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'Visite' sbarca al Verdi di Gorizia

Appuntamento domani sera con lo spettacolo della giovane compagnia 'Teatro dei Gordi'

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Dopo il grande successo di pubblico e critica in tutta Italia, arriva anche al Teatro Verdi di GoriziaVisite’ della giovane compagnia Teatro dei Gordi, vincitrice del Premio Hystrio-Iceberg 2019. In scena martedì 4 febbraio alle 20.45 come primo appuntamento del cartellone di prosa contemporanea Verdi Off, lo spettacolo indaga la metamorfosi come segno del tempo, sguardo sul mondo, vitale necessità e dinamica scenica, e lo fa raccontando con un linguaggio originale una storia semplice e comune, per cogliere il fondo mitico di una quotidianità a noi vicina. Tutto accade in una camera da letto, luogo intimo, aperto e appartato che contiene il tempo che passa, le stagioni della vita, i gesti quotidiani che diventano rituali, le visite degli amici, dei ricordi, dei sogni e la visita come ultimo, possibile, atto di resistenza. Uno spettacolo in cui tutto è affidato ai corpi, ai gesti, alle maschere e alla musica, sempre presente tanto da dare il ritmo dello svolgersi delle azioni.

I biglietti sono in vendita nel Botteghino del Teatro, in corso Italia (tel. 0481- 383602), aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo sarà attiva la biglietteria del Teatro, in via Garibaldi, dalle ore 20 alle 20.45. I biglietti sono acquistabili anche online su circuito Vivaticket. Fino al 4 febbraio chi è in possesso di un abbonamento Prosa, Musica&Balletto, Grandi Eventi, Eventi Family Show, Musical, Smile, Fedeltà 2 o Fedeltà 3 della Stagione Artistica 2019-2020 potrà sottoscrivere l’abbonamento al cartellone Off a tariffa agevolata: solo 30 euro per i quatto spettacoli di prosa contemporanea Visite, Le allegre comari di Windsor, Accabadora e Cous Cous Klan. C'è anche la possibilità di sottoscrivere carnet dedicati con pacchetti di 8, 10 o 12 ingressi.

Dopo Visite, il percorso Off proseguirà lunedì 2 marzo: la scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia Le allegre comari di Windsor, innestando brani, suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Questo allestimento nasce nell’ambito di Glob(e)al Shakespeare, il progetto per il quale sei opere del grande drammaturgo sono state proposte in sei riscritture commissionate ai più innovativi autori del panorama odierno e poi portate in scena da sei registi. Giovedì 19 marzo sarà proposto Accabadora, dall’omonimo romanzo di Michela Murgia. In un paesino immaginario della Sardegna, Maria, a sei anni, è affidata a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora. La parola, di tradizione sarda, indica chi aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. È allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul letto di morte della Tzia. La drammaturgia di Carlotta Corradi parte proprio dal ritorno di Maria. La Carrozzeria Orfeo mercoledì 1 aprile con il suo Cous Cous Klan porterà il pubblico in un parcheggio abbandonato e degradato dietro a un cimitero periferico, dove vive una micro comunità di senzatetto. Una fotografia senza fronzoli di un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti porta i dialoghi all’eccesso e all'isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. Uno stile ‘eccessivo’ che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso.

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