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Gospel, cori, tradizione: è già Natale

Guida agli spettacoli musicali con al centro le festività e tutto il resto

Gospel, cori, tradizione: è già Natale

Una volta tutto era più facile: Natale arrivava il 25, al massimo la vigilia. Cena, pranzo, regali, non necessariamente in quest’ordine, e tutto finito, almeno da un punto di vista ‘non religioso’. Da quando i centri commerciali hanno iniziato a esporre le luminarie già a ottobre (per non parlare di chi le lascia, spente, tutto l’anno) e le pubblicità Tv a citare la parolina magica in piena estate, tutto è diventato più confuso. E una buona responsabilità viene dagli spettacoli ‘a tema’.
Anche quelli, ormai, partono con settimane di anticipo, per non restare impreparati. In alcuni casi, guardano alla tradizione: pensiamo ai concerti itineranti dell’associazione Furclap, con Vanni Floreani & C. che da anni portano in giro musiche di Natale con zampogne, cornamuse, ciaramalle… Dall’altro lato, prosegue la massiccia presenza del gospel, un genere che solo da noi fa pensare alla neve che cade invece che alle chiese Battiste del Sud degli Usa. Ironia a parte, anche quest’anno il gospel si divora i programmi di dicembre:  a Pordenone e dintorni torna per la 16° edizione GospeLive Festival, con quattro ensemble americani, a partire da The Charleston Gospel Choir, mercoledì 11, seguito da Jennifer Phillips, Vincent Bohanan e Pastor Ron.
L’altro festival a tema è Gospel canto divino, organizzato dal Folk Club Buttrio, ma le offerte gospel a dicembre sono davvero tante: Cormons attende  J. David Bratton con Every Praise & Virginia Union Gospel Choir (venerdì 13), il ‘Teatrone’ di Udine il leggendario Chicago Mass Choir (lunedì 16), il Rossetti di Trieste l’Harlem Gospel Choir (21 e 22). Tradizionale anche l’evento Gospel alle stelle organizzato a Udine da 18 anni per motivi benefici (a sostegno della Comunità del Melograno), che domenica 15 vedrà protagonisti Coro Valussi e Marinelli Gospel Choir, ma soprattutto FreeVoices e il violinista Lucio Degani.
Se alcuni eventi come il festival Nativitas, partito già il 22 novembre e itinerante in tutta la regione fino al 13 gennaio, sono strettamente legati al lato liturgico del Natale, altri sfruttano le festività come occasione per proporre grandi e meno grandi nomi della musica di oggi e ieri. Come Pordenone, dove venerdì 13 arriverà (direttamente dagli Anni ’70) Alan Sorrenti e sei giorni dopo, dalla stessa epoca (ma con diverso genere e impatto) la stella rock Ian Anderson con lo spettacolo a tema Christmas with Jethro Tull, questo sì assolutamente ‘in linea’.

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