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Palio studentesco: in scena ‘La donna seduta’ di Copi

A teatro i gruppi teatrali composti da giovani attori usciti dall’esperienza del Palio

Palio studentesco: in scena  ‘La donna seduta’ di Copi

Prosegue la rassegna teatrale pensata per i nuovi gruppi giovanili udinesi e friulani ‘Oltrepalio’, che porta in scena appunto i gruppi teatrali composti da giovani attori usciti dall’esperienza del Palio Teatrale Studentesco.

E’ la volta, stasera, nella sala ‘Angela Felice’ del Palamostre, del gruppo teatrale che fa riferimento al Circolo Arci CCFT, nato proprio 10 anni fa e proprio con questo testo, che li ha battezzati come primo gruppo post – scolastico, ancora al lavoro anche come progetto di accoglienza dei giovani che desiderano proseguire l’esperienza teatrale post – palio ma che non riescono a costituire un vero gruppo.

La serata di oggi diventa quindi, in certo modo, una celebrazione del raggiunto traguardo dei dieci anni di vita, che per un gruppo teatrale giovanile non è assolutamente scontato né di poco conto. Per celebrare questo traguardo stasera riporteranno in scena proprio il testo che li ha visti debuttare e costituirsi, quel ‘La donna seduta’ di Copi, che nasce dalla trasposizione in letteratura di uno straordinario personaggio pensato all’origine per un fumetto, una donna seduta, appunto, che rimanda alla mente la ‘Winnie’ di ‘Giorni Felici’, di Beckett, che stava sepolta nel terreno fino alla vita, e da lì non si poteva muovere. Allo stesso modo, la donna di Copi (al secolo Raul Damonte Taborda) non potrà mai alzarsi dalla sedia, oggetto che seppure odiato, non è mai abbandonato. Lei sta, nel suo spazio vuoto, solitaria ma non sola. Riceve alcune visite, di personaggi quanto meno bizzarri, con i quali intavola questioni provocatorie e politicamente scorrette intorno all’identità di genere, al rapporto tra potere ed anarchia, alle innumerevoli alienazioni e contraddizioni della contemporaneità. Il fumetto ‘La donna seduta’ contiene sketch di una folgorante teatralità, episodi rapidissimi che in realtà si dilatano virtualmente in un tempo infinito, grazie ad una sapientissima scansione di vuoti e pieni, ovvero di silenzi e battute.

Nel nuovo allestimento del gruppo, che si chiama infatti ‘La donna seduta Remix’, e che è guidato in questa occasione da Marco Pericoli, la sfida è quella di andare in una direzione molto lontana da un semplice riallestimento, ma anzi, cercare nuove vie soprattutto fisiche, corporee, nella costruzione per immagini delle singole scene e dei singoli personaggi. A dieci anni di distanza ovviamente molte cose sono cambiate, a partire dall’età dei partecipanti che già allora c’erano, dall’innesto di nuovi elementi, e da una maturata idea del teatro e delle sue strutture. Attendiamoci sorprese e invenzioni. Sipario, come sempre, alle 20.00.

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