Home / Spettacoli / Il liuto di Jadran Duncumb porta Johann Sebastian Bach a Trieste

Il liuto di Jadran Duncumb porta Johann Sebastian Bach a Trieste

Il liuto di Jadran Duncumb porta Johann Sebastian Bach a Trieste

Sabato 12 giugno nella Sala delle Colonne della Torre del Lloyd

Johann Sebastian Bach è il protagonista assoluto della serata organizzata nell'ambito di questa edizione del festival Wunderkmmar dedicata allo scorrere del tempo, sabato 12 giugno nella Sala delle Colonne della Torre del Lloyd, alle 19. Il compositore sarà fatto rivivere dalla giovane promessa del liuto Jadran Duncumb che presenta a Trieste il suo nuovo e già celebrato CD, uscito questo Marzo per l'etichetta Audax Records, dedicato al grande compositore e che ha appena vinto questo mese il Diapason d'or oltre ad aver riscosso un grande apprezzamento generale da parte della critica europea.

Jadran Duncumb, di origine inglese e croata, anche se dall'età di nove anni è cresciuto vicino a Oslo in Norvegia, si è fatto notare quando a 18 anni ha raggiunto la finale del "BBC Young Musician of the Year" suonando la chitarra. Innamorato da sempre di Bach a una giovanissima età ha deciso di dedicarsi al liuto, strumento che ha iniziato a esplorare insieme alla musica barocca durante i suoi studi al Royal College of Music (dove ha studiato chitarra con Gary Ryan e liuto sotto Jakob Lindberg) a Londra e da allora è stato molto attivo esibendosi con vari ensemble europei oltre ad essere richiesto come solista specializzato principalmente nel repertorio per il liuto barocco e la chitarra barocca.


Ha tenuto concerti da camera con musicisti come Amandine Beyer, Rolf Lislevand, Mario Brunello e Giuliano Carmignola - suonando con questi ultimi due come parte di un trio al festival italiano "Suoni delle Dolomiti" nel 2016. Con il suo pianista fratello Emil Duncumb, ha esplorato programmi di brani per la loro combinazione di pianoforte e chitarra su strumenti sia d'epoca che moderni.

Si esibisce frequentemente con il violinista Johannes Pramsohler, in tournée con programmi di musica per liuto e violino barocco di Bach e Weiss e dei loro contemporanei. Il loro CD di duetti e assoli di J.S. Bach e Sylvius Weiss è uscito nell'ottobre del 2017 con ottime recensioni.

Il suo duo, con il violinista Kinga Ujszàszi, "Repicco" è stato selezionato per partecipare al "EEEmerging Artists Program" di Creative Europe con concerti e lezioni in Romania, Lettonia, Italia e al Festival di Ambronay - dove sono stati anche premiati dal pubblico.

Ha vinto il 1 ° premio al concorso internazionale di liuto "Maurizio Pratola" a L' Aquila (Paul O'Dette, presidente della giuria), oltre a ricevere una distinzione per i suoi master-recital in liuto e 'basso continuo' alla Hochschule für Musik di Trossingen, in Germania, dove ha studiato con Rolf Lislevand.

Sabato alla Torre del Llyod per Wunderkammer si esibirà le difficili, tecnicamente parlando, suite di Bach. In un repertorio solistico vasto come quello per liuto, che copre centinaia di anni in cui per la maggior parte il liuto era lo strumento più importante, le suite di Johann Sebastian Bach sono brani unici perchè scritti da un compositore che non suonava questo strumento. Vivendo a Lipsia, che in quel tempo era una città piena di liutisti, Bach era abituato ad ascoltare il liuto barocco e conosceva l’idioma del suo repertorio. Inoltre, la musica strumentale in Germania e soprattutto quella per cembalo si basava sui modelli dei grandi liutisti francesi del secolo precedente - uno stile che fu sviluppato attraverso le possibilità ma anche le limitazioni proprie del liuto barocco. Le idiosincrasie e la sua complicatissima accordatura inspiravano e limitavano i compositori più che per qualsiasi altro strumento. Bach invece si avvicina dall’altro lato; conosce lo strumento e le sue caratteristiche da ascoltatore, ma cerca di ricrearli col suo intelletto. Il risultato è un linguaggio liutistico riconoscibile ma allo stesso tempo completamente diverso e illimitato. Ingresso libero.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori