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30 anni di Mittelfest, Giacomo Pedini nuovo direttore artistico

Uno sguardo rivolto ai giovani e l'obiettivo di diventare piattaforma culturale del territorio e per il territorio

30 anni di Mittelfest, Giacomo Pedini nuovo direttore artistico

A un mese dalla chiusura dell’ultima edizione, che ha mostrato la capacità del festival di resistere e il suo legame consolidato con il territorio e con il pubblico anche nel panorama complesso dell’emergenza sanitaria, Mittelfest si presenta con un volto nuovo: quello del direttore artistico Giacomo Pedini, che succede ad Haris Pašovic, e quello di una nuova progettualità pronta a rilanciare la funzione della manifestazione quale volano per il territorio e con il territorio.

Iniziando dall’attesa nomina del nuovo direttore, il consiglio d’amministrazione, tra le varie candidature che hanno risposto al bando, ha deciso per un volto giovane: quello di Giacomo Pedini, nato ad Assisi 37 anni fa, allievo dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, che ha conseguito il dottorato di ricerca in teatro all’Università di Pavia. È attualmente docente a contratto di Storia della regia e Istituzioni di regia all’Università di Bologna, è stato dramaturg, dal 2017 al 2019, di Ert, Teatro Nazionale dell’Emilia Romagna, dove già dal 2012 ha coordinato e curato molti importanti progetti di teatro partecipato (come Il ratto d’Europa di Claudio Longhi, Premio Ubu 2013), di formazione del nuovo pubblico e dei giovani artisti, dove infine, come drammaturgo, ha collaborato alle attività internazionali, a partire dal VIE Festival. È stato anche regista assistente in spettacoli di successo, accanto a Claudio Longhi, neo direttore del Piccolo Teatro di Milano.

Svolge di suo l’attività di saggista, di regista e drammaturgo di spettacoli spesso con musica dal vivo come Chi non muore si ripete (2016, Festival di Torrechiara Renata Tebaldi/regia e drammaturgia), I pugni ricolmi d'oro (2016, Teatro della Toscana / drammaturgia con Lino Guanciale e Silvia Rigon), La fattoria degli animali (2018, ERT Fondazione e Festival Filosofia / regia e drammaturgia), mentre per Luca Sossella Editore, ERT Fondazione, Unipol e Rai Radio 3 ha curato nel 2019 la regia e la drammaturgia del ciclo Oracoli, Saperi e pregiudizi ai tempi dell'IA.

“La scelta di un volto giovane esprime la volontà di un Mittelfest rinnovato, che intende continuare a interpretare in modo chiaro la missione che è contenuta nel suo nome, ovvero rappresentare la Mitteleuropa, ma con una svolta di identità che porta il festival a una nuova dimensione: non più solo vetrina di un prodotto di nicchia ma soggetto attivo, propositivo, economico che coinvolge la città di Cividale e i territori adiacenti quali le Valli del Natisone e le Valli del Torre in maniera globale e continuativa, investendoli di una speciale ed esclusiva missione che motivi anche soggetti non culturali a lavorare per un obiettivo comune. Questi soggetti saranno le istituzioni, le realtà commerciali, l’enogastronomia e il territorio, per cui il festival farà da aggregatore degli sforzi comuni”, spiega il Presidente di Mittelfest Roberto Corciulo.

Il centro del ragionamento del Cda in questo rinnovamento è dunque quello di ridare attrattività a Mittelfest, creando una realtà a “largo gradimento empatico: un luogo produttore di cultura e valore aggiunto”, al quale i soggetti coinvolti affidano la propria voce.

Cividale del Friuli deve diventare “Mittelfest”, un nuovo territorio immaginario, un’officina delle idee e degli scambi, del dialogo e della cultura della Mitteleuropa: una vetrina internazionale di esperienze e di proposte che, lungo tutto il corso dell’anno, possono essere viste, vissute, acquisite”, prosegue Corciulo. Il Festival teatrale diventa così la punta dell’iceberg di un percorso lungo dodici mesi, dove il teatro sarà chiamato ad assolvere nuovamente la sua storica funzione di strumento per il racconto e l’interpretazione della realtà, un medium per renderla leggibile a tutti.

Mittelfest cambia pelle, restando forte però della sua storia e delle relazioni costruite in 30 anni, per fare un salto nel domani. Questi saranno alcuni punti della sua evoluzione.

Porsi l’obiettivo di rinnovare ed elevare il livello culturale mettendo in gioco immaginazione e talento.

Aprire ad attività didattiche di giovani artisti con laboratori di formazione, corsi specializzati di perfezionamento nelle diverse discipline artistiche.

Aprire al pubblico giovane con interventi mirati.

Coinvolgere maggiormente il territorio regionale per amplificare la risonanza dell’evento e per farlo diventare un’occasione di promozione e valorizzazione del territorio stesso.

Inserire nella programmazione iniziative collaterali che creino sinergie tra pubblico e privato ed evento/territorio, per beneficiare di ricadute turistiche.

Avvalersi di una comunicazione nazionale e internazionale che coinvolga altri Paesi Europei con eventi/presentazioni/conferenze stampa.

Ampliare la programmazione nel corso dell’anno con iniziative e approfondimenti collegati al festival.

Riprendersi il ruolo di evento ponte con l’area balcanica anche nell’ottica della attuale situazione politica e sociale regionale.

A questi si aggiunge il proposito di valorizzare il ruolo di Cividale del Friuli - Città Unesco, facendo una cabina di regia con Comune e altri soggetti culturali del territorio, nell’ottica di una rinnovata visione europea, dove Mittelfest deve ritornare a essere l’evento della Cultura Europea simbolo di Cividale e del Fvg.

“Per questi risultati ci vuole sinergia tra le forze economiche e politiche, progettualità tra pubblico e privato, coordinamento tra tutte le realtà culturali presenti sul territorio, per lavorare in una direzione unica e per rilanciare con forza le idee di una cultura condivisa”, conclude Corciulo: “Solo allora un evento unico come Mittelfest potrebbe rivelarsi anche un’occasione di incontro politico tra i rappresentanti dei diversi Paesi Europei per celebrare la cultura europea fondata su ideali e valori comuni. La cultura crea opinione e la nostra Regione, crocevia internazionale di popoli e religioni, potrebbe riacquistare un ruolo promotore in tale direzione”.

Il progetto per il 2021, che avrà una sua prima presentazione nel mese di novembre, si svilupperà da gennaio 2021 a dicembre 2021, in collaborazione con tutto il “sistema Cividale”, Comune e Fondazione Villa de Claricini.
www.mittelfest.org

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