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Monfalcone festeggia cinque anni di Jazz in Progress

A cura dell'Associazione Nuovo Corso gli eventi riprenderanno domani

Monfalcone festeggia cinque anni di Jazz in Progress

A Monfalcone si festeggia un lustro di Jazz, grazie alla perseveranza e alla passione dell'Associazione Nuovo Corso, compagine nata proprio nella città dei cantieri, che nel 2013 ha intrapreso un bel percorso dedicato alla musica improvvisata denominato "Jazz in Progress". La quinta stagione della rassegna si apre il prossimo venerdì 6 ottobre, sempre nei bellissimi locali de Il Carso in Corso, in via Corso del Popolo 11 a Monfalcone, con un "pezzo da Novanta" del clarinetto: l'ancia ‘Top Jazz’ Daniele D'Agaro con il suo progetto ‘Ultramarine’Accanto ai clarinetti del musicista friulano ci sono le chitarre e il banjo di Denis Biason e la marimba, il balafon e le percussioni di Luigi Vitale
Musicisti di prim'ordine, impegnati con il calore degli strumenti di legno: sonorità inusuali, dall'improvvisazione al folk, dal jazz più classico ai suoni della natura, attendono il pubblico con una serata dai colori sorprendenti. 

Daniele D'Agaro, ben noto al pubblico di ‘Jazz in Progress’, è vissuto per 16 anni in Olanda dove si è esibito con i gruppi più rappresentativi nord europei e americani, incidendo più di 90 cd. Oggi è tornato in Friuli Venezia Giulia e continua ad esibirsi ovunque: da più di dieci anni suona con il trio di Franco D'Andrea, fa parte della prestigiosa orchestra berlinese Globe Unity di Alexander Von Schlippenbach e, con la pianista giapponese Aki Takase, dirige diverse proprie formazioni. Nel 2007 e 2008 ha vinto il referendum della critica nazionale Top Jazz come migliore sax e clarinetto. Nel 2010 ha vinto il Jazzit Award nella categoria clarinetto ed orchestra con la Adriatics Orchestra. 
Luigi Vitale, anch'egli già apprezzato a Monfalcone, è un grande talento del vibrafono, vincitore del premio nazionale Massimo Urbani; molto conosciuto sulla scena musicale nazionale, ha all'attivo una ventina di cd. Si esibisce con le formazioni più rappresentative del nord-est quali i gruppi del flautista Massimo de Mattia e la Zero Orchestra. Denis Biason, un vero virtuoso delle corde, vanta una ricca carriera professionale nel campo di musica classica, flamenco, rock e jazz e ha suonato in diverse tournée in Russia, Cina e Giappone.

Altre sei serate, da novembre ad aprile, completano la rassegna. Il 3 novembre tocca al Trio E.R.Z., composto da Enrico Terragnoli alla chitarra e alle tastiere, Rosa Brunello, giovane contrabbassista, e il consolidato artista della batteria Zeno De Rossi
Il primo dicembre ‘Jazz in Progress’ ospiterà un progetto sperimentale, nato dal precedente ‘hBar’ di Pascolo e Novello, che ampliano l'organico al batterista sloveno Vid Drasler: il titolo è il palindromo OdbO OqpO, con Paolo Pascolo al flauto, flauto basso e sax tenore, Alberto Novello ai sintetizzatori e Vid Drasler, appunto, alla batteria e alle percussioni.
Altri amici della rassegna tornano il 5 gennaioGian Agresti, sassofonista di terra bisiaca suona con Mauro Costantini, talentuosa firma regionale della tastiera. Il 2 febbraio il chitarrista triestino Andrea Massaria accosta le sue esplorazioni acustiche ed elettroniche a quelle del grande batterista americano Bruce Ditmas, in un duo ormai consolidato e sempre alla ricerca di nuovi territori sonori. 
Dalla Puglia arriva Matteo Bortone, bassista Top Jazz come nuovo talento nel 2015, che porta il suo trio a Monfalcone il 2 marzoClarOscuro è il titolo del progetto che condivide con Enrico Zanisi al pianoforte e con Stefano Tamborrino alla batteria. Atmosfere tra il rock, il songwriting e l'improvvisazione tagliente sono alla base del repertorio del giovane trio.
Continua la tradizione dei ‘duo’, iniziata la scorsa stagione, con l'ultimo concerto del 6 aprileGiorgio Pacorig e Giovanni Maier aprono la serata, lasciando poi lo spazio a Cene Resnik, sax tenore, e Zlatko Kaučič, batteria, eccellenze del jazz sloveno. A fine serata una grande festa che celebra a suon d'improvvisazioni i quarant'anni di carriera dello stesso Kaučič.

A intervallare i concerti della rassegna saranno quest'anno, per la prima volta, due Jam Session in cartellone il 17 novembre e il 18 dicembre che vedranno protagonisti i ragazzi della Scuola di Jazz del Conservatorio Tartini di Trieste. Un'istituzione musicale importante, dunque, presta la sua collaborazione alla rassegna, mettendo a disposizione i giovani talenti della sua scuderia: un connubio che può far crescere insieme i ragazzi che si confronteranno in uno spazio diverso da quello accademico e il pubblico che potrà apprezzare alcune tra le nuove leve del jazz.

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