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Pordenone blues festival, grandi nomi attraverso i generi

Sei giorni di live internazionali, ma anche concorsi e turismo in una città ‘trasformata’. Molte date esclusive

Pordenone blues festival, grandi nomi attraverso i generi

Un cast artistico d’eccezione che oltrepassa il genere di riferimento per l’edizione numero 28 del Pordenone Blues Festival, dal 2014 nell’European Blues Union - associazione che racchiude i festival più importanti d’Europa. Dal 15 al 20 luglio non solo grandi nomi internazionali, ma anche le eccellenze del blues italiano che si sfideranno al Parco San Valentino sabato 20 per accedere alla finalissima dell’International Blues Festival, a Memphis il prossimo inverno.

Il cast artistico del festival, con la direzione artistica di Andrea Mizzau e con molte esclusive, parte lunedì 15 da un fenomeno cult, The Stars from The Commitments, unica data italiana del progetto nato dal leggendario film sul ‘lato irlandese’ del blues. Il giorno dopo, una stella del rock tout court: Steve Hackett, leggendario chitarrista dei Genesis, che presenta in tour l’intero album Selling England by the pound della famosa prog band e il suo lavoro solista Spectral Mornings, uscito 40 anni fa. Mercoledì 17 si sfocia nel funky con i Kool & the Gang, una delle formazioni Usa più importanti della black music tra Anni ’70 e ’80, mentre giovedì 18 sarà a tutto rock-blues, con i giovani - ma già affermati – Rival Sons, il chitarrista Eric Sardinas, tra i più esplosivi ed intensi, e la band di Joanna Connor.

Venerdì 19, il Blues on the roads coinvolgerà i locali del centro per trasformare la città in una sorta di French Quarter di New Orleans, con oltre 40 concerti. Sabato 20, gran finale con la stella del soul-reggae Nneka e due nomi mondiali: Melvin Taylor Blues Machine e Bob Malone. Tra gli altri eventi collaterali di una rassegna che comprende musicisti di strada e proiezioni a tema, il Pordenone Music Garden, un percorso formativo di laboratori, camp e incontri, oltre al progetto Pordenone for holidays e, restando in ambito turistico, la ‘gita blues’ per visitare le opere di Giovanni De’ Sacchis.

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