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Cercivento Celebra Canciani con due grandi concerti per la finale dei Concerti di San Martino

Domenica 15 dicembre l’Orchestra d’archi Jacopo Linussio. Giovedì 19 dicembre l’Orchestra Audimus con i Cori della Carnia e del Friuli

Cercivento Celebra Canciani con due grandi concerti per la finale dei Concerti di San Martino

Cercivento accoglie “I Concerti di San Martino in Carnia” per gli ultimi due appuntamenti, tra i più importanti e significativi della rassegna musicale classica istituita diciotto anni fa dal compositore Giovanni Canciani. Grazie all’importante contributo del Comune di Cercivento e di Turismo Fvg, nel novero dell’intera rassegna che si realizza anche grazie al sostengo della Fondazione Friuli, dell’Uti della Carnia, di Usci Fvg, Prima Cassa e Fantoni, con il patrocinio del Comune di Tolmezzo, gli due ultimi concerti vedranno la presenza di un’orchestra da camera e di un’orchestra classica, più numerosi cori della Carnia e del Friuli. Canciani ha sempre amato la comunità ed il Comune di Cercivento, come invero la Carnia intera, per cui ha più volte lanciato l’idea di costituirvi una terza casa-museo La Mozartina, e sempre sono state accolte le sue attività tra cui la difesa dell’organo della Pieve di San Martino, ora restaurato da Francesco Zanin e che verrà per l’appunto inaugurato in finale di rassegna.

Domenica 15 dicembre, alle ore 17.30 alla Cjase da Int di Cercivento, l’Orchestra d’archi del Friuli e del Veneto “Jacopo Linussio” fondata da Canciani, sarà protagonista di un concerto con sue musiche, in particolare i “Preludi per archi in do minore e mi minore”, e di rappresentativi autori del Friuli, come Jacopo Tomadini e Antonio Foraboschi, protetti dall’aurea del divino Antonio Vivaldi con il “Concerto grosso in re minore” detto Mogul, in riferimento al tesoro del Gran Mogol. Interpreti i violinisti Guido Freschi, Massimo Malaroda e Francesco Fabris, i violisti Oscar Pauletto e Leonardo Mariotto, i violoncellisti Riccardo Toffoli e Francesco Malaroda, con al clavicembalo Carlo Rizzi.

Giovedì 19 dicembre invece, alle ore 20.30 nella Pieve di San Martino sempre a Cercivento, a un anno giusto dalla scomparsa del grande compositore, erudito e filantropo della Carnia che si è spento all’età di ottantadue anni, ci sarà un grande concerto commemorativo dal titolo “Humanitatis cultum”, termine preso a prestito dall’inno “Decima Regio” di Canciani che richiama a valori universali. L’Orchesta Audimus diretta da Francesco Gioia, con i solisti il soprano Marianna Prizzon e il contralto Elena Boscarol, con la partecipazione del Corut di Paularo e della Val d’Incarojo, del Coro Cossetti di Tomezzo, della Corale Duomo di Paluzza, del Gruppo Corale Mels e della Corale Coceancigh di Ipplis, darà voce e suono a grandi composizioni del genius loci della Carnia. Oltre all’”Adagio e fuga in mi minore e do minore” e “Svegliatevi, una voce vi chiama” dalla Cantata Bwv 140 di Bach, verrà eseguita la grande la “Missa Solemnis per Sant’Ilario”, patrono della Carnia e l’immancabile inno “Carnorum Regio”.

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