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Presentata la stagione di San Vito Musica

Otto i concerti in cartellone, per la cura artistica del maestro Filippo Maria Bressan. Si parte il 2 ottobre

Presentata la stagione di San Vito Musica

San Vito Musica, la Stagione musicale del Comune di San Vito al Tagliamento, per il dodicesimo anno curata dell’Accademia d’Archi Arrigoni (il direttore artistico è Domenico Mason), torna con otto appuntamenti tra ottobre 2022 e febbraio 2023: la cura artistica della Stagione è di Filippo Maria Bressan, anche quest’anno direttore ospite e già apprezzato nella precedente Stagione.

La Stagione di San Vito Musica è organizzata dall’Accademia d’Archi Arrigoni, in collaborazione e con il sostegno del Comune di San Vito al Tagliamento, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura e Promoturismo FVG “Io sono Friuli Venezia Giulia”; e del Ministero della Cultura; con la collaborazione di AIAM - Associazione Italiana Attività Musicali e Cidim - Comitato Nazionale Italiano Musica. Main sponsor: Midj (Cordovado).

Così commenta l’Assessore alla Vitalità del Comune di San Vito al Tagliamento, Andrea Bruscia, condividendo anche i pensieri del Sindaco, Alberto Bernava: “La musica è una bellezza che non conosce tempo: continua a splendere e a confortarci come una carezza allo spirito. Se San Vito è un punto di riferimento per la musica, grande merito è dell'Accademia d'Archi Arrigoni che anche quest'anno ci offre una stagione d'altissimo livello. Alla base c'è una scelta che riteniamo profondamente attuale, ovvero il focus incentrato sulla natura e sull'ambiente che nella storia della musica è stato più volte protagonista ma mai come oggi è fondamentale tenere al centro dell'attenzione. […]. Vogliamo quindi fare un grande plauso al direttore Domenico Mason, al Presidente Sante Fornasier, ai musicisti e all'organizzazione di questa splendida realtà che rappresenta un grande orgoglio per San Vito. Un ringraziamento particolare vogliamo farlo anche agli spettatori che contribuiscono a tenere alta la qualità dell'offerta”.

Sono diversi i leit-motiv che guidano i concerti 2022-23 di San Vito Musica: cinque filoni programmatici che vogliono da un lato dichiarare le intenzioni artistiche, dall’altro guidare il pubblico con dei suggerimenti verso un ascolto più chiaro delle pagine in programma.

Così commenta il Direttore Artistico dell’Accademia d’Archi Arrigoni, Domenico Mason: “Accanto a filoni che hanno fatto storicamente parte delle passate stagioni musicali organizzate dall’Accademia e fortemente legate alla sua specificità - come “Roba da archi” oppure “Modernariato e Contemporaneità” o i “Celebration Concerts” - quest’anno abbiamo ampliato un po’ lo sguardo: un nuovo tema artistico è “10 anni per conoscere Haydn”, che vuole far conoscere anche al grande pubblico un compositore che a ragione è considerato il “padre” del Classicismo e da cui molto hanno attinto due celeberrimi “figli” come Mozart e Beethoven. Ma il vero tema ispiratore della Stagione è quello legato all’Ambiente e alla sua salvaguardia, che ha trovato calda accoglienza sia da parte del Direttore principale Filippo Maria Bressan che da parte del Comune di San Vito, che ha sposato con entusiasmo questa idea e intende favorirla anche nei prossimi anni”.

“La natura: elementi, momenti, suggestioni” è, infatti, il ciclo più presente nel programma e restituisce pagine che richiamano i paesaggi naturali, ne descrivono in musica le fattezze ed evocano sensazioni ed emozioni che dalla natura traggono ispirazione (dalla Serenata notturna di Mozart alla Tempesta di Vivaldi fino alla Feuer Symphonie di Haydn, solo per citarne alcune).

Il “Celebration Concert” è dedicato quest’anno ai 150 anni di Ralph Vaughan Williams, mentre di Franz Joseph Haydn, a novant’anni dalla nascita, sono riprese diverse pagine per il filone “Dieci anni per conoscere Haydn (1732-1809)”.

Una proiezione verso il futuro è quella cui si rivolge “Modernariato e contemporaneità”, serie di brani che annoverano autori che vanno da Toru Takemitsu e Arvo Pärt per arrivare ai compositori d’oggi Federico Gon (classe 1982) e Nicola Campogrande (classe 1969).

Non poteva mancare un percorso che desse risalto alla famiglia strumentale celebrata dall’Accademia Arrigoni: con l’ironica etichetta “Roba da archi” il programma esplora alcune delle più belle pagine per archi, dal Barocco a oggi, tra serenate, concerti e musica sacra.

L’esordio della stagione, domenica 2 ottobre all’Auditorium Comunale alle ore 17, inneggia alle suggestioni paesaggistiche con Bucolico: il ciclo che mette la sua attenzione la natura vede protagonisti per questa serata la violinista Laura Bortolotto e l’Accademia d’Archi Arrigoni con la direzione di Filippo Maria Bressan. In programma musiche di Ralph Vaughan Williams nel 150esimo anniversario dalla nascita (la romanza per violino e orchestra The Lark ascending) e la Sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven.

Venerdì 21 ottobre doppio appuntamento con Gian Giacomo Arrigoni: all’autore di origine sanvitese l’Accademia Arrigoni ha dedicato una profonda ricerca, recentemente confluita nel volume Gian Giacomo Arrigoni - concerti di camera, a cura di Pyrros Bamichas, che verrà presentato alle 18 al Teatro Arrigoni. A seguire, nella Chiesa Santa Maria dei Battuti (ore 20.45) il Contrarco Baroque Ensemble e il Coro del FVG diretti da Alberto Busettini, presenta un suggestivo programma tra Cinque e Seicento che accosta pagine dello stesso Arrigoni a compositori come il grande Monteverdi, Tarquinio Merula e altri loro contemporanei italiani.

Sabato 5 novembre, all’Auditorium Comunale, alle 17 una stella internazionale del violino, Nurie Chung (già vincitore de Il Piccolo Violino Magico e secondo classificato al Premio Paganini) suona con l’Accademia Arrigoni e l’Orchestra San Marco di Pordenone, dirette da Caterina Centofante. In programma – “Luci eterne” il titolo della serata – il Requiem per archi di Toru Takemitsu, il Concerto per violino in re magg. op. 35 di Pyotr Ilyic Tchaikovsky e la Sinfonia n. 1 in re maggiore, op. 25 "Sinfonia classica" di Sergej Prokof’ev.

All’insegna della commistione di linguaggi e di generi è il concerto di domenica 20 novembre (Auditorium, ore 20.45). La “Pier Paolo Suite” vede protagonista Glauco Venier – nome di punta dello scenario jazz regionale e nazionale – in veste di compositore, direttore e pianista, per un’opera dedicata al grande intellettuale di Casarsa a cent’anni dalla nascita. La serata, in collaborazione con Fondazione Bon di Colugna, dà voce alle liriche friulane di Pier Paolo Pasolini, Amedeo Giacomini, Federico Tavan, Novella Cantarutti: le letture e la drammaturgia saranno a cura dell’Associazione Arti Fragili, sostenute e commentate dalle coreografie della compagnia di danza contemporanea Arearea.

Domenica 27 novembre, lo spettacolo pomeridiano (ore 17) all’Auditorium porta il titolo di FLAUTarchi e unisce, nel suo nome, due famiglie di strumenti. Christian Sebastianutto al violino e Stefano Bagliano al flauto dolce (a becco) saranno accompagnati dall’Accademia d’Archi Arrigoni, diretta da Filippo Maria Bressan. Al filone “La Natura. Elementi, momenti, suggestioni” si ascrivono i Concerti per flauto “La tempesta” e “La notte” di Antonio Vivaldi. Uno sguardo al contemporaneo è invece quello di Federico Gon (compositore e musicologo triestino, classe 1982) con Preludio e Fuga-Rap in do minore per archi e Fratres per violino solo, orchestra d’archi e percussioni, che Arvo Pärt ha composto nel suo suggestivo linguaggio in stile “tintinnabuli”.

“Venti di festa” è il titolo gioioso con il quale l’Accademia Arrigoni, diretta Filippo Maria Bressan, si congeda dall’anno che sta per finire. Sabato 31 dicembre, alle 19 il concerto di fine anno è un crogiolo di musiche dolci, curiose, accoglienti: dalla Serenata “Eine kleine Nachtmusik” di Mozart all’Ottava Sinfonia “Le soir” di Haydn fino alla Suite “Les Boreades” di Jean Philippe Rameau.

Il primo concerto del 2023 è atteso per domenica 29 gennaio, all’Auditorium Comunale, dove alle 17 sarà ospitato il concerto “In memoria”. Al centro della serata il Concerto per pianoforte n. 17 in sol maggiore K453, gioiello mozartiano che metterà in luce le ampie doti di Alessandro Taverna, riconosciuto pianista di fama internazionale. Sarà il violinista Ulisse Mazzon a cimentarsi con il brano In memoria di Nicola Campogrande, per violino solo e orchestra d’archi, che dà il titolo alla serata. Chiude – nell’ambito degli omaggi a Franz Joseph Haydn – la Sesta sinfonia “Le matin”.

E un ponte teso tra passato e futuro è il richiamo a Il Piccolo Violino Magico, il concorso estivo organizzato ogni anno dall’Accademia Arrigoni: sabato 4 febbraio 2023, San Vito Musica si conclude, all’Auditorium Comunale (ore 20.45) con il concerto “Gioventù virtuosa” che vedrà salire sul palco la giovanissima violinista svizzera Edna Unseld (vincitrice del Concorso nel 2022), sostenuta dall’Orchestra dell’Accademia d’Archi Arrigoni, diretta da Domenico Mason. Il programma, virtuoso e di grande difficoltà, passa dal Concerto per violino e archi in re minore di Mendelssohn, alle Variazioni su un tema di Corelli di Kreisler, per culminare nel Concerto in re per archi di Igor Stravinskji. La stagione si chiude con la coinvolgente vivacità della “Feuer Symphonie” di Franz Joseph Haydn.

Filippo Maria Bressan – che quest’anno accoglie per la seconda volta l’invito di essere Direttore Ospite per l’intera stagione dell’Arrigoni – è un direttore “di nobile ed elegante semplicità” (così lo descrisse il Maestro Giulini); figura anticonvenzionale ed eclettica per le sue scelte personali e artistiche, è stato apprezzato e invitato dalle orchestre e dalle strutture di maggior prestigio in Italia (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia, Accademia Chigiana di Siena, la Biennale di Venezia, MiTo Settembre Musica) e ha lavorato con Claudio Abbado, Luciano Berio, Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Michael Nyman, Arvo Pärt , George Prêtre, Mstislav Rostropovich, Giuseppe Sinopoli, Jeffrey Tate. Ha diretto i più vasti repertori con le principali orchestre italiane e solisti come Antonio Ballista, Rudolf Buchbinder, Bruno Canino, Andrea Lucchesini e molti altri. Grande la sua passione per la musica sinfonico corale, che lo ha portato per molti anni a dedicarsi all'Athestis Chorus & Academia de li Musici, complesso professionale di coro e orchestra con strumenti d'epoca; è stato il più giovane maestro del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (2000-2002). Ha inciso per Amadeus, Chandos Records, Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin.

L’Accademia d’Archi Arrigoni, con il suo direttore artistico Domenico Mason, dal 2009 persegue la missione di formare giovani musicisti nell’ambito della cameristica e della musica orchestrale, proponendo corsi di perfezionamento con docenti di fama provenienti da tutto il mondo e valorizzando i giovani con l’attività in orchestra. L’Accademia, con le sue proposte, dunque, consente a tantissimi nuovi concertisti – prevalentemente di provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto Orientale – di perfezionarsi e di esibirsi in numerosi concerti, affrontando i repertori più diversi, al fianco di direttori e solisti di fama nazionale e internazionale (come nel caso dell’edizione che sta per avviarsi) che arrivano in Friuli Venezia Giulia per la stagione musicale. Un modo, dunque, di valorizzare il territorio (e le sue giovani leve) e di farlo conoscere attraverso l’arte. Fra le attività dell’Accademia spicca anche l’organizzazione del Concorso Internazionale “Il Piccolo Violino Magico” destinato a giovani violinisti fino ai 13 anni.

Per i biglietti e le prevendite, contattare l’Ufficio IAT (tel 0434 843030, mail iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it) e per informazioni contattare gli uffici dell’Accademia Arrigoni (tel 0434 876624, mail info@accademiadarchiarrigoni@gmail.com, www.accademiadarchiarrigoni.it)

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