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Gorizia, successo per il Festival Mondiale del Folklore

Parata annullata per il maltempo, ma la musica e le danze hanno animato comunque la città

Gorizia, successo per il Festival Mondiale del Folklore

E' stata una giornata certamente ricca di emozioni, quella che ha chiuso ieri il 50esimo Festival Mondiale del Folklore. L’ultima data in calendario è stata segnata dall’acquazzone che ha colpito la città proprio alle 17.30, orario di partenza della tradizionale parata dei gruppi da Parco della Rimembranza fino a piazza Battisti, costringendo così ad annullarla sul momento. La gioia di suonare e ballare, però, era troppo e autonomamente le singole realtà hanno percorso corso Italia e corso Verdi danzano e animando il centro.

Un percorso fatto lungo le aree pedonali del vialone, poiché le condizioni del mano stradale bagnato non permettevano di svolgere le esibizioni in sicurezza. Giunti in piazza, ci si è trasferiti nella palestra dell’UGG - con circa 700 presenze -, dove sono state consegnati i riconoscimenti quali Diplomi di partecipazione a tutti i gruppi intervenuti e gli Oscar del Folklore a quelli che si sono contraddistinti. A partire dai Bragati della Georgia, che hanno conquistato il Premio Simpatia, ossia quello assegnato dal pubblico nella serata di sabato. A conquistare la platea sono state le loro danze e costumi, contraddistinti da una delicatezza e dinamicità unici.

Gli Oscar del Folklore sono stati assegnati, oltre che agli stessi artisti caucasici per la spettacolarizzazione della danza, a Fontanavecchia di Casalduni, in provincia di Benevento, per la presentazione originale del repertorio tradizionale; Aanjaa (Colombia) per l’interpretazione del nuovo folklore urbano; Aborigen (Uruguay) per l’espressività stilizzata della danza. Doppio titolo per l’Accademia Mirko Srzenti: Oscar del Folklore per la la presentazione complessiva e il Premio antropologico “Tullio Tentori”.

A chiudere gli Oscar, sono stati i maori dei Te Mātārae I Ōrehu di Rotorua, Nuova Zelanda, per il canto folklorico di gruppo. Menzione speciale agli Sbandieratori di Sangemini, Umbria, per la presentazione degli strumenti tradizionali e per la costante presenza agli eventi goriziani. Immancabile l’importante Memorial Sergio Piemonti, dedicato alla storica anima della kermesse e assegnato direttamente dall’associazione Etnos a coloro che si sono maggiormente impegnati per conservare, trasmettere e far conoscere le tradizioni delle proprie comunità ed è stato quindi consegnato quest’anno ai gruppi locali Santa Gorizia, Danzerini di Lucinico e Michele Grion di Capriva.

"È stato un ritorno emozionante - commenta il presidente di Etnos Odv, Stefano Minniti - che ci ha fatto sentire il calore della città. Abbiamo portato costumi e tradizioni da tutto il mondo e la Medaglia del Presidente della Repubblica è stato il regalo di compleanno più bello per i nostri 50 anni. Siamo riusciti a regalare un bellissimo spettacolo, portando il folklore per le vie della nostra città". Molta l'emozione anche per la prima assoluta in Piazza Transalpina, con gruppi e autorità posti a cavallo di Italia e Slovenia e l'inedita esibizione sul confine degli Sbandieratori e Goriški pihalni orkester, primo importante passo verso il lavoro per GO! 2025.

La vicinanza delle istituzioni italo-slovene è stata testimoniata dalla presenza dell’assessore alla Cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti, e del vicesindaco di Nova Gorica, Damjana Pavlica sia alla serata finale che la mattina, in piazza Transalpina. Insieme a loro, in UGG, anche il direttore del zavod Gorazd Boži. L’appuntamento sul confine è stata una delle scommesse di questa edizione speciale, nonché le esibizioni portate nel centro della città gemella nel corso della settimana. Ritornati a Gorizia, i Giardini di corso Verdi si sono accesi con la simpatia dei gruppi.

Al Parco del Municipio, quindi, c’è stato il tradizionale scambio di doni, con due alberelli consegnati da Fontanavecchia per esprimere vicinanza alla devastazione del Carso, colpito questa estate dagli incendi. Un gesto che evidenzia ancora una volta la grande amicizia che si crea tra le compagini ospitate, il capoluogo isontino e il suo territorio. Successo anche per le attività correlate alla manifestazione in piazza Battisti, come lo stand di Resilroc, progetto sviluppato da Comune, Protezione civile e Isig che ha offerto gadget, informazioni e bibite in chiosco.

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