Home / Spettacoli / A Trieste torna sul palco la Ceman Orchestra

A Trieste torna sul palco la Ceman Orchestra

Appuntamento giovedì 22 settembre, alle 21, al Teatro Verdi, con il concerto 'Oltre i confini'

A Trieste torna sul palco la Ceman Orchestra

Appuntamento delle grandi occasioni con il ritorno in scena a Trieste della Ceman Orchestra, l’Ensemble composto da 35 giovani talenti musicali formatisi nei Paesi del Centro-Europa, attraverso le istituzioni riunite nel network di Alta Formazione Musicale coordinato dal Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste d’intesa con l’InCE, l’Iniziativa Centro-Europea.

Anche il progetto Ceman 2022 è infatti cofinanziato dall’InCE nel quadro del programma 2021 – 2022 con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ex Art.12, commi 1-2-3 della Legge regionale n. 18/2011.

E' conto alla rovescia per il debutto della nuova produzione che l’Orchestra metterà a punto i prossimi giorni in Croazia, a Grisignana, dove avrà luogo anche, mercoledì 21 settembre, il Concerto in programma alle 19 nel Castello di Grisignana. A Trieste i riflettori si accenderanno giovedì 22 settembre, alle 21 al Teatro Verdi, sul Concerto “Oltre i confini” della Ceman Orchestra nell’ambito dell’edizione 2022 del festival Trieste Next.

L’evento sarà proposto alla città con ingresso libero e prenotazione consigliata al link www.triestenext.it/tc-events/oltre-i-confini-concerto-della-ceman-orchestra. Il concerto di Trieste è realizzato in collaborazione con il Teatro Verdi e con il Comune di Trieste e la sera successiva la Ceman orchestra si esibirà a Lubiana nel nuovo auditorium dell’Accademia di Musica dell’Università di Ljubljana.

Sarà una grande festa per salutare la formazione che riunisce giovani musicisti formati a Sofia (Bulgaria), Tirana (Albania), Sarajevo e Banja Luka (Bosnia), Novi Sad (Serbia), Zagabria (Croazia), Chisinau (Moldavia), Cetinje (Montenegro) e a Trieste presso il Conservatorio Tartini. Dirige il concerto il Maestro Deyan Pavlov, violoncello solista Momchil Pandev della National Music Academy Sofia. Una ulteriore tappa della produzione è prevista con il concerto di Lubiana venerdì 23 settembre, alle 19 presso Kazina, Dvorana Julija Betetta, Kongresni trg.

"Il Progetto Ceman 2022 – spiega il Direttore del Conservatorio Tartini, Sandro Torlontano - conta su Accademie di grandissima tradizione musicale. Il concerto proposto è dunque espressione della rete dell’alta formazione musicale europea: una rete che vede capofila il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, con il cofinanziamento dell’InCE, Iniziativa Centro-Europea, per il coordinamento delle eccellenze musicali dell’Europa Centrale - da Sofia a Bucarest, Chisinău, Ljubljiana, Zagabria, Novi Sad, Cetinje, Sarajevo, Banja Luka, Tirana e Trieste - nel segno della cooperazione internazionale e del confronto con diverse realtà culturali nazionali. Il concerto di Trieste, organizzato in una corsa contro il tempo durante i mesi estivi, riapre questa bella pagina di musica in presenza a Trieste con la collaborazione fra importanti Accademie del Centro-Europa, grazie al lavoro coordinato del Direttore musicale incaricato Maestro Romolo Gessi e grazie all’impegno degli uffici del Tartini. Siamo felici di avere il Maestro Deyan Pavlov alla direzione del concerto e il violoncellista Momchil Pandev come solista, designati proprio dall’Accademia Nazionale di Musica di Sofia in considerazione della Presidenza InCE 2022 della Bulgaria, che ha risposto entusiasticamente al progetto".

"Di grande suggestione il programma, che si accenderà in atmosfere centro-europee legate al classicismo viennese, a partire dall’Ouverture del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, probabilmente il punto più alto e profondo del suo genio creativo che attraverso questa scrittura gettava le basi del melodramma romantico. Si proseguirà con Joseph Haydn e il Concerto n.1 in do maggiore per violoncello e orchestra di scintillante virtuosismo, del quale si erano perse le tracce fino al 1961, quando il musicologo ceco Oldrich Pulkert ne scoprì una copia manoscritta settecentesca al Museo Nazionale di Praga. Gran finale con Ludwig Van Beethoven e la Sinfonia n.1 in do maggiore op.27, quasi un’evoluzione dal clima musicale di Haydn, con tratti innegabilmente nuovi e puramente beethoveniani".

Deyan Pavlov ha intrapreso gli studi musicali alla Scuola Nazionale di Musica Lyubomir Pipkov a Sofia, ottenendo il diploma in canto e in tromba. Ha proseguito gli studi all’Accademia Nazionale di Musica Pancho Vladigerov sotto la guida di Vasil Kazandjiev (direzione d’orchestra), Georgi Robev (direzione di coro), Boris Hinchev e Ivan Vulpe (direzione d’opera). Ha partecipato a corsi di perfezionamento in direzione d’orchestra con Karl Österreicher (1986, 1988), Heinz Rögner (1989, 1990) e Ilya Musin (1991). Ha diretto concerti e spettacoli con la Ruse Philharmonic and Opera Orchestra (1988-1991), con l’Orchestra Sinfonica di Pazardzhik (1992-1998), è stato direttore dell’Opera di Plovdiv (1996-1998), della Società Filarmonica di Plovdiv (dal 1998) e direttore musicale del Festival di Pazardzhik (1992-1999). E’ docente di direzione d’orchestra e di interpretazione d’opera all’Accademia Nazionale di Musica di Sofia.

E’ inoltre direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Pleven dal 2014. Ha diretto opera e concerti in Grecia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Turchia, Repubblica Ceca, Canada, Italia, Portogallo, Romania, Bahrein. Ha registrato per varie emittenti radiotelevisive in Bulgaria, Spagna e Romania. Dal 1995 ha diretto con l’Orchestra Sinfonica della Bulgaria numerose colonne sonore e vari brani di musica contemporanea. Ha registrato colonne sonore per oltre 500 film, alcuni dei quali sono risultati vincitori del Premio Oscar (2009) del Premio Cesar (2001, 2004) e della Palma d’Oro (2007). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il diploma di’ “Eccellenza nell’Arte e nella docenza della Musica” dall’Accademia Lyubomir Pipkov (2004), “La bacchetta d’oro” dall’Unione dei Compositori Bulgari e il Premio “Penne d’oro” dalla Radio Classica FM (2005), per l’alto valore artistico delle sue interpretazioni.

Momchil Pandev è nato a Sofia nel 1999. Ha intrapreso lo studio del violoncello all’età di sei anni sotto la guida di Ani Atanasova. E’ vincitore di dodici premi in concorsi internazionali di violoncello e di musica da camera, ottenuti in Bulgaria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Lettonia. Si è esibito in qualità di solista con l’Orchestra Nazionale della Radio Bulgara, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Musica Pancho Vladigerov e con l’Orchestra Sinfonica di Vidin. Ha seguito corsi di perfezionamento con Wenn Sin Yang, David Geringas, Stefan Popov, Romain Garioud, Anton Nicolescu, Gabriel Lipkind, Vladimir Perlin, Razvan Suma e Alexander Ramm. Ha ottenuto per due volte la borsa di studio al Festival Musica Mundi, in Belgio, dove ha studiato con Vladimir Perlin, Itamar Golan, Matthew Hunter, Rick Stotein e ha eseguito concerti con varie formazioni cameristiche. Ha ottenuto il diploma in violoncello presso la Scuola Nazionale di Musica Lyubomir Pipkov nella classe di Daniela Cherpokova e, successivamente, il Diploma Accademico di primo livello nella classe di Atanas Krastev all’Accademia Nazionale di Musica Pancho Vladigerov a Sofia. Attualmente si sta perfezionando a Dresda, sotto la guida di Ramón Jaffé.

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori