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Al Revoltella di Trieste 'Le nuove rotte del jazz'

Torna, dal 16 al 18 giugno, la rassegna dedicata alle nuove sonorità nel segno di linguaggi musicali inediti e raffinati

Al Revoltella di Trieste 'Le nuove rotte del jazz'

Torna con la XIX Edizione “Le nuove rotte del Jazz”, la rassegna ospitata all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste e dedicata alle nuove sonorità jazz nel segno di linguaggi musicali inediti e raffinati.
Tre serate (tutte alle 20.30 con ingresso libero) curate da Circolo Controtempo e con la collaborazione del conservatorio “Giuseppe Tartini”, per avventurarsi in un universo musicale fresco e innovativo, capace di oltrepassare i confini dei generi musicali, all’insegna del divertimento.

Anche quest’anno la rassegna vede protagoniste le nuove generazioni, offrendo uno spazio prestigioso a giovani come il pianista Simone Quatrana, i musicisti del conservatorio “Giuseppe Tartini” che formano il Francesco Vattovaz Trio e la band del batterista Luca Colussi. Un’occasione unica per presentare i propri progetti, dal vivo, su un palco a lungo negato dalla pandemia.


Primo appuntamento, mercoledì 16 giugno, con il pianista Simone Quatrana, vero talento nell’esplorazione delle possibilità espressive del proprio strumento, che naviga tra le possibilità timbriche del pianoforte fondendo tradizione jazzistica afro-americana con le improvvisazioni libere da schemi e stilemi. Un’esecuzione in cui l’improvvisazione gioca un ruolo da protagonista e l’ascoltatore diventa testimone del processo creativo, in una performance mai ripetibile. Nel 2020 Simone Quatrana è stato nominato tra i migliori nuovi talenti del jazz italiano dalla rivista Musica Jazz.

Giovedì 17 giugno, protagonista della serata è il Francesco Vattovaz Trio, ensemble formato da Francesco Vattovaz alla batteria, Riccardo Pitacco al contrabbasso, e Gabriele De Leporini alla chitarra, tutti e tre studenti del Conservatorio Tartini, aventi esperienze precedenti in diversi gruppi musicali di vario genere. Il trio propone brani tratti dal repertorio degli standard, perlopiù d’autore (Charles Mingus, Joe Henderson), fino ad arrivare al jazz moderno, con composizioni di artisti contemporanei come Pat Metheny, Keith Jarrett e John Scofield. Vengono inoltre proposte composizione originali, scritte dai singoli musicisti ed elaborate in gruppo.

Venerdì 18 l’anteprima assoluta del primo disco da leader di Luca Colussi, sia in veste di batterista che compositore, uscito nel gennaio 2021 per Artesuono. Colussi, insieme al pianista Paolo Corsini e al contrabbassista Alessandro Turchet, crea un trio per dare voce alla sua creatività, cimentandosi in una sorta di viaggio che ripercorre le molte esperienze passate diventate ormai “Segni”.
Nove sono i pezzi che compongono il disco, ma infinite sono le possibilità e i richiami che il suo trio abbraccia, come una suite, dove l’improvvisazione diventa l’elemento predominante e dove il repertorio non è importante di per sé, ma un mezzo che si presta a diventare un gioco collettivo.

A completare il programma della rassegna, la mostra fotografica itinerante di Luca Valenta, “Il suono sospeso”, che sarà inaugurata mercoledì 16 giugno alle 18.30 al Knulp (Bar, via Madonna del mare 7/a, Trieste) e che nasce per tornare al fianco degli artisti e degli ambienti che credono nella musica dal vivo. L’intento è quello di riportare i musicisti, costretti al silenzio nei mesi della pandemia, in quei luoghi che normalmente facevano vibrare di suoni ed emozioni e infatti le fotografie si potranno vedere al Knulp Bar (via Madonna del mare 7/) al Caffé Rossetti di largo Gaber 1, nella Casa della Musica di via dei Capitelli 3, al Murphy’s Meeting Point, galleria Fenice 6, alla Taverna Ai Mastri d’Arme, via di Tor Bandena 3/a e all’Antico Spazzacamino di via delle Settefontane 66. Luca Valenta è un fotografo triestino che dal 2014 fa parte di Phocus Agency, agenzia fotografica di eventi a livello nazionale con sede a Udine, specializzata in fotografia jazz.

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