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Il Conservatorio adesso è ‘pop’

Il ‘Tomadini’ avvia il dipartimento di ‘Popular Music’, il primo in regione, per creare nuove professionalità

Il Conservatorio adesso è ‘pop’

Per Udine e l’intera regione è una gran novità: al Conservatorio Tomadini è stato attivato il primo dipartimento di ‘Popular Music’. Un’apertura senza precedenti per una struttura accademica, ma che da tempo si è aperta anche al jazz, crescendo nuove generazioni di musicisti. L’ingresso del pop nella prestigiosa istituzione è storico, perché non esistono strutture simili nelle vicinanze. Il corso triennale (più biennio di specializzazione) per creare professionisti in grado di lavorare in ambiti diversi è già stato attivato e ci sono già allievi – anche da fuori regione - che frequentano i corsi.

“La ricerca di professionisti oggi è fondamentale”, spiega il referente Valter Sivilotti, direttore d’orchestra che lavora con alcune delle più grandi stelle della canzone. “Il Conservatorio non è un talent, ma offre formazione e conoscenza a tutti i livelli. Una volta il musicista poteva permettersi di non sapere leggere la musica, oggi no. In più, c’è bisogno di una cultura a 360 gradi sulla Popular Music: di base pop rock, ma che vada da Billie Eilish a Peter Gabriel!”.

Partiti già alcuni corsi, il nuovo dipartimento punta a sostenere il ‘pop’ a tutti i livelli, compresi ambiti dalle grandi potenzialità, come la composizione di jingle pubblicitari, colonne sonore... “L’obiettivo – spiega Sivilotti - è cercare un confronto tra dipartimenti per una crescita comune. E un coinvolgimento dei ‘big’: in estate al Tomadini ho portato Mogol, che ha fondato la prima scuola di Popular Music in Italia, ma anche Tosca e Simone Cristicchi, e si sono dichiarati entusiasti di collaborare”.

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