisico che emotivo”.

“Questo progetto ha riscosso crescente interesse e apprezzamento fra i giovani adolescenti e gli insegnanti delle scuole cittadine, tant’è che l’adesione è passata dal coinvolgimento di 87 classi di 14 istituti nel 2021 a 120 classi di 15 istituti nel 2022”.

“Desidero ringraziare tutti i partner istituzionali coinvolti, il personale dei Servizi Sociali del Comune di Udine e tutta la dirigenza e il corpo insegnante degli istituti coinvolti, i ragazzi che parteciperanno al progetto e soprattutto l’Azienda Sanitaria udinese e la nostra Università che si mette sempre a disposizione per questo genere di iniziative” , conclude Barillari.




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