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Nuove date per il tour di Claudio Baglioni

Nuove date per il tour di Claudio Baglioni

Tre attesi concerti il 14 dicembre al Giovanni da Udine, il 15 dicembre al Verdi di Gorizia e il 30 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste

Dopo il grandissimo successo di “Dodici note solo”, Claudio Baglioni da novembre tornerà dal vivo con nuove date live nei maggiori teatri lirici e di tradizione d’Italia. “Dodici note solo bis” vedrà nuovamente Baglioni - voce, pianoforte e altri strumenti - con le composizioni più preziose del suo repertorio, protagonista assoluto del concerto più appassionante della straordinaria carriera di un artista sinonimo di grande musica e poesia, vincitore del Premio Tenco 2022. Claudio Baglioni tornerà a grande richiesta anche in Friuli Venezia Giulia con tre attesi concerti in programma il 14 dicembre 2022 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il 15 dicembre al Teatro Verdi di Gorizia e il 30 gennaio 2023 al Politeama Rossetti di Trieste.

Biglietti in vendita dalle 16 di domani, martedì 6 settembre, sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it

"Ho percorso 25.000 km in cento giorni cantando e suonando per sei sere a settimana – ha dichiarato Claudio Baglioni a maggio, al termine del tour “Dodici note solo” – Senza mai provare un istante di noia o stanchezza. Senza mai cadere nella trappola della ripetitività. Teatri bellissimi e spettatori attenti ed entusiasti sono stati lo spettacolo per i miei occhi e le orecchie. Io ci ho messo la voce, le mani, il cuore. Gli altri le emozioni, le grida e gli applausi. Così che ogni concerto fosse speciale e si potesse ricordare. Sono alla fine di una lunga e fantastica avventura umana e professionale. Ma non termina qui. Se il pubblico chiama, l'artista torna in scena, ringrazia e concede il bis".

Oltre 50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di Claudio Baglioni, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1996, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

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