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Gorizia capitale della danza

Sabato 26 gennaio, alle 20.45, il Teatro Verdi ospiterà il Gala di Stelle a cura di Daniele Cipriani

Gorizia capitale della danza

Gorizia diventa capitale della danza sabato 26 gennaio. Il Teatro Verdi di Gorizia alle 20.45 ospiterà il Gala di Stelle a cura di Daniele Cipriani, specialista del genere che coglie dal firmamento tersicoreo le sue étoile più brillanti. Nel cast: Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov (Teatro Bolshoi di Mosca), Sergio Bernal (Ballet Nacional de España), Liudmila Konovalova (Wiener Staatsoper), Tatiana Melnik (HungarianState Opera), Alexey Popov (Bayerische Staatsoper, già Teatro Mariinsky di San Pietroburgo), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala di Milano). Con loro i solisti Daniele Cipriani Entertainment: Susanna Elviretti, Marco Lo Presti, Yuri Mastrangeli, Madoka Sasaki. I biglietti sono in vendita su Vivaticket e nel Botteghino in corso Italia, da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30 (0481-383602). Lo spettacolo sarà preceduto alle 18 da uno degli “Incontri al Verdi”: la prolusione, a ingresso libero, sarà curata dalla Scuola di danza Kaos.

“Sono anni che organizzo gala, in Italia e all’estero. La formula vincente è l’eccellenza: il mio obiettivo è dar modo agli spettatori di vedere, in un’unica serata, i ballerini più carismatici attualmente sulla scena mondiale”, afferma Daniele Cipriani. Anche a Gorizia il pubblico potrà guardare a bocca aperta i“brillanti virtuosismi in volo e sulle punte” che sono diventati sinonimo dei gala targati Daniele Cipriani Entertainment, come l’ormai iconico Les Etoiles.

Amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i passi a due firmati da Petipa e tratti da Lo Schiaccianoci, Le Corsaire, il “Cigno Nero” (dal Lago dei Cigni) e da Harlequinade, un balletto “vintage” poco frequentato sulle scene italiane, accanto a lavori di sofisticata modernità (Prélude à l’après-midi d’un faun di Amodio o Il Cigno di Ricardo Cue). La particolarità di questo gala in pieno inverno sarà una solare nota di danza iberica portata da Bernal, che interpreterà la celebre Farruca del Molinero, ma anche in diversi momenti del programma si diffonderà il profumo di Spagna con la “Danza Spagnola” tratta dal Lago dei Cigni, con la sensuale Carmen Suite di Alonso e infine con il virtuosissimo passo a due dal Don Chisciotte. Simpatica consuetudine dei gala di Daniele Cipriani, che piace ai romantici, è quella di ospitare coppie di primi ballerini che sono anche coppie nella vita per un’ulteriore alchimia in palcoscenico. In questo gala la coppia “innamorata” è quella formata da Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov. Altro leitmotif è l’internazionalità: non solo le diverse nazionalità dei ballerini e dei teatri di provenienza, ma anche quelle dei compositori e dei coreografi, a sottolineare il tema di unione in cui la danza si presenta quale modello di una società e di un mondo ideali. Il palcoscenico diventa ‘Le Nazioni Unite della Danza’ e in quest’epoca contrassegnata da divisioni e contrapposizioni politiche e religiose le étoiles sono ambasciatori di un messaggio di armonia tra i popoli del nostro pianeta.

Una stagione che emozionerà, divertirà e farà riflettere, con una carrellata di grandi nomi, compagnie prestigiose, la rinnovata collaborazione con le realtà culturali del territorio e una sempre elevata attenzione per famiglie, bambini e studenti: è la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Verdi di Gorizia. 29 gli appuntamenti inseriti nel cartellone dal direttore artistico Walter Mramor, di cui: otto di Prosa, sei di Musica e Balletto, quattro Eventi (due Smile e due Musical), cinque della sezione Verdi Off, sei spettacoli Verdi Young (due matinée per le scuole e quattro pomeridiane per le famiglie). A questi si aggiunge un progetto speciale composto da otto recite, ovvero la visita guidata teatralizzata Viaggio nella scatola magica. Tanti i personaggi di spicco che saranno in scena, tra cui: Leo Gullotta, Marco Paolini, Pintus, Geppy Cucciari, Veronica Pivetti, Elio, Giovanni Allevi, i Legnanesi, Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijeses, Ariella Reggio, Alessandro Fullin, Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Beppe Fiorello. Riconfermato il filone Verdi Off, introdotto lo scorso anno con una duplice finalità: allargare ulteriormente la platea di spettatori, coinvolgendo in prima persona giovani e universitari, e offrire una visione lucida del quotidiano, attraverso proposte originali di compagnie riconosciute e pluripremiate.

Prosa (8 spettacoli). Mercoledì 30 gennaio Pensaci Giacomino di Luigi Pirandello vedrà in scena Leo Gullotta, in quella che è una condanna di una società becera e ciarliera. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza: il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più, ma a società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Marco Paolini venerdì 8 febbraio con Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse solcherà nuovamente le rotte tracciate dal primo romanzo epico della letteratura occidentale. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, pellegrino e invecchiato, nascondendosi e inventandosi storie a cui non solo finisce col credere, ma che diventano realtà e, addirittura, mito. Sabato 23 febbraio una strepitosa Veronica Pivetti, fra esilaranti qui pro quo, travestimenti e canzoni, ci porterà a Berlino, dove Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, si trasforma in Viktor und Viktoria, fascinoso en travesti. La trovata sbanca, ma Susanne s’innamora del conte Von Stein e iniziano i guai. Infine giovedì 28 marzo Geppi Cucciari sarà Perfetta, monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, fornendo una radiografia sociale, emotiva e fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Musica e balletto (6 spettacoli). Giovedì 28 febbraio 2019 gli irresistibili Chicos Mambo, compagnia tutta al maschile, versione francese dei newyorchesi Ballets Trockadero de Montecarlo, metteranno in scena il loro ultimo imperdibile spettacolo: Tutu, una danza en travesti rigorosissima, divertente all’ennesima potenza. Sei interpreti rivisitano in 20 quadri tutti i linguaggi della danza e si prendono gioco, senza alcun tabù e con tanto humor, dei codici della coreografia. Giovedì 14 marzo Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio porterà gli spettatori in un’ambientazione dal gusto anni Venti, ma fortemente contemporanea. Un luogo carico di energia, luce e vita dove i musicisti, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimiteranno uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli specchianti, si muoveranno protagonisti nelle loro fughe musicali ed esistenziali. Nella doppia veste di narratore e baritono, mercoledì 3 aprile Elio darà vita a una rielaborazione de Il Flauto Magico di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. Il tutto con la presenza costante della musica eseguita dall’Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker e dal soprano Cristiano Scilla.

Eventi Smile (2 spettacoli). C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”. Piccoli segnali secondo il travolgente Pintus che fanno presagire un ritorno dei Dinosauri. Il comico triestino ne parlerà nel suo nuovo spettacolo, Destinati all’estinzione, al Verdi a Gorizia mercoledì 6 marzo. L’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, tra manie, difetti e diversi modi di pensare e comportarsi sarà raccontato in Caveman - L’uomo delle caverne da Maurizio Colombi mercoledì 17 aprile. Il testo originale, che nasce da Rob Becker, è frutto di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia. La versione italiana si è affermata come la migliore interpretazione nel mondo, da cui hanno preso ispirazione poi all’estero.

Eventi Musical (2 spettacoli). A nove anni di distanza dal debutto, We will rock you torna sulle scene italiane con una produzione nuova e completamente originale sia nella regia (a cura di Tim Luscombe) che nella scenografia e coreografie, oltre che nel cast e musicisti che interpreteranno martedì 9 aprile i più grandi successi dei Queen.

Verdi Off (5 spettacoli). Martedì 5 febbraio La classe, con Claudio Casadio, ci porterà in una cittadina europea in forte crisi economica e in decadimento generalizzato, dove un istituto professionale si trova a poca distanza dallo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente. Albert, giovane professore incaricato di tenere un corso di recupero pomeridiano per sei studenti “difficili”, riesce a far breccia nel disagio e a conquistare la loro fiducia proponendo di partecipare al bando europeo “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. L’Olocausto di cui gli studenti decideranno di occuparsi non riguarderà il passato, ma i tragici eventi che stanno avvenendo proprio nel paese da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappa. Giovedì 21 marzo (S)Legati, di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris, è ispirato all’incredibile storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, accomunati dall’ambizioso sogno di essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande. Ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i due giovani. Nina’s Drag Queens condurrà il pubblico venerdì 5 aprile ne Il giardino di ciliegi: la terra dell’infanzia, del sogno a occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile, dove abitano sei donne-albero in attesa della fine. Le creature annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare: sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia che ridono spesso, ma sempre con le lacrime agli occhi.

Verdi Young matinée (2 spettacoli). Siamo nel 1574, Venezia è in subbuglio: circola la voce che Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, sono incaricati di dare spettacolo in onore del principe, rappresentando la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta. Martedì 12 febbraio Romeo e Giulietta L’amore è saltimbanco farà assistere alla prova della messa in scena, in cui la celeberrima storia di Shakespeare prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Il classico della letteratura inglese Frankestein martedì 19 marzo sarà portato in scena in una versione in cui l’atmosfera inquietante è condita con momenti comici ispirati ai film di Mel Brooks e altri. La musica è scelta tra i più famosi brani di colonne sonore di film di suspense da Hitchcock a Dario Argento, con sono nove quadri scenografici ricchi nei dettagli per creare ambienti suggestivi e credibili e con costumi d’epoca curati in ogni particolare per rendere veri i personaggi. Lo spettacolo è in lingua inglese.

Verdi Young pomeridiane (4 spettacoli). Domenica 3 febbraio nel musical Il libro della giungla. Il viaggio di Mowgli colpi di scena, musica, balli e scenografie travolgenti faranno riflettere grandi e piccoli sui valori dell'amore e dell'amicizia, con la partecipazione straordinaria di Juliana Moreira.

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