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Piano City Pordenone, pianoforti per emozionarsi e viaggiare

Domenica 23 giugno, 36 concerti racchiusi in una giornata che inizierà alle 4 del mattino con Piano@Sunrise un concerto nel parcheggio scoperto al secondo piano del Park Vallona

Piano City Pordenone, pianoforti per emozionarsi e viaggiare


Dal concerto al crepuscolo, all’omaggio alla belle epoque per poi passare al divertente ed energico concerto per quattro pianoforti nel pomeriggio in Chiostro della Biblioteca, fino a chiudere con il un recital chopininano e la grande jam session jazz che chiude il festival. L’ultima giornata di Piano City Pordenone, il festival pianistico nato da un’idea di Andreas Kern che dopo Milano, Napoli, Berlino, Novi Sad approda anche a Pordenone, è l’esplosione del pianoforte e dell’allegria che solo la musica sa dare. Piano City Pordenone è il festival organizzato dal Comitato Piano City Pordenone, con la collaborazione del Comune di Pordenone, il sostegno della Fondazione Friuli, il supporto dell’associazione la Cifra, di partner istituzionali come Teatro Verdi, delle categorie economiche e della Camera di Commercio, oltre a una folta schiera di enti privati.
Trentasei concerti racchiusi in una giornata che inizierà alle 4 del mattino con Piano@Sunrise un concerto nel parcheggio scoperto al secondo piano del Park Vallona, con Bruno Cesselli che si alternerà al pianoforte con Arno Barzan, Paolo Corsini, Juri Dal Dan, Denis Feletto, Luca Ridolfo, Gianpaolo Rinaldi, in un progetto musicale dedicato al poeta Federico Tavan.
La mappa musicale di domenica esplorerà diverse ‘formazioni’ pianistiche: non solo maratona jazz, ma anche l’intersezione con l’elettronica nel ‘Piano E. Concerto elettroacustico’ alle 10 al Paff con i brani originali dei compositori della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste, coordinati dal responsabile di dipartimento professor Paolo Pachini.
Il mattino al San Francesco, appuntamento con il doppio duo delle musiciste Aleksandra Kamenskaja-Fumiko Fukaya e Wiktoria Kaminska-Miho Fujimoto, pianiste che arrivano dal Conservatorio di Vienna e che sarà possibile ascoltare il mattino in un Duo + Duo al San Francesco mentre il pomeriggio alle 17 nel Chiostro della Biblioteca saranno le protagoniste di ‘Ostinato: concerto per quattro pianoforti’, un concerto divertente e ironico a cura dell’Accademia Musicale Naonis, in cui le musiciste eseguiranno composizioni celebri del repertorio classico negli arrangiamenti di Valter Sivilotti.
Non solo una festa per chi ascolta, Piano City Pordenone è il palcoscenico che consente al pubblico di ascoltare e ai tanti eccellenti pianisti di esibirsi in luoghi simbolici della città, dalla Loggia del Municipio alla Galleria Asquini allestita con la collaborazione di Autopiù: ragazzi dediti allo studio
e al rigore che entrano nella dimensione urbana al di fuori delle istituzioni musicali. Dai pianisti dalla carriera professionale internazionale avviata come Antonia Miller (allieva di Cristina Marton-Argerich e molto apprezzata da Martha Argerich), Heghine Rapyan (e il suo programma totalmente armeno), Rachel Naomi Kudo con il suo recital dedicato alla belle epoque in Galleria Bertoia in omaggio alla mostra Femmes allestita dalla ProPordenone, il Duo Boidi, Luis di Gennaro, ma anche i tanti pianisti delle nuove generazioni prossimi al diploma o già diplomati come Matteo Bevilacqua, Marco Clavorà Braulin, Giacomo Franzoso, Sebastiano Mesaglio, Giuliano Poles, Luca Chiandotto e i giovanissimi super sei talenti dai 6 ai 13 anni (Beatrice Baldissin, Chiara Bleve, Matteo Bortolazzi, Arianna Castellani, Filippo Alberto Rosso, Arianna Salvalaggio) che si alterneranno in due appuntamenti a Palazzo Ricchieri alle 15 e in Loggia alle 16.30.
La lunga giornata dedicata alla classica terminerà alle 18.30 con il recital pianistico intimo ed emozionante in Galleria Bertoia del maestro Marian Mika, patrocinato da Salamon Immobiliare.
Per concludere con l’incursione crossover e jazz, alle 19 all’Arena Marcolin Urban Green (in via Beata Domicilla 2) con il trio Minimal Klezmer e le loro sonorità dell’Europa orientale, il duo di contaminazione classica/jazz costituito da Gianni Dalla Libera e Bruno Cesselli, improvvisazioni e musiche di Jarrett, Ellington, Strayhorn, Ravel, alle 21 al Convento di San Francesco. I fari caleranno su Piano City Pordenone con la jam session alla Taverna di Mr O. che seguirà il concerto del trio composto da Rudy Fantin, Alessandro Turchet e Luca Colussi.

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