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Frescoteatro Social Concordia con "Cinque pezzi difficili"

Pordenone - La rassegna teatrale inizia con le risate di Max Paiella, il 15 gennaio, e la prima assoluta di Immigrant song sulla vita di Thomas Sankara, in programma l'11 febbraio

Frescoteatro Social Concordia con  Cinque pezzi difficili

Torna FrescoteatroSocial Concordia, la rassegna che dall’auditorium Concordia di Pordenone irradierà lungo il 2016 una serie di spettacoli teatrali dal sottotitolo “Testimoni - Cinque pezzi...difficili”, contro la facilità inseguita come valore assoluto (troppo spesso) in questi ultimi anni a ogni livello culturale. Ma difficile non vuol dire serio e infatti si parte il 15 gennaio alle 21 con Max Paiella, il mattatore della fortunata trasmissione radiofonica Rai “Il ruggito del coniglio”, il quale sarà sul palco del Concordia con l’opera “Dov’è l’uscita” in cui proporrà anche alcuni dei suoi fortunati personaggi satirici oltre a esibirsi pure nelle vesti di cantante. L’11 febbraio alle 21 invece una prima assoluta: in “Immigrant song” Lucia Zaghet racconterà la vita di Thomas Sankara, fondatore del moderno Burkina Faso, rivoluzionario africano assassinato nel 1987. Il dialogo e la comunicazione diretta e senza barriere sono l’altro filo conduttore scelto dal gruppo di organizzatori composto da Scuola Sperimentale dell'Attore, EtaBeta Teatro e Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, con la collaborazione di Ortoteatro e di Molino Rosenkranz.


“La rassegna di quest'anno - spiegano Ferruccio Merisi e Andrea Chiappori del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone - cita a rovescio il titolo di un famoso film degli anni post-sessantotto, Cinque pezzi facili. Ora i pezzi sono invece “difficili” perché la facilità la inseguiamo ossessivamente ed è tempo di tornare a tessere gli elogi del suo opposto, senza scorciatoie. Naturalmente sarà una "difficoltà" assistita, di volta in volta da risate, come nello spettacolo di Paiella, da poesia, da virtuosismo scenico… Saremo "testimoni" di un dissesto e di una crisi che sembrano ormai soprattutto culturali e mentali e che nascondono un punto epocale nella storia della civiltà: la coscienza sempre più chiara che l'egoismo di massa è alla frutta, come il visionario Sankara aveva predetto”. In primavera la rassegna proseguirà con altri tre spettacoli.

“Dov’è l’uscita”, spettacolo di Max Paiella e Francesco Brandi, parte da una domanda della vita quotidiana fino ad allargarla a una domanda sociale: dov'è l'uscita da tutto quello che ci rende la vita difficile? Dalla crisi, dalle soluzioni per la crisi, dalle cattive abitudini, dall'arroganza e dall'ignoranza? A rispondere,con aforismi, aneddoti, satire mordaci e serenate non “serene”, il mattatore della trasmissione cult della Rai “Il ruggito del coniglio”, trascinatore dal palco in uno spettacolo dal ritmo radiofonico per iniziare con il giusto buonumore, ma senza perdere spunti di riflessione, il nuovo anno. Biglietti: interi 10 euro, sostenitori 12, ridotti 6, teen 3. Hanno diritto alla riduzione anche i possessori del biglietto di una data precedente. Info: 0434/520074 o 333/6785485

“Immigrant song”, è una nuovissima produzione della Scuola Sperimentale dell'Attore scritta da Ferruccio Merisi, regista, su materiali raccolti da Lucia Zaghet, che anche interpreta la pièce la quale, prendendo il titolo di una canzone dei Led Zeppelin, racconta vita e opere di Thomas Sankara, fondatore del moderno Burkina Faso, martire rivoluzionario forse un po' estremista ma lucido come nessuno. Leader contemporaneo poco conosciuto o molto dimenticato, cercò una via di sviluppo per il proprio Paese (l’ex colonia francese dell’Alto Volta, nome che, una volta divenuto presidente, cambiò in Burkina Faso che significa terra degli uomini integri) puntando su riforme sanitarie, scolastiche e di tutela dell’ambiente, mettendo all’indice i privilegi di politici e militari, finché non fu assassinato nel 1987. Uno spettacolo che narra anche la cultura universale di ritualità e danza dello Stato africano, una vera e propria “riserva” di espressività a beneficio, si spera, di tutta l’umanità. La data del Concordia costituisce la prima assoluta dello spettacolo e sarà realizzata in collaborazione con le associazioni regionali degli immigrati dal Burkina Faso.

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