Home / Spettacoli / Il teatro è già pronto a cambiare

Il teatro è già pronto a cambiare

Da sempre la saggezza popolare suggerisce di affrontare grandi sfide (come l’epidemia in corso) con un pizzico di buonumore e di autoironia. E i friulani si sanno adeguare molto bene

Il teatro è già pronto a cambiare

Nulla sarà più come prima, ormai lo abbiamo capito, e la situazione è ancora più ‘sospesa’ per un settore come il teatro, che senza il pubblico non può sopravvivere a lungo. Chi ha già comprato biglietti per spettacoli cancellati, è tutelato almeno dal punto di vista economico dal decreto del Presidente del Consiglio 18/2020, che all’articolo 88 spiega come e chi può chiedere il rimborso, attraverso l’emissione di un voucher di pari importo presentando, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (17 marzo), un’istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il problema vero, però, riguarda il futuro, e c’è chi si è attrezzato subito per offrire qualcosa di nuovo al pubblico, puntando però su un almeno simbolico rientro dei costi (visto che la cultura non è gratis, e prima o poi ce ne accorgeremo!).

Il CSSTeatro stabile di innovazione del FVG ha immediatamente aderito alla campagna #iorestoacasa con una nuova iniziativa, #iosonoMecenate, che permette agli spettatori di partecipare gratuitamente a performance video in streaming sul sito cssudine.it e sulla pagina Facebook del teatro. Chi lo desidera può però anche diventare ‘mecenate’ e sostenere l’artista scelto, quando vuole (prima, durante e dopo le dirette Facebook, programmate almeno fino a fine aprile), grazie allo strumento dell’Art bonus predisposto dal MiBACT: quanto raccolto tramite l’erogazione liberale dei cittadini verrà destinato, assieme al cachet corrisposto dal CSS, interamente agli artisti. In sole due settimane, le dirette del progetto #iosonoMecenate hanno raggiunto 104.638 minuti di visualizzazione: solo il live set di Teho Teardo ha contato quasi 3 mila interazioni!

Il presidente del CSS, Alberto Bevilacqua, vede in questa strada una possibile alternativa anche per il futuro, preparando il teatro all’ennesima mutazione: “La cosa più importante e allo stesso tempo ottimistica per il nostro futuro di produttori e organizzatori culturali è soddisfare il bisogno di ‘normalità’, riaprire i teatri e riappropriarsi, con le dovute attenzioni, della ritualità sociale della convivenza e della condivisione temporale e spaziale. Ma questo è anche il periodo in cui cercare nuove strade, sperimentare nuove opportunità legate soprattutto ai mezzi che ci offre la tecnologia”.

Il Css, dunque, non esclude che la stagione di ‘Teatro Contatto Virtuale’ in fase di sperimentazione ‘forzata’, nata per dare un immediato sostegno agli artisti, possa conquistarsi una programmazione di routine. Ossia, “una volta superata la necessità determinata dall’imposizione della distanza sociale, potrà proseguire a sostegno della raccolta fondi per nuove produzioni”. Sulla stessa linea di ricerca e sperimentazione, l’esperienza fatta in tempi non sospetti dal ‘Teatro in Realtà Virtuale Immersiva’ con lo spettacolo Labirinto di Orfeo in VR potrebbe rappresentare “la ricerca per una nuova forma di spettacolo trasversale dal vivo/ riprodotto, che intendiamo sviluppare con sempre maggiore convinzione. E’ già allo studio una nuova produzione che presenteremo a Esof 2020, dedicata alla didattica della fisica”.

L’auspicio principale di Bevilacqua e dei vertici del Css è ovviamente che “la ripresa della vita culturale possa essere il più possibile coordinata tra le varie istituzioni. Non crediamo – conclude - sia possibile recuperare nell’arco dell’annualità in corso le attività sospese, per non saturare l’offerta di consumo culturale a un pubblico che si troverà anche a dover fare i conti col proprio portafoglio a causa della crisi. A questo proposito, speriamo che l’Ente pubblico non soltanto predisponga appositi aiuti a supporto delle imprese culturali, ma attivi anche uno specifico sostegno ai consumi culturali, indirizzato espressamente ai cittadini/spettatori: ad esempio, consentendo di scaricare le spese per l’acquisto di biglietti e abbonamenti nella dichiarazione dei redditi, o riconoscendo un bonus a sostegno di tali costi”.

Cronaca

Economia

Politica

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori