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Pasolini 100, Roberto Chiesi introduce 'Porcile'

Nuovo appuntamento del ciclo a Cinemazero il 29 e al Visionario il 30 novembre

Pasolini 100, Roberto Chiesi introduce \u0027Porcile\u0027

Ci sarà il critico cinematografico Roberto Chiesi a introdurre la proiezione di 'Porcile', ottava serata della grande retrospettiva che Cinemazero e Visionario dedicano ai film di Pier Paolo Pasolini, martedì 29 novembre a Pordenone e mercoledì 30 a Udine, alle 20.45. Nell’occasione, Chiesi, responsabile del Centro Studi Pasolini di Bologna e autore di molti studi, presenta il suo ultimo lavoro: “Pasolini, il fantasma del presente”, uscito quest'anno per Vallecchi editore.

Il libro, con prefazione di Dacia Maraini, ripercorre gli ultimi anni dell'intensa e prolifica attività di scrittore e regista di Pier Paolo Pasolini, anni in cui la dialettica fra passato e presente diviene drammatica. L'intellettuale condanna i lineamenti della contemporaneità che continua a vivisezionare nei suoi scritti ma che rifiuta di filmare nel suo cinema. Ma a quale passato pensava Pasolini? Quali erano i connotati, anche fisici e concreti, del mondo che rimpiangeva così disperatamente? È probabile che le ragioni più profonde del perché il suo pensiero e la sua figura continuino ad avere una tormentata attualità anche a distanza di quarantasette anni dalla sua morte si celino proprio in questa dialettica fra nostalgia e condanna. Il libro di Roberto Chiesi tenta di spiegare le ragioni contraddittorie e complesse di questa visione della realtà, che è all'origine dell'ultimo, fervido e importante periodo dell'arte pasoliniana.

La serata prosegue con la visione di 'Porcile', film del 1968 che narra due storie ambientate in epoche diverse, un passato indefinito e il 1967, in spazi emblematici – una zona vulcanica e una villa neoclassica in Germania – tracciando un crudele apologo sul presente. Nella prima storia, ‘barbarica’ e quasi muta, un giovane cannibale fa proseliti e sfida legge e morale; nella seconda, un potente industriale tedesco accetta la fusione con un concorrente, ex nazista. Ma il suo rampollo cela uno scandaloso segreto.

Del film, Alberto Moravia scriveva: "Il carattere unitario di “Porcile” deriva soprattutto dall’incastro perfetto degli elementi che lo costituiscono. Da una parte una società tradizionale costringe il “diverso” al cannibalismo; dall’altra una società cannibalesca costringe il “diverso” alla zoofilia. In ambedue i casi quello che conta non è il carattere della società ma il fatto che ci sia una società".

Per maggiori informazioni sulla programmazione e per l’acquisto dei biglietti consultare i siti www.visionario.movie e www.cinemazero.it.

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