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La giovane scena jazz a Sacile

Controtempo annuncia nove concerti dedicati in gran parte ai nuovi suoni, con un focus sull’Africa

La giovane scena jazz a Sacile

Portare sul palcoscenico regionale gli storici protagonisti del jazz internazionale, ma anche ciò che di meglio ribolle nel panorama attuale, affiancando ai nomi celebrii contributi innovativi, freschi e originali di musicisti che attingono alla migliore tradizione con nuove sonorità. Con questo spirito e con curiosità nasce la 15° edizione de Il volo del jazz, la rassegna creata da Circolo Controtempo, con la direzione artistica di Loris Nadal, che con l’altro storico festival organizzato dall’associazione, “Jazz & Wine of Peace” (a ottobre, fra Cormòns e il Collio) costituisce uno fra gli appuntamenti più prestigiosi fra i festival organizzati nel nostro Paese

Il volo del jazz 2019 è in programma dall’11 ottobre al 30 novembre: nove, in totale, i concerti, distribuiti fra Sacile -  al Teatro Zancanaro, alla Fazioli Concert Hall e a Palazzo Ragazzoni- e Pordenone, a Cinemazero. Appuntamenti che come sempre partono dal jazz, ma sono aperti alle contaminazioni con altri generi e alla valorizzazione di culture diverse, nel segno di una musica realmente senza confini. Un programma denso, arricchito da una serie di altri eventi che sottolineano l’impegno per la valorizzazione dei giovani musicisti e artisti in generale.

Già annunciato, e già attesissimo, è il concerto che costituisce l’esclusiva anteprima della rassegna. Un fuori abbonamento eccezionale che l’11 ottobre porterà nel Teatro Zancanaro J.P. Bimeni (& The Black Belts), nuova stella del jazz soul mondiale, cresciuto nella scena artistica londinese, considerato uno degli artisti sua musica è deep soul all’ennesima potenza anche grazie a una voce straordinaria in cui risuona l’anima dell’Africa da cui proviene.

Dopo l’anteprima, ecco un altro nome stellare: Bill Evans, il sassofonista statunitense che ha alternato a una carriera da solista di livello mondiale la collaborazione con grandi come Miles Davis (che lo volle nel proprio gruppo negli anni '80), che il 2 novembre allo Zancanaro porterà per la prima volta in Italia il suo ultimo progetto ‘Spy Killers!’.

Talento fra i più promettenti della sua generazione, a soli 27 anni già vincitore di numerosi riconoscimenti, Moses Boyd, leader degli Exodus, è il musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico con le sue capacità di suonare la batteria e il suo lavoro di produzione. Il 9 novembre porterà una ventata di aria nuova e gli echi del sound che permea la scena jazz londinese.

Primo degli appuntamenti con i quali Il volo intreccia la rassegna ‘Gli occhi dell’Africa’, condividendone gli obiettivi – valorizzare la ricchezza di cui sono portatori popoli e culture diverse –, martedì 12 a Cinemazero di Pordenone arriva il ghanese Kweku Sackey, anche noto come K.O.G, e la sua Zongo Brigade, formazione composta da otto elementi che mischiano afrobeat, soul, funk, rock e reggae.

Cornice più intima, la Fazioli concert hall di Sacile il 15 novembre, per Adam Baldych e Helge Lien, musicisti che calcano i palchi di tutto il mondo elevando il classico duo violino-pianoforte a un territorio inesplorato. Il 23 sarà invece la volta di Chris Potter, un altro dei grandi nomi della rassegna. Il polistrumentista e compositore porterà il suo ‘Circuits’.

Come lo scorso anno, chiusura sotto il segno dell’Africa, il 30 novembre, con un’icona della musica nigeriana, Seun Kuti, figlio del grande Fela, padre dell'afrobeat, uno degli artisti più influenti del 20° secolo, leggendario musicista e attivista, affiancato dalla storica formazione degli Egypt 80.

Il programma sarà completato da altri eventi come la conferenza di Stefano Zenni su Louis Armstrong, la presentazione del libro sui Perigero e quella del cd degli Easterm Border Ensemble e il 'treno del jazz', un veicolo con locomotiva a vapore e carrozze degli anni '30 da Pordenone a Meduno con un trio di musicisti della nostra regione, Gabriele CancelliMirko CisilinoFrancesco Bearzatti, più il dj Yeronimus Kaplan.

Come ogni anno, verrà proposta l’iniziativa in memoria di Sara Moranduzzo: la vendita del calendario ‘Un segno jazz per la solidarietà 2020’, che raccoglie le fotografie dell’artista abruzzese  Matteo Pantaleone, rinnovando così il proprio sostegno alla onlus La Biblioteca di Sara.

Portare sul palcoscenico regionale gli storici protagonisti del jazz internazionale, ma anche ciò che di meglio ribolle nel panorama attuale, affiancando ai nomi celebrii contributi innovativi, freschi e originali di musicisti che attingono alla migliore tradizione con nuove sonorità. Con questo spirito e con curiosità nasce la 15° edizione de Il volo del jazz, la rassegna creata da Circolo Controtempo, con la direzione artistica di Loris Nadal, che con l’altro storico festival organizzato dall’associazione, “Jazz & Wine of Peace” (a ottobre, fra Cormòns e il Collio) costituisce uno fra gli appuntamenti più prestigiosi fra i festival organizzati nel nostro Paese

Il volo del jazz 2019 è in programma dall’11 ottobre al 30 novembre: nove, in totale, i concerti, distribuiti fra Sacile -  al Teatro Zancanaro, alla Fazioli Concert Hall e a Palazzo Ragazzoni- e Pordenone, a Cinemazero. Appuntamenti che come sempre partono dal jazz, ma sono aperti alle contaminazioni con altri generi e alla valorizzazione di culture diverse, nel segno di una musica realmente senza confini. Un programma denso, arricchito da una serie di altri eventi che sottolineano l’impegno per la valorizzazione dei giovani musicisti e artisti in generale.

Già annunciato, e già attesissimo, è il concerto che costituisce l’esclusiva anteprima della rassegna. Un fuori abbonamento eccezionale che l’11 ottobre porterà nel Teatro Zancanaro J.P. BimeniI (& The Black Belts), nuova stella del jazz soul mondiale, cresciuto nella scena artistica londinese, considerato uno degli artisti sua musica è deep soul all’ennesima potenza anche grazie a una voce straordinaria in cui risuona l’anima dell’Africa da cui proviene.

Dopo l’anteprima, ecco un altro nome stellare: Bill Evans, il sassofonista statunitense che ha alternato a una carriera da solista di livello mondiale la collaborazione con grandi come Miles Davis (che lo volle nel proprio gruppo negli anni '80), che il 2 novembre allo Zancanaro porterà per la prima volta in Italia il suo ultimo progetto ‘Spy Killers!’.

Talento fra i più promettenti della sua generazione, a soli 27 anni già vincitore di numerosi riconoscimenti, Moses Boyd, leader degli Exodus, è il musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico con le sue capacità di suonare la batteria e il suo lavoro di produzione. Il 9 novembre porterà una ventata di aria nuova e gli echi del sound che permea la scena jazz londinese.

Primo degli appuntamenti con i quali Il volo intreccia la rassegna ‘Gli occhi dell’Africa’, condividendone gli obiettivi – valorizzare la ricchezza di cui sono portatori popoli e culture diverse –, martedì 12 a Cinemazero di Pordenone arriva il ghanese Kweku Sackey, anche noto come K.O.G, e la sua Zongo Brigade, formazione composta da otto elementi che mischiano afrobeat, soul, funk, rock e reggae.

Cornice più intima, la Fazioli concert hall di Sacile il 15 novembre, per Adam Baldych e Helge Lien, musicisti che calcano i palchi di tutto il mondo elevando il classico duo violino-pianoforte a un territorio inesplorato. Il 23 sarà invece la volta di Chris Potter,

un altro dei grandi nomi della rassegna. Polistrumentista e compositore, porterà il suo ‘Circuits’.

Come lo scorso anno, chiusura sotto il segno dell’Africa, il 30 novembre, con un’icona della musica nigeriana, Seun Kuti, figlio del grande Fela, padre dell'afrobeat, uno degli artisti più influenti del 20° secolo, leggendario musicista e attivista, affiancato dalla storica formazione degli Egypt 80.

Il programma sarà completato da altri eventi come la conferenza di Stefano Zenni su Louis Armstrong, la presentazione del libro sui Perigero e quella del cd degli Easterm Border Ensemble e il treno con locomotiva a vapore e carrozze degli anni '30 da Pordenone a Meduno "con un trio di musicisti della nostra regione, Gabriele CancelliMirko CisilinoFrancesco Bearzatti, più il dj Yeronimus Kaplan.

Come ogni anno, verrà proposta l’iniziativa in memoria di Sara Moranduzzo: la vendita del calendario ‘Un segno jazz per la solidarietà 2020’, che raccoglie le fotografie dell’artista abruzzese  Matteo Pantaleone, rinnovando così il proprio sostegno alla onlus La Biblioteca di Sara.

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