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“Judith e l’Angelo” a Illegio

Venerdì 23 agostoal Teatro Tenda lo spettacolo in cui diversi linguaggi dell’arte e della fede si incontrano in occasione della straordinaria mostra “Il Cammino di Pietro”

“Judith e l’Angelo” a Illegio

La pièce coreografica d’ispirazione religiosa “Judith e l’Angelo” che lo scorso anno ha vinto a Lucca il premio “I Teatri del Sacro” per la sezione danza e ha riempito i principali teatri della penisola italiana verrà portata in scena domani venerdì 23 agosto (inizio spettacolo ore 20:45) al Teatro Tenda di Illegio (Udine), atteso appuntamento parallelo alla prestigiosa mostra d’arte “Il Cammino di Pietro” in programma sino al prossimo 6 ottobre nella Casa delle Esposizioni del piccolo borgo friulano.
Lo spettacolo di danza della titolata compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti, è il racconto danzato di un percorso interiore: Judith, una ragazza di oggi, vive momenti di disperata solitudine, un senso di vuoto e di vacuità che non riesce più a tamponare; ha bisogno di verità e si arrende alla necessità di un aiuto Superiore. Ed è in questo stato d’animo di ricerca e di ascolto che Judith incontra l’Angelo in quanto emissario del Divino e inizia un dialogo-relazione con Lui che la conduce a un vero rapporto con Dio, rapporto che non è sempre pacificante, ma che contiene comunque un aspetto di accoglienza e di speranza. Judith vive così una trasformazione interiore, che si traduce nel movimento e nella scena, che le infonderà una rinnovata forza nell’affrontare le tempeste e le bonacce della vita.

I biglietti per lo spettacolo (intero 8 euro, ridotto 5 euro) sono acquistabili telefonicamente al 0433.44445 e saranno in vendita anche domani sera direttamente all’ingresso del Teatro Tenda di Illegio.  

Prosegue dunque a ritmo incalzante il percorso artistico e culturale della straordinaria mostra “Il Cammino di Pietro”, la mostra ufficiale dell’Anno della Fede che ripercorre la vicenda dell'apostolo Pietro, “il pescatore di uomini” e racconta la fede come un’avventura incantevole e drammatica.
“Il Cammino di Pietro”, prima ancora che un percorso d’arte, è un viaggio della mente e del cuore che avvolge credenti e non credenti in una rappresentazione drammatica di cosa sia la fede. La fede non viene definita, non viene dichiarata attraverso concetti, ma è descritta attraverso la vita dell'apostolo Pietro, protagonista di un cammino di fede fatto di passioni e intuizioni, di momenti di fatica e crisi, di lacrime di dolore e lacrime di gioia, di gesti azzardati e gesti eroici.
Quaranta opere, da Oriente e Occidente, che percorrono la storia della cristianità dal IV fino al XX secolo: dipinti e sculture di artisti d’eccezione quali Lorenzo Veneziano, Benvenuto Tisi detto il Garofalo, Gerrit van Honthorst, il Guercino, Simon Vouet, Battista Caracciolo, Dirk Van Baburen, Mattia Preti, Vasilij Dmitrievic Polenov, Eugéne Burnand. Tra le opere in esposizione, diversi inediti che saranno di particolare interesse per gli storici dell’arte. Dal punto di vista strettamente artistico, la mostra si pone l’obiettivo di confrontare le principali iconografie della figura di Pietro, nell’accostamento di stili, scuole e autori provenienti da tutta Europa, raccontando l'evoluzione dei linguaggi artistici e simbolici dedicati alla narrazione agiografica esemplare della fede del principe degli Apostoli. Opere che catturano il visitatore e lo rendono protagonista insieme all'apostolo Pietro del suo percorso interiore.

La mostra “Il Cammino di Pietro”, curata da Don Alessio Geretti e Serenella Castri, è realizzata dal Comitato di San Floriano di Illegio, incaricato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione – il soggetto della Santa Sede che ha la regia dei principali eventi dell’Anno della Fede destinati alla Chiesa universale – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali e con il sostegno del Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana e come espressione della pastorale della cultura dell’Arcidiocesi di Udine, con l’aiuto della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, del Comune di Tolmezzo-Assessorato alla Cultura, della Camera di Commercio di Udine, della Fondazione Crup, della Banca di Cividale e della Fondazione Credito Valtellinese.

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