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'L'uccellino la galinella e il cane', tre storie per i più piccoli

Domenica 5 dicembre al Teatro dei Fabbri uno spettacolo di Ortoteatro

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Alle 11 di domenica 5 dicembre la rassegna "Ti racconto una fiaba" della Contrada propone ai Fabbri alle 11 uno spettacolo dal titolo "L'uccellino la galinella e il cane" di Ortoteatro, la rinomata compagnia che crea spettacoli..con i pupazzi e gli ortaggi. “In un orto si coltivano le primizie così come noi coltiviamo il teatro! Il nome Ortoteatro deriva inoltre dal greco orthòs: diritto, giusto, fatto bene" cita il loro motto.

Tre storie a partire da quella che si ispira a “Il cane che non sapeva abbaiare” di Gianni Rodari, a quella derivata dalla tradizione orale "La Galinella e il chicco di grano" all'elaborazione del racconto illustrato di Leo Lionni “Tico dalle ali d’oro”.

Nelle tre storie che compongono questo spettacolo si parla della bellezza e della difficoltà di crescere e diventare grandi; si parla dell’importanza della generosità e dell’amicizia, della collaborazione e dell’aiuto reciproco.


La prima storia ha come protagonista un cane piccolo piccolo di nome Martino, capitato, chissà come, in un paese senza cani. Martino non sa né abbaiare né fare nessun altro verso. Lui sarebbe tranquillo se gli altri non lo prendessero in giro per questo. Si sente smarrito e parte alla ricerca di qualcuno che gli insegni ad abbaiare. Ci prova il gallo, incontra la volpe astuta, chiede aiuto al cuculo, evita il cacciatore, finché dopo molte avventure, buffe e tenere, troverà chi saprà, con pazienza e amore, insegnargli ad abbaiare. Martino conquista la propria autonomia e identità attraverso un percorso di fiducia che diventa entusiasmante se fatto con “i giusti maestri”, con coloro che sanno toccare le giuste corde. Dal racconto di Gianni Rodari “Il cane che non sapeva abbaiare” – della raccolta “Tante storie per giocare”.

Il secondo episodio è la rappresentazione di un racconto popolare inglese, ripreso da numerosi autori e diffuso in moltissime tradizioni orali: “La gallinella e il chicco di grano”.
La Gallinella Rossa ha dei chicchi di grano che decide di seminare e chiede aiuto ai suoi amici, la Papera, il Gatto, il Maiale, ma tutti rifiutano perché impegnati a giocare. E la stessa cosa avviene per la mietitura, per fare la farina, per impastare il pane… Quando, però, si tratta di mangiare e di dividere il pane Papera, Gatto e Maiale si presentano puntuali, allora la Gallinella Rossa darà loro una lezione.

Conclude lo spettacolo “Tico che non può volare”, elaborazione del racconto illustrato di Leo Lionni “Tico dalle ali d’oro”, si parla di un uccellino, Tico, appunto, che nasce, non si sa perché, senza ali. Questa grande differenza non gli impedisce di avere molti amici uccellini. Un giorno Tico riceve dall’Uccello dei Desideri delle ali d’oro e con quelle può, finalmente, girare il mondo. Impara ad essere generoso e comincia a regalare le piume dorate a chi ne ha bisogno, ai molti poveri che incontra per strada. L’altruismo di Tico viene premiato: per ciascuna ala d’oro regalata a Tico spunta un’ala nera!

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