Home / Salute e benessere / Vaccini, gli Usa fermano Johnson. Slitta il lancio in Europa

Vaccini, gli Usa fermano Johnson. Slitta il lancio in Europa

Dopo lo stop negli Stati Uniti, l'azienda annuncia un rinvio della campagna Ue. Le dosi in Fvg erano attese per giovedì 15 aprile

Vaccini, gli Usa fermano Johnson. Slitta il lancio in Europa

La decisione degli Usa di fermare precauzionalmente la somministrazione del vaccino Janssen di Johnson & Johnson rischia di avere ripercussioni anche in Europa dove, proprio oggi, è stata effettuata la consegna della prima fornitura del preparato monodose, il quarto approvato da Ema e Aifa, dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Le prime 3.550 dosi erano attese in Fvg giovedì 15, con la consegna curata da Sda – corriere di Poste Italiane – ed Esercito. Le 184mila dosi destinate all'Italia, infatti, sono arrivate oggi all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare. Per il momento rimarranno 'stoccate', in attesa delle verifiche dell'Agenzia europea e italiana del farmaco.

Gli Stati Uniti hanno disposto una sospensione precauzionale, in attesa delle indagini sul vaccino Johnson&Johnson, dopo che sei donne – di età compresa tra i 18 e i 48 anni - hanno sviluppato una malattia rara con coaguli di sangue nelle due settimane successive alla somministrazione del preparato che, lo ricordiamo, negli Stati Uniti è stato già inoculato in 6,8 milioni di persone. Una donna – stando a quanto riporta il New York Times - è morta, mentre una seconda, in Nebraska, è stata ricoverata in condizioni critiche.

In una nota, Johnson&Johnson spiega di aver deciso di ritardare il lancio in Europa: "Siamo a conoscenza degli estremamente rari problemi avuti da un piccolo numero di persone che hanno ricevuto il nostro vaccino. Le autorità sanitarie americane stanno rivedendo i dati relativi a sei casi su oltre 6,8 milioni di dosi somministrate. Stiamo rivedendo questi eventi con le autorità europee e abbiamo deciso, in via proattiva, di rinviare la partenza delle somministrazioni in un'ottica di trasparenza e in attesa delle valutazioni delle autorità sanitarie Ue".

Nel frattempo, nel pomeriggio si è tenuto un incontro tra i rappresentanti del Ministero della Salute, dell'Agenzia italiana del farmaco, dell'Iss e del Cts per fare il punto della situazione. "Valuteremo nei prossimi giorni, appena Ema e gli Usa ci daranno notizie più definitive, quale sarà la strada migliore, ma io penso che anche questo vaccino dovrà essere utilizzato perchè è un vaccino importante", ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori