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Dai magazzini del Verdi di Trieste riemerge un sipario storico

Da un vecchio baule una scoperta definita eccezionale: risale al 1846 ed era stato dipinto da Vincenzo Giacomelli

Dai magazzini del Verdi di Trieste riemerge un sipario storico

Da un vecchio baule custodito nei magazzini del Teatro Verdi di Trieste riappare un sipario storico, una scoperta definita eccezionale dagli esperti che hanno potuto già visionare il capolavoro.

Si tratta di un’opera realizzata nel 1846 da Vincenzo Giacomelli, pittore dell’Accademia di Venezia, che raffigura la concessione, nel 1296, del dominio temporale della Città di Trieste e del suo territorio al podestà di allora.

Una tela di circa 150 metri quadrati che si è conservata nel tempo senza danni, riposta all’interno di una cassa che, semplicemente, era stata collocata insieme ad altri oggetti di scena. Pur essendo buone le condizioni generali, l’opera necessita, comunque, di un restauro in alcuni punti, per ritrovare l’antico splendore delle origini. Il sipario è stato steso completamente a terra, fotografato, ripreso con un video e documentato in ogni minimo dettaglio, prima di tornare nel baule.

“È stata una grande emozione riscoprire un sipario che ha oltre 150 anni di vita - spiega Antonio Tasca, Direttore Generale del Teatro Verdi - è stato dipinto nel 1846, utilizzato per una quarantina d’anni e poi dismesso, non si sa con chiarezza per quale motivo. Stiamo ricostruendo il suo percorso, ma in attesa di reperire ulteriori informazioni possiamo già dire che quest’opera ci dimostra quanto è ricca di storia e di cultura la città di Trieste e quanto sia importante mantenere vive le tradizioni del passato, anche a beneficio delle future generazioni”.

A visionare il sipario anche il presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Roberto Dipiazza, “sono rimasto a bocca aperta - racconta - si tratta di un’opera straordinaria, sarà importare procedere con un attento restauro, sarà un bel regalo per tutti i cittadini che in futuro avranno l’occasione di poterlo ammirare”.

Servono ora ulteriori esami, da parte di professionisti in grado di intervenire sui punti ammalorati dal tempo. E servono anche risorse, per poter finanziare l’intervento. L’obiettivo finale è un restauro finalizzato al recupero funzionale del sipario, per riportarlo al suo antico uso.

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