Home / Spettacoli / Al Visionario 'Verso le otto montagne'

Al Visionario 'Verso le otto montagne'

Dal 2 dicembre, un ciclo di film 'ad alta quota' aspettando l’uscita-evento della pellicola tratta dal libro Premio Strega di Paolo Cognetti

Al Visionario \u0027Verso le otto montagne\u0027

Natale si sta avvicinando e, come tradizione vuole, si stanno avvicinando anche i film (anzi: i filmoni!) destinati a contendersi il vertice del box office. I titoli di quest’anno, un autentico tris d’assi, sono già stati ampiamente annunciati: The Fabelmans di Spielberg, Avatar – La via dell’acqua di Cameron e, con moltissima Italia dentro, Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, tratto dall’omonimo romanzo di Cognetti (Premio Strega 2017) e interpretato da Alessandro Borghi e Luca Marinelli.

Proprio aspettando Le otto montagne, in sala dal 22 dicembre, il Visionario ha deciso di tracciare un prezioso percorso cinematografico “ad alta quota”: Verso le otto montagne, quattro film per quattro esperienze (umane, sportive, storiche) tanto appassionate quanto appassionanti.

La Società Alpina Friulana ha accolto l’offerta di promuovere la rassegna e tutti i soci che presenteranno in biglietteria la tessera Cai sarà applicata la riduzione riservata ai soci del Visionario.

Si comincia venerdì 2 dicembre con Il mondo in camera di Mauro Bartoli (il regista sarà presente in sala), per proseguire giovedì 8 dicembre con L’ultima vetta di Chris Terrill, giovedì 15 dicembre con The Sanctity of Space di Renan Ozturk e Freddie Wilkinson e, infine, giovedì 22 dicembre con La pantera delle nevi di Marie Amiguet e Vincent Munier. Ma andiamo a guardare, un po’ più da vicino, i singoli titoli…

Il mondo in camera racconta, per la prima volta, l’incredibile storia di Mario Fantin: regista, alpinista, esploratore, video-narratore di numerose spedizioni internazionali, a partire dalla conquista italiana del K2 nel 1954. Ha passato metà della sua vita realizzando film, pubblicazioni, fotografie, poi, animato dalla necessità di raccogliere e conservare la storia delle spedizioni extraeuropee, si è chiuso in casa per fondare il più grande archivio mondiale dell’esplorazione di montagna: il CISDAE, oggi al Museo Nazionale della Montagna di Torino.

L’ultima vetta racconta, invece, la storia dell’alpinista trentenne Tom Ballard, scomparso insieme a Daniele Nardi mentre tentava di scalare il Nanga Parbat. 25 anni prima, ad appena 160 chilometri di distanza, sua madre Alison Hargreaves, una delle più grandi alpiniste di ogni tempo, era morta sul K2… Il film, con un mix di riprese familiari e degli straordinari filmati realizzati da Tom fino a pochi giorni prima della morte, segue la sorella Kate mentre si reca sul Nanga Parbat per dire addio al fratello.

The Sanctity of Space, girato nell’arco di cinque anni, riunisce materiali visivi di altissimo livello – dalle stupefacenti fotografie in bianco e nero di grande formato alle più avanzate riprese in elicottero, fino alla fotografia spaziale – e racconta una storia memorabile che si snoda sulle vette più impervie dell’Alaska e attraversa le generazioni. Un’avventura da brivido e, al tempo stesso, un vero e proprio inno all’amicizia (tra compagni di cordata) e allo spirito dell’esplorazione.

La pantera delle nevi racconta, infine, la missione dell’avventuroso romanziere Sylvain Tesson (Nella foresta della Siberia) e di Vincent Munier, il suo accompagnatore, uno dei fotografi di fauna selvatica più famosi al mondo. L’obiettivo? Raggiungere, su un altopiano tibetano, uno degli ultimi santuari del mondo selvaggio dove vive una fauna rara e sconosciuta… La voce narrante, e chiudiamo il cerchio con Le otto montagne, è dello stesso Cognetti.

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori