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Cinque concerti per 'Perle musicali in Villa'

La storica rassegna pronta a tornare dopo qualche anno sulle scene, per la sua XI edizione dal titolo 'Musica allo Specchio: incontri con la musica d’oggi (e di ieri)'

Cinque concerti per \u0027Perle musicali in Villa\u0027

Giovani brillanti musicisti, musica contemporanea, collaborazioni internazionali, prime esecuzioni assolute: è questo il forte segno di rinnovamento che rilancia la storica rassegna “Perle Musicali in Villa”, pronta a tornare dopo qualche anno sulle scene, per la sua XI edizione dal titolo “Musica allo Specchio: incontri con la musica d’oggi (e di ieri)”, declinata in cinque concerti, di cui uno già presentato durante Pordenonelegge e gli altri in agenda nel mese di novembre, tra Pordenone e San Vito al Tagliamento.

Promossa dall’Associazione Musica Pura, per la direzione artistica di Eddi De Nadai, l’iniziativa rientra in programmazione nel 2020 con nuovi contenuti, pur senza tralasciare quell’attenzione verso i migliori nuovi talenti della musica, che da sempre ha caratterizzato l’impegno dell’Associazione. Sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, con il contributo del Comune di Pordenone e in sinergia con il Comune di San Vito al Tagliamento, la rassegna volta pagina, come afferma Eddi De Nadai “con la convinzione di puntare verso nuovi obiettivi, a partire da quello di incentivare la divulgazione e l’ascolto della musica scritta dai compositori di oggi, investendo sulla formazione del pubblico verso questo nuovo repertorio e valorizzando quei musicisti, e sono molti – anche tra quelli più giovani –, che hanno deciso di dedicarsi alle partiture contemporanee, sia in ambito italiano che internazionale.


In questo modo la musica potrà rinnovarsi e riguadagnare nuovi spazi agli artisti emergenti, sia autori che esecutori, nell’ottica di far diventare, in futuro, proprio Pordenone e la nostra regione un punto di riferimento autorevole nella diffusione della musica colta contemporanea”.

Musica Pura 2020: musicisti e compositori
Il primo passo è proprio nel riavvio delle attività di “Perle Musicali in Villa”, una rassegna da sempre riconosciuta per il suo valore artistico nella scoperta di musicisti le cui carriere ora brillano a livello internazionale. Una vocazione che non sarà tralasciata da questa edizione, che anzi, nel novero degli artisti presenti in cartellone, dà ampio spazio ad interpreti in piena ascesa, di età media intorno ai trent’anni, ai quali si affiancheranno alcuni maestri di più lunga esperienza, spesso all’interno degli stessi ensemble.

Uno spazio particolare avranno poi i compositori, chiamati ad essere anche loro protagonisti in prima persona di tutti gli eventi, non solo attraverso le pagine che saranno eseguite, spesso commissionate espressamente da Musica Pura per questo progetto e presentate in prima esecuzione assoluta, ma anche perché il pubblico potrà ascoltare dalla loro stessa voce, nell’introduzione che precederà ogni concerto, i contenuti più importanti delle partiture, le ispirazioni della scrittura, i riferimenti musicali, la ricerca verso nuove sonorità.

Accanto ai compositori di oggi, non mancheranno interessanti paralleli con la musica colta del passato, da quello più recente del Novecento a quello più lontano, in questo 2020 sotto i riflettori per importanti ricorrenze, come i 250 anni dalla nascita di Beethoven o i 600 anni dalla caduta dello stato Patriarcale di Aquileia, un riferimento culturale imprescindibile per il nostro territorio, ma rilevante anche per la storia della musica, considerando il pregevole corpus del canto patriarchino, che dalla liturgia aquileiese ebbe poi una lunga (e sotterranea) sopravvivenza nel cuore del Friuli e della Mitteleuropa.

Le collaborazioni internazionali
Notevole è anche l’aspetto internazionale della rassegna, che apre al mondo del Centro-Est Europeo attraverso delle collaborazioni artistiche con le migliori istituzioni musicali dell’Albania, da cui arriveranno a Pordenone alcuni tra i più brillanti musicisti della nuova generazione, tra i quali spicca il nome del compositore Aulon Naci, già allievo di Renato Miani nella classe di composizione del Conservatorio Tomadini di Udine, dove si è diplomato “cum laude” nel 2012, ed oggi docente egli stesso all’Università delle Arti di Tirana, oltre che Assessore alla cultura della città di Valona. Nel curriculum di Naci, classe 1986, prestigiosi riconoscimenti internazionali, un’ampia discografia con importanti collaborazioni e l’esecuzione, ormai entrata in repertorio, delle sue musiche in vari paesi europei quali Albania, Kosovo, Italia, Slovenia, Austria, Grecia, Romania, Repubblica Ceca, oltre che negli Usa.

Alcuni dei concerti eseguiti durante “Perle Musicali in Villa”, attraverso un’interessante programma di scambio di artisti, saranno riproposti infatti anche in Albania, grazie alla partnership formalizzata con alcune istituzioni culturali come l’ACA-Albanian Composers Association (Associazione dei Compositori Albanesi) per il Balkan Contemporary Music Festival BCMF, l’Associazione Creative City di Valona e la collaborazione con l’Università delle Arti di Tirana e l’Istituto Italiano di Cultura.

Il programma
Realizzata anche grazie al contributo di Camici Vip e BCC Pordenonese e Monsile, la nuova Stagione di “Perle Musicali in Villa” ha già offerto un primo assaggio durante la kermesse di Pordenonelegge con l’applaudito concerto-melologo “Animali parlanti a altre creature” andato in scena lo scorso 20 settembre (ed ancora godibile online, attraverso la web-tv di Pordenonelegge). Una partitura di musica e voce creata da Carlo Galante sui racconti di Saki, pseudonimo dell’autore britannico di fine Ottocento Hector Hugh Munro, in prima esecuzione assoluta a Pordenone, destinata ad essere prossimamente replicata in Albania, non appena le condizioni di emergenza Covid lo consentiranno.

Ora la rassegna entra nel vivo con altri quattro appuntamenti che presenteranno ensemble ed interpreti in esclusiva regionale, con programmi studiati appositamente, secondo le scelte operate dalla direzione artistica insieme ai musicisti, per il progetto 2020 “Musica allo Specchio”.

Si comincia domenica 8 novembre nel Convento di San Francesco a Pordenone, con il concerto dal titolo “Fuga Libre”, un originale percorso attraverso l’evoluzione di una forma musicale, che dal mondo barocco del sublime maestro J.S. Bach arriva al Novecento di Bernstein e Piazzolla, attraverso la rilettura operata da Spaziomusica Ensemble, Associazione con base in Sardegna, e partner del progetto, che riunisce tre eclettici musicisti abituati a muoversi con facilità dal repertorio della musica antica alle composizioni contemporanee, come solisti e in formazioni d’insieme. Il flautista Enrico Di Felice e il pianista Riccardo Leone, fondatori dell’Ensemble nel 1982, sono attualmente affiancati dal più giovane percussionista Roberto Migoni, con il quale condividono la passione per la musica dei compositori di oggi, che spesso proprio l’ensemble ha tenuto a battesimo. Il concerto sarà introdotto da Riccardo Leone, solista e camerista oltre che direttore d’orchestra, spesso sul podio di nuove opere liriche e strumentali.

Domenica 15 novembre la musica diventerà “Balcanica”, grazie al concerto con questo titolo, che sarà presentato ancora al Convento di San Francesco a Pordenone con un programma calibrato per l’occasione, comprendente anche musiche inedite firmate dal compositore albanese Aulon Naci, al quale sarà affidato il compito di presentare il concerto al pubblico. Giovane e brillante l’ensemble sul palco: Rudolf Baha al clarinetto, perfezionatosi anche all’Accademia Chigiana di Siena ed oggi richiesto dalle più importanti orchestre internazionali; la pianista Ardita Bufaj, maestro collaboratore al Teatro Nazionale dell’Opera e docente presso la Facoltà di Musica dell’Università delle Arti di Tirana; il violoncellista diciassettenne Klaudio Zoto, astro emergente dello strumento sui palcoscenici europei, già primo violoncello nel 2018, in rappresentanza dell’Albania, della Royal Concertgebouw Orchestra Young di Amsterdam diretta da Pablo Heras-Casado ed attualmente allievo dell’Accademia W. Stauffer di Cremona; il soprano Marigona Qerkezi, non ancora trentenne, il cui talento ha riportato già prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Primo premio assoluto e Premio Speciale Teatro alla Scala al concorso “Leyla Gencer”, il Primo premio al “Concorso Magda Olivero”, il Primo premio Esordienti “AsLiCo”.
Il programma spazierà da musiche di Beethoven, in omaggio all’anniversario della nascita del compositore, a partiture contemporanee, tra le quali spiccano le pagine di Aulon Naci, che comprenderanno anche “Supplica a mia madre”, toccante lied composto su testo di Per Paolo Pasolini, e un Inedito, tratto da canti popolari arbreshi degli albanesi in Italia, in prima esecuzione assoluta. Anche questo programma sarà prossimamente eseguito a Tirana con lo stesso organico, grazie alle partnership culturali che sostengono il progetto, quando le condizioni di sicurezza e sanitarie riapriranno le attività concertistiche in Albania in modalità Covid-free.

Sabato 21 novembre la rassegna si sposta al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento, grazie alla sinergia con l’Amministrazione comunale, per il concerto “Tracce di friulanità. Il canto patriarchino e la poesia friulana”, una nuova produzione di Musica Pura in collaborazione con la Fondazione Bon di Colugna, che intreccia due anniversari del 2020: quello beethoveniano e quello della fine del potere temporale dei Patriarchi di Aquileia, per scoprire inedite corrispondenze, che dalle melodie della liturgia aquileiese, sopravvivendo alle successive vicende storico-politiche, riaffiorano nei brani popolari delle villotte friulane e da qui nelle tradizioni musicali mitteleuropee, per tornare nel seno della musica colta, specie nella “liederistica”, in Beethoven stesso e altri suoi contemporanei. Un viaggio affascinante che sarà illustrato dal compositore friulano Renato Miani, pluripremiato musicista le cui opere sono state eseguite nei maggiori teatri e festival europei, a Vienna (Musikverein, Wiener Konzerthaus), Amsterdam (Gaudeamus Music-Week), Friburgo (Festival de Musique Sacrée), Salisburgo (Mozarteum), Klagenfurt (Konzerthaus), Belgrado (International Rewiew of Composers) oltre che in diverse città italiane, trasmesse dalla RAI e da varie emittenti internazionali.
Di Miani il concerto proporrà al pubblico pagine di indubbia suggestione: i Lieder della raccolta “Amôrs” per voce e pianoforte, composti nel 2015 sulle poesie in friulano di Pierluigi Cappello, e l’inedito “Sequentia” per voce e Klaviertrio su testi poetici di Paolino d’Aquileia e una sequenza monodica di Sant’Ermacora, composizione commissionata da Musica Pura per il progetto, in prima esecuzione assoluta. La voce protagonista sarà quella del mezzosoprano Francesca Gerbasi, vincitrice del bando di selezione lanciato dall’Associazione proprio per l’esecuzione di questo repertorio: cosentina di nascita, poco più che trentenne, con diploma al Conservatorio B. Marcello di Venezia, è cantante e performer eclettica, con un brillante curriculum costruito insieme a varie formazioni da camera e orchestrali, italiane ed europee, nei teatri d’opera così come alla Biennale di Venezia, padroneggiando ben 18 idiomi differenti, spesso in prime esecuzioni assolute e in pagine di autori contemporanei.
Questo appuntamento, che segna un momento significativo di valorizzazione delle radici culturali dell’identità friulana attraverso la rielaborazione di un’ispirazione storica accostata a nuove voci contemporanee, vedrà sul palco un altro interessante ensemble costituito per l’occasione con artisti veneto-friulani: Andrea Musto, violoncellista dalla solida carriera cameristica ed orchestrale, soprattutto con importanti formazioni dell’area centro-europea (Carinzia, Slovenia, Germania); Valentina Danelon, violinista tra le più talentuose della nuova generazione, con studi anche al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, oggi direttrice artistica dell’Associazione regionale “Progetto Musica”; Ferdinando Mussutto, pianista friulano perfezionatosi con Andrea Lucchesini e alla scuola del Trio di Trieste per il repertorio cameristico, attualmente maestro collaboratore del Conservatorio Tomadini di Udine.

Infine spazio al pianoforte domenica 29 novembre di nuovo al Convento di San Francesco a Pordenone con il recital di Sarah Giannetti, venticinquenne pianista di Sarzana dal notevole curriculum internazionale, attualmente in perfezionamento all’Accademia di Imola “Incontri col Maestro” sotto la guida di Leonid Margarius. Per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, in esclusiva per il palcoscenico di “Perle Musicali in Villa”, Sarah Giannetti propone un programma perfettamente in linea con il tema “Musica allo Specchio”, che mette a confronto compositori di oggi e di ieri. Dal più classico repertorio pianistico della sonata “Appassionata” di Beethoven, l’esecuzione si avvicinerà quindi alla musica contemporanea, passando da Rachmaninov (uno degli autori prediletti da Giannetti) a Kabalevsky per arrivare ad un brano del compositore ucraino Pavel Kolpakov, per la prima volta eseguito in concerto.
Il recital sarà preceduto da una presentazione del repertorio e dell’artista per voce di Federico Gon, giovane musicologo e compositore triestino con studi a Vienna, docente di storia della musica al Conservatorio L. Marenzio di Brescia e professore a contratto alle Università di Padova e di Udine.

Informazioni
Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, con orario d’inizio alle 17.30 per gli appuntamenti di Pordenone e alle 18.00 per San Vito al Tagliamento.
L’accesso del pubblico sarà garantito nel rispetto delle normative vigenti anti-Covid e nel limite dei posti disponibili, tramite prenotazione via mail a musicapurapordenone@gmail.com oppure via messaggio sms al tel. 338 2047725.

Info: www.musicapura.it - Facebook e Instagram Musica Pura

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