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Vaccini al via all'Università di Trieste, primo ateneo in Italia

Tra oggi e domani saranno immunizzati 1.200 dipendenti, ai quali si aggiungeranno quelli della Sissa

Vaccini al via all\u0027Università di Trieste, primo ateneo in Italia

"Con la partenza in sicurezza della campagna vaccinale per il personale universitario segniamo un altro importante passo avanti nella lotta al Covid-19 e nell'auspicato ritorno alla normalità. Le operazioni di vaccinazione sono state avviate in modo ordinato e veloce e di questo devo ringraziare sia il personale sanitario per la consueta professionalità sia i dipendenti dell'Università di Trieste e della Sissa che hanno compreso l'importanza di quest'iniziativa, alla quale hanno aderito in modo rilevante dimostrando fiducia nella scienza e senso di responsabilità verso la collettività".

Lo ha dichiarato questa mattina all'Ospedale di Cattinara il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, all'avvio delle prime somministrazioni di vaccino AstraZeneca al personale dell'Università di Trieste, avvenuto alla presenza del Rettore dell'ateneo, Roberto Di Lenarda, e dei vertici dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi).

Complessivamente tra oggi e domani saranno vaccinati tutti i 1.200 dipendenti dell'Università di Trieste under 55 che hanno aderito alla campagna vaccinale, ai quali si aggiungeranno quelli della Sissa. Inoltre, una volta confermata la revisione dei criteri per la somministrazione del vaccino AstraZeneca, potranno essere vaccinali ulteriori 700 dipendenti dell'Ateneo giuliano. "Un risultato importante ottenuto grazie all'impegno della Regioni nel confronto con il Governo, che consentirà di ampliare la platea dei soggetti vaccinabili anche alle persone tra 55 e 64 anni e di conseguenza porterà a un adeguamento del piano vaccinale".

Soddisfazione è stata espressa dal rettore Di Lenarda, che ha sottolineato "l'ottima collaborazione instauratasi con la Regione e l'Asugi che, anche attraverso il ricorso ai medici specializzandi, ha consentito di dare il via all'operazione di vaccinazione del personale universitario che ha aderito in maniera massiccia, con un'adesione superiore all'80% dei soggetti vaccinabili. Questa azione aumenterà quindi il livello di sicurezza dell'ateneo e, di conseguenza, della popolazione in generale; ma è importante sottolineare che l'Università manterrà comunque la massima vigilanza perché è fondamentale non abbassare la guardia".

L'Università di Trieste, dopo la comunicazione del 11 febbraio della Regione che inseriva il personale docente e tecnico amministrativo universitario in priorità, è, con molta probabilità, la prima in Italia ad avere organizzato una sessione di vaccinazione anti-covid a tutto il proprio personale docente, tecnico-amministrativo, agli assegnisti di ricerca, ai dottorandi, borsisti, specializzandi di area non medica e al personale a contratto, in modo da completare la stessa entro questo weekend. Tale possibilità di vaccinazione è offerta a tutti gli universitari di età inferiore ai 55 anni (cioè ai nati fino il 18.2.1966) e senza patologie causa di esclusione.

Nelle scorse settimane AsuGi ha vaccinato gli studenti di tutti gli anni dei corsi di studio di area medico-odontoiatrica e sanitaria vaccinabili (più di 1.800) così come la totalità dei medici specializzandi di area medica e odontoiatrica (circa 600). Anche in questo caso l'Università giuliana è ai primi posti in Italia.

Tra 12 settimane saranno eseguite le seconde dosi di vaccinazione e sarà, inoltre, organizzata una nuova sessione per coloro che, in questa prima fase, non erano presenti a Trieste o impossibilitati per altri motivi di esclusione.

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