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'Incanto', il docufilm su don Gilberto Pressacco, al 'Bellaria Film Festival'

Il lavoro del regista udinese Marco D’Agostini, docente all’ateneo di Udine, è in concorso con altri 23 pellicole selezionate fra oltre 300 proposte

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Il docufilm “Incanto”, sulla vita e la ricerca di don Gilberto Pressacco, diretto da Marco D’Agostini, docente di ripresa e regia digitale e montaggio digitale nel corso di Scienze e Tecnologie Multimediali dell’Università di Udine, è stato selezionato alla 38° edizione del “Bellaria Film Festival” e verrà proiettato venerdì 25 settembre, alle 17, alla presenza del regista udinese.

In concorso nella sezione principale “Bei Doc” con altri 23 film, selezionati fra oltre 300 proposte, “Incanto” è stato realizzato in oltre due anni di intenso lavoro su iniziativa dell’Associazione Don Gilberto Pressacco, in collaborazione con la cooperativa Agherose, approvato e finanziato dal Fondo per l’Audiovisivo FVG ed ha ottenuto anche il sostegno della Fondazione Aquileia, Provincia di Udine, della Fondazione Friuli, dell’Università di Udine, del Cirf.


Il Bellaria Film Festival è un concorso internazionale di documentari indipendenti che ha come tema l'Articolo IX della costituzione, la valorizzazione culturale, la ricerca scientifica e tecnica, la tutela del paesaggio e il patrimonio storico e artistico, la promozione della libertà espressiva e la conoscenza delle culture proprie e altrui. “Incanto – si legge nel catalogo del festival - è un viaggio di scoperta attraverso la ricerca storica e le originali intuizioni di uno dei protagonisti della scena culturale friulana di fine Novecento: don Gilberto Pressacco. Il suo pensiero è stato un caleidoscopio di suggestioni, un continuo gioco di rimandi: dagli studi in ambito musicale al tema della danza sacra e popolare, fino all’avvincente interpretazione dei mosaici della basilica di Aquileia. Con la sua ricerca ha riannodato fili dispersi e sparpagliati dal tempo, giungendo a collegare l’Aquileia del I sec. d.C. con Alessandria d’Egitto, a quel tempo la vera capitale del Mediterraneo. Grazie alla testimonianza di coloro che hanno condiviso il suo lavoro, questo viaggio di scoperta ci aiuta ad interpretare la nascita e la diffusione del Cristianesimo Aquileiese. A vent’anni dalla sua scomparsa, il lascito di don Gilberto Pressacco ha un inestimabile valore culturale e avvalora l’idea di un Friuli terra di confine, ricco di storia e arte, crocevia di culture e spiritualità libere”.

“Questo lavoro è stato possibile anche grazie alla ventennale attività di catalogazione degli scritti e più in generale della produzione artistica e musicale di don Gilberto svolta dall’Associazione – sottolinea Marco D’Agostini, che già aveva collaborato con l’associazione intitolata a Don Gilberto con la realizzazione del documentario “I volti spirituali del Friuli” - Di fondamentale importanza poi il confronto con i fratelli e con molti stretti collaboratori e allievi di Don Gilberto come Angelo Vianello, Gian Paolo Gri, Luca De Clara, Sandro Azaele, Federico Rossi, Milvio e Giacomo Trevisan e naturalmente il coinvolgimento di musicisti come Glauco Venier, di cui è anche la colonna sonora, Liliana Moro, Claudio Zinutti, Fabio Alessi”.

“Questo riconoscimento – sottolinea Flavio Pressacco, presidente dell’associazione Don Gilberto Pressacco – è significativo sia perché permette di raccontare al di fuori dei confini regionali il ruolo del territorio friulano, e in particolare del protocristianesimo aquileiese, nella storia dei primi secoli di sviluppo del cristianesimo sia perché la memoria di Don Gilberto è un patrimonio prezioso non soltanto per la famiglia e l’associazione ma anche per tutta la comunità friulana e regionale”.

Precedentemente “Incanto” è stato selezionato anche al Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente di Firenze, rinviato al 2021 causa Covid-19. Nuove proiezioni del film a Udine sono previste in autunno.

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