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Il Coro del Fvg rende omaggio a Pier Paolo Pasolini

Sotto la direzione di Cristiano Dell’Oste, tour in tutta Italia per 'Mio fratello partì in un mattino muto…'

Il Coro del Fvg rende omaggio a Pier Paolo Pasolini

Il Coro del Friuli Venezia Giulia, eccellenza musicale e culturale regionale, dà il via al corposo programma dedicato a Pier Paolo Pasolini, nell’anno del centesimo anniversario dalla nascita dell’intellettuale, portando in tour in tutta Italia il progetto “Mio fratello partì in un mattino muto…”, toccando alcuni fra i più importanti festival e rassegne nazionali. Sotto la direzione di Cristiano Dell’Oste, con Anna Molaro (violoncello), Mauro Zavagno (contrabbasso), Michele Montagner e Aaron Collavini (percussioni), Matteo Andri (pianoforte) e le voci narranti di Monica Mosolo e Massimo Sonaglino, il progetto esordirà domenica 5 settembre alla 61° edizione del prestigioso Stresa Festival.

La tournée proseguirà martedì 6 settembre al Festival Internazionale dell’Isola d’Elba e mercoledì 7 settembre nella Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia. Giovedì 8 l’ultimo appuntamento di questo intenso ciclo con il rientro in Friuli Venezia Giulia, ai Colonos di Villacaccia, per il quindicesimo e ultimo appuntamento dell’edizione 2022 della rassegna Musica in Villa.

“Mio fratello partì in un mattino muto…” rappresenta l’archetipo della poetica pasoliniana. Il progetto prende l’avvio dai “I Turcs tal Friûl” nella versione del 1976, con le musiche di scena appositamente scritte da Luigi Nono per coro e strumenti a percussione commissionati dal Teatro La Fenice di Venezia, musiche andate peraltro perdute nel rogo della Fenice del 1996 e ricostruite da Daniele Zanettovich. In quello spettacolo, realizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro Città di Udine con la regia di Rodolfo Castiglione, e che tanta fortuna ebbe nelle stagioni teatrali successive in Friuli, le percussioni delle musiche di Nono continuavano a richiamare le scosse di terremoto che in quell’anno avevano devastato la terra friulana.

Nello spettacolo “Mio fratello partì in un mattino muto…” si è scelto però di “esportare” il progetto anche al di fuori dei confini regionali, come un omaggio alla terra friulana, alle radici e alla lingua. Si è scelto di declinare alcuni aspetti di natura storica, da un lato, e modulare una rilettura che focalizzi i tratti più forti di quell’opera: il rapporto tra i due fratelli protagonisti dei Turcs e il rapporto tra i due fratelli Pasolini nella vita reale. Indagare un rapporto quindi, partendo dal contemplativo Pauli e dal ribelle Meni del dramma del 1944, per arrivare a Pierpaolo e Guido, impegnati in due modi diversi nella lotta di liberazione.

Nasce allora uno spettacolo multidisciplinare con musiche strumentali, corali e lettura drammatica ad opera di due voci recitanti, Monica Mosolo e Massimo Somaglino. La trama si avvale di un’impostazione drammaturgica che si dipana tra le musiche originali di Luigi Nono e altre musiche di compositori prediletti da Pasolini, fino a comprendere nuove composizioni commissionate espressamente per il progetto.

Giovedì 8 settembre il progetto chiuderà la rassegna Musica in Villa, ai Colonos di Villacaccia, importante e significativo appuntamento promosso e organizzato dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, in collaborazione con l’Associazion Culturâl Colonos. Tutte le informazioni su www.corofvg.it.




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