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Le Quattro Stagioni fanno tappa a Grado

Nuovo appuntamento con il Festival 'Musica a 4 Stelle' giovedì 22 agosto alle 21

Le Quattro Stagioni fanno tappa a Grado

Qual è il brano musicale che mai cesserà di essere desiderato se non le “Quattro Stagioni” di Vivaldi? Ebbene sarà questa la nuova proposta di “Musica a 4 Stelle”, il Festival musicale che riempie Grado di note da aprile a settembre per la gioia dei turisti e dei concittadini.

Nel programmare il calendario dei concerti il direttore artistico, Giorgio Tortora, ritiene che, non solo sia interessante, ma assolutamente doveroso programmare titoli come i celebri quattro concerti del “Prete Rosso” in quanto quella musica è universale, mai scontata e mai troppo eseguita. Da anni “Musica a 4 Stelle” insiste e persevera nell‘idea che la cosiddetta “musica classica” sia un valore culturale più ancora che uno svago.

Grandi maestri come Riccardo Muti, Uto Ughi e Salvatore Accardo, scrissero non troppo tempo fa una lettera al Presidente della Repubblica affinché il mondo della musica colta non fosse dimenticato, esortando altresì gli operatori culturali, i Comuni e le istituzioni in genere a sostenerla semplicemente rendendola fruibile soprattutto ai giovani, e quindi lo sforzo dei responsabili gradesi, Giorgio Tortora e Sara Polo (l’Assessore alla Cultura), indicano e offrono manifestazioni dove è possibile ascoltare quell’arte musicale italiana che tutto il mondo ci invidia.

Antonio Vivaldi compose un’infinità di opere che poi eseguiva nella famosa Chiesa della Pietà di Venezia, con una piccola orchestra composta da giovani orfane che lui stesso educava alla musica. Anche le “4 Stagioni” rientrano in questo sogno settecentesco, perché già dalle prime note risulta chiara la descrizione delle fasi della natura, dal canto felice degli uccelli in primavera, ai fiocchi di neve che i pizzicati dei violini rendono alquanto suggestivi.

La parte del leone, ovvero quella solistica, è affidata a uno dei maggiori esperti vivaldiani, Fabrizio Scalabrin, che le eseguirà su un particolare violino detto “il violone” dalla maggior estensione rispetto allo strumento tradizionale. Sarà accompagnato, per l’occasione, dai famosi “I Solisti di San Marco”, un gruppo con all’attivo oltre 3.000 concerti in tutto il mondo, che – recentemente – è stato invitato a esibirsi proprio nella ambita “Chiesa di Vivaldi” di Venezia, a garanzia, quindi, dell’assoluto livello raggiunto.

L’appuntamento, che gode dell’appoggio del Comune di Grado, della Regione Fvg e della Fondazione Carigo, è in programma giovedì 22 agosto nella Basilica di Santa Eufemia, a partire dalle 21, con ingresso libero.

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